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Le spese non finiscono mai anche da proprietari di immobile.

Ogni dimora è un candelabro dove ardono in appartata fiamma le vite Borges.
Dario era diventato proprietario di un appartamento grazie al regalo di Natale dei suoi genitori e per questo motivo e per la sua altezza poteva guardarmi dall’alto in basso. Aveva dato la disdetta del contratto di affitto sei mesi prima come previsto, poi aveva cominciato la caccia sul web del locale più economico a Torino. I prezzi erano spropositati e con un budget di 70.000€ poteva permettersi l’acquisto di un paio di garage per un auto che non aveva. Dopo la laurea in Lettere ed il master in Editoria si stava destreggiando con lavori da pubblicista freelance e da correttore di bozze. I genitori erano terrorizzati all’idea di aver dato alla luce un artista e quindi un letterato morto di fame. Il sito più utilizzato per la ricerca degli appartamenti si trova su Bakeca.it dove ciascuna proposta viene corredata da dati tecnici e foto degli interni. Per 55.000 euro aveva visitato una soffitta accanto alla Mole Antonelliana, grande quanto uno sgabuzzino che garantiva al proprietario un doloroso mal di testa per il soffitto che si abbassava improvvisamente in prossimità del letto. Per 70.000 euro una mansarda a Porta Nuova con mobili vecchio stile o semplicemente vecchi ed un letto angusto dove era permesso solo il sesso acrobatico. I genitori gli avevano suggerito un alloggio all’ultimo piano nei pressi del Lingotto ma dopo i 68.000 euro richiesti ne occorrevano altri 10.000 per rimettere a nuovo i servizi. Pensò di tentare il suicidio ingurgitando a morte barattoli di Nutella, quando il Web mise in offerta una proposta a 60.000 euro con un appartamento di quaranta metri quadri. Andammo assieme a visitarlo accompagnati dall’ Agenzia Idea Immobiliare di via Don Bosco. La proprietà era stata diversi anni in affitto e si trova vicino a Piazza Statuto. Primo piano con balcone, ampio bagno, locale con caldaia, piccola cucina Ikea ed una sala quattro metri per quattro con ventola sul soffitto e condizionatore. Fu molto felice della proposta e decise di accettarla. Il condominio sembrava silenzioso ed al piano terra c’é una panetteria con il forno che garantisce per i vapori, un riscaldamento al pane fresco. Non avevo notato macchie di umidità ed i servizi igienici parevano nuovi, solo le pareti erano piene di buchi per il desiderio maniacale dell’ex affittuario di appendere mensole. L’agente eccessivamente cortese, ci fece notare i doppi vetri all’unica porta finestra che nonostante il freddo era stata aperta prima che entrassimo. Andammo in ufficio a siglare la proposta che richiedeva un acconto di 1000 euro e che sarebbe stata sottoposta per la conferma alla proprietaria assente per visita ai parenti nel sud Italia. Dario era molto contento perchè aveva risparmiato 10.000 euro ma si era dimenticato delle provvigioni. L’immobiliare voleva il 4% ed il notaio avrebbe incassato circa 3.000 euro per il rogito. Dopo un paio di giorni la Idea immobiliare ci fece sapere che la conclusione sarebbe stata rimandata di un mese perchè la proprietaria aveva ristrutturato l’alloggio come era stato indicato nell’inserzione, ma si era dimenticata di verificare la reale conformità urbanistica dichiarando i cambiamenti effettuati al Catasto ed occorreva anche una nuova certificazione energetica. Probabilmente una agenzia seria avrebbe provveduto a regolarizzare il locale prima di metterlo in vendita. Quando acquistate una casa e pensate di aver risolto i Vostri problemi leggete su Internet in pdf “Guida all’applicazione del Dgls 122/2005″ dove si trattano in modo esaustivo, il certificato di agibilità ed il rogito notarile, la certificazione energetica e le certificazioni di conformità decreto 22 gennaio 2008 n.37 secondo la normativa Uni e Cei. E’ anche illuminante l’opuscolo “Guida all’acquisto ed alla vendita della casa” della Camera di Commercio Industria ed Artigianato che consente di farsi una cultura in questo campo. Il problema di Dario e di molti proprietari che comprano un’abitazione di vecchia costruzione è che deve venire adeguata alle nuove normative di sicurezza. Nel mese di Dicembre avvenne l’acquisto con il versamento mediante assegno circolare della somma residua di 59.000 euro ed il pagamento di 2.800 euro di provvigione all’agente immobiliare. Dario decise di controllare in maniera approfondita la sua prima casa e di ispezionare gli impianti. Occorreva allacciare la luce e per farlo ci vuole il codice Pod dell’ultima bolletta emessa sul precedente proprietario. Dalla telefonata al Call Center Iren, all’erogazione del servizio grazie ad i contatori elettronici, ci sono volute solo 24 ore. Per allacciare il gas è utile la matricola del contatore e dalla richiesta alla visita del tecnico ci vogliono circa dieci giorni dopo due solleciti. Se avete un vecchio contatore come il suo anni cinquanta, verranno un paio di pazzi Italgas a scardinarvi l’impianto a muro riempiendovi la casa di detriti e poi vi sistemeranno con una staffa quello nuovo completamente gratis. Se lo volete sul pianerottolo dovrete chiamare un muratore ed al costo di 600€ fare una nicchia per le tubazioni e poi richiamare l‘Eni per un nuovo allacciamento. Ad un accurato controllo i rubinetti della vasca e del lavandino della cucina dovevano essere cambiati assieme al sifone. La caldaia andava sostituita con una a norma che esigeva l’impiego di una canna fumaria in materiale plastico. Il condizionatore era morto da anni e tutte le prese elettriche richiedevano adattatori alle nuove spine ed andavano rimpiazzate. C’erano diverse mattonelle rotte da cambiare per evitare incidenti. L’illuminazione dell’ingresso era guasta come la ventola in cucina e la porta sul balcone si chiudeva a fatica. Al costo di 3.500 euro senza certificazioni, la società Aria Confort sostituì la caldaia e fece la manutenzione idraulica ed elettrica e con un restauratore a 1.000 euro i muri ritrovarono il colore. A fine 2010 il mio amico si era garantito una casa vuota e senza arredi con 70.000 euro e rotti. Lo accompagnai all’Ikea per l’acquisto dei mobili e a 2000€ riuscimmo ad arredarla in maniera confortevole. A Gennaio deve richiedere la Residenza ed iscriversi per il pagamento della Tassa Rifiuti. Nel 2011 con il suo lavoro precario ed incerto dovrà pagare le bollette di luce, gas e telefono per un primo allacciamento con Infostrada, spese condominiali e forse qualche riparazione idraulica delle vecchie tubature che già adesso lo tiene sveglio la notte quando un rubinetto gocciola misteriosamente. Rainbow7

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