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Come posizionare il lavandino in cucina

Ci siamo mai chiesti quanto la disposizione degli elementi in cucina influenzi i movimenti quotidiani che concorrono alla preparazione dei cibi? La cucina è l’ambiente che più di tutti richiede comodità e razionalità funzionale nella collocazione degli arredi e delle apparecchiature, oltre l’estetica che caratterizza la sua bellezza. In questo breve articolo ci soffermeremo su un aspetto tanto importante quanto spesso sottovalutato: la scelta della posizione del lavandino in cucina.
La posizione delle vasche del lavello è una delle prime cose da considerare, anche perché esistono forme, misure e caratteristiche diverse di lavandini cucina in commercio e, prima di scegliere ed acquistare, bisogna avere un’idea ben precisa della loro collocazione.
Durante la fase di progettazione o di ristrutturazione abbiamo ancora libertà di scegliere dove far passare gli impianti e dunque gli scarichi. E’ proprio in questa fase che è importante scegliere dove ubicare il lavello e quanto spazio occupare. Ma il più delle volte dobbiamo fare i conti con impianti già esistenti e, se proprio non possiamo agire su una loro modifica, la scelta del posizionamento del lavello è quanto meno obbligata. Scopriamo insieme la sua posizione ottimale e analizziamo il rapporto con gli altri elementi della cucina.
Il lavandino e la luce
La posizione migliore per il lavello è sotto la finestra, poiché in questo modo si può sfruttare la luce naturale per svolgere la mansione di lavaggio ed evitare che l’ombra che si crea solitamente con la sola luce centrale dell’ambiente possa ridurre la luminosità dell’area di lavoro. Se poi il paesaggio su cui la finestra proietta è piacevole alla vista, anche una gran pila di piatti potrà sembrare meno faticosa da lavare! Ricordiamoci, però, il problema dell’apertura dell’infisso che va calibrata con l’altezza del miscelatore e con la funzione esercitata. Tuttavia, se non è possibile questa collocazione, è meglio che valutiamo l’opportunità di inserire dei led indirizzati a quest’area di lavoro per facilitarne la funzione.
Il lavandino e gli altri elementi della cucina
Per rendere funzionale la zona lavaggio, il lavandino va posizionato in prossimità di uno scolapiatti o della lavastoviglie. Se il lavello non è stato previsto sotto la finestra, o se la finestra ha dimensioni molto ridotte, è consigliabile inserire il pensile scolapiatti al di sopra di esso. Se invece la finestra occupa uno spazio molto ampio da precludere la possibilità di inserire un pensile sopra il lavello, spesso si preferisce uno scolapiatti a carrello su uno dei due lati del lavello o una soluzione ripiegabile.
La lavastoviglie non va messa sotto il lavandino, in quanto la profondità della vasca non ne permette l’inserimento. La posizione migliore è, invece, subito al suo fianco, magari sotto il gocciolatoio, non solo per ovvia vicinanza con gli scarichi, ma anche per agevolare le operazioni di carico dell’elettrodomestico. Se in cucina non è previsto l’uso della lavastoviglie, il lavello dovrà essere provvisto di due vasche, una per il lavaggio e una per il risciacquo, mentre con una sola vasca il lavaggio manuale sarebbe molto difficoltoso.
Per rendere più lineari e razionali le operazioni in cucina, il lavandino dovrebbe comunque essere collocato tra il frigorifero e il piano cottura. Infatti, se pensiamo alle nostre azioni quotidiane, dal frigorifero prendiamo il cibo, come frutta e verdura, che va lavato e in seguito cotto. Inoltre, per scolare la pasta utilizziamo il lavandino, per cui è meglio evitare interferenze fra i tre elementi. Consigliamo solo l’inserimento di piani da lavoro non troppo ampi che separano gli elementi in questione.
Infine, se si decide di collocare il lavandino sull’isola, ricordiamo che gli attacchi dell’acqua dovranno passare al di sotto del pavimento, per cui dobbiamo valutare preventivamente con personale qualificato se l’intervento è possibile.

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