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WordPress, cosa sapere prima di iniziare

Chi intende aprire un sito o un blog è opportuno che si munisca di un valido CMS, ovvero un Content Management Server, per gli amici CMS. L’installazione di WordPress fa senz’altro al caso suo, poiché si tratta di una soluzione economica e notoriamente efficiente, tra l’altro perfetta anche per quelli che hanno scarsa dimestichezza con l’informatica. Inserire articoli, impostare graficamente delle pagine e – in definitiva – dare vita a un website non è affatto un problema., dato che le operazioni sono chiaramente suggerite e consequenziali.
La notizia migliore, probabilmente, è che si tratta di una piattaforma gratuita, scaricabile immediatamente dalla rete. Ciò è possibile grazie al concetto di open source: il fatto che dietro ci siano tantissime persone rende facilmente reperibile ogni funzione. Se è gratis non vuol dire automaticamente che sia un sistema scadente o limitato, tanto che se ne servono marchi importantissimi quali eBay, Yahoo e PlayStation.
Tutto il materiale confluisce e viene custodito in un database virtuale di tipo MySQL; è di siti dinamici che stiamo parlando, quindi, all’occorrenza, questa tecnologia permette di fare una modifica per tutte le pagine con un solo clic (a differenza dei pazienti aggiustamenti “manuali” che richiedono i siti statici).

La grafica offre tantissime possibilità grazie ai temi, vale a dire una serie di file comprendenti layout preconfezionati, immagini, ecc.). Ci si può sbizzarrire a tal punto che se ne trovano anche alcuni a pagamento, per chi se ne intende di più. Un tema differente può far cambiare “vestito” a un sito, e con grande rapidità. Successivamente, una mano alla fruibilità delle pagine web la danno i plugin, capaci di creare tasti virtuali o di fare fulminee ricerche e raggruppamenti per categorie. Insomma, si tratta di aiuti facilmente installabili e di grande utilità.
Un altro punto di forza di questo Open Source e la sua predisposizione al posizionamento del sito su Google e gli altri maggiori motori di ricerca. Installando un plug-in SEO – attualmente quello più in uso è “SEO by Yoast” – sarà abbastanza semplice anche ai “non addetti ai lavori” inserire dei dati che favoriscano la scalata del sito verso la prima pagina di Google. Tutto ciò che dovrete fare, una volta installato il plug-in, sarà spendere un po’ di tempo nel compilare almeno due campi della dashboard di SEO by Yoast: Title e Meta description.
La prima riguarda il titolo (alcuni consigliano di lasciarlo uguale a quello dell’articolo) e la seconda una breve descrizione dell’argomento del testo. Title e Meta description, in pratica, sono quei dati mostrati da Google quando un utente esegue una ricerca. La loro capacità di lasciar intendere, con poche parole, ciò di cui si parla nell’articolo, influirà i naviganti nel proseguire la lettura cliccando e leggendo l’intero testo. Dunque, dall’installazione di WordPress non si può prescindere. Su questo servizio, così come sulla registrazione dei domini, giga.it ha opinioni interessanti.

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