Article Marketing

article marketing & press release

Fonti di energia rinnovabili, la giusta via per l’Italia

In Italia come nel resto del mondo è diventato ormai evidente che le fonti di energia rinnovabili sono la soluzione sulla quale puntare per il futuro energetico del pianeta.

La tendenza globale a preferire le fonti di energia rinnovabili, rispetto alle fossili è chiara: in Italia nel mese di giugno si è segnato un aumento vertiginoso dell’energia generata da fonti pulite, che ha registrato il 50.2% dell’elettricità prodotta in Italia, coprendo il 44.3% della domanda nazionale di energia.

Il miglioramento rispetto all’anno passato è evidente dato che dal confronto fra il mese di Giugno 2012 e Giugno 2013, la quota della produzione di energie rinnovabili nette sul totale ha registrato un +11.4%, ed a seguito di parecchie campagne di sensibilizzazione anche nei confronti del risparmio energetico, i consumi sono scesi del 6.2%. A differenza di eolico, fotovoltaico ed idroelettrico che sono quindi in netta crescita, cala la produzione termoelettrica (-22.8%) con impianti a gas e a carbone.

Molte sono le aziende che decidono di intraprendere quindi la strada della consulenza energetica e della realizzazione soprattutto di impianti per la produzione di energia solare, che nel nostro Paese sono decisamente i preferiti soprattutto dalle famiglie oltre che dalle aziende. Ci sono aziende invece, come Solar Geo Tech Srl che operano già da anni nel settore e che sono fra gli specialisti del panorama nazionale nella realizzazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile.

I dati di Giugno sembrano ad ogni modo non essere un evento sporadico, ma lo specchio di una tendenza che si legge anche dal primo trimestre del 2013, dove il consumo di energia termoelettrica ha subito un calo del 16.3%, mentre il fotovoltaico, l’eolico e l’idroelettrico hanno rappresentato da gennaio a marzo 2013, il 41% della produzione nazionale di energia (+9.6% rispetto al 2012). Lo scorso 16 Giugno le energie alternative hanno coperto il fabbisogno nazionale, addirittura azzerando per 2 ore il costo nazionale di elettricità.

I risultati di anni di “educazione ai consumi” sono quindi evidenti, così come lo è la tendenza degli Italiani a sfruttare sempre di più fonti di energia rinnovabili, sia per una questione di limitazione delle spese domestiche/aziendali in energia, che per l’aumentata sensibilità nei confronti dell’inquinamento ambientale causato dai combustibili fossili. L’unico punto che rimane ancora poco chiaro, è la capacità della politica di agire tempestivamente su questo fronte, garantendo fondi che possano rispondere a questa necessità. Pare infatti che il Ministero per lo Sviluppo Economico stia progettando un piano di fondi per il settore termoelettrico pari a 400-500 milioni di euro annui, da erogare nei prossimi tre anni, fino a crescere a 1,5-2 miliardi all’anno dal 2017.

Secondo Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia, in questo preciso periodo le energie rinnovabili rappresentano per il nostro Paese senza dubbio la grande chance di lasciarci alle spalle fonti energetiche più inquinanti, senza contare che già oggi le rinnovabili fanno risparmiare al Paese 8-10 miliardi di mancate importazioni fossili.

Leave A Comment

Your email address will not be published.