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Gli integratori alimentari. A cosa servono e quali sono

Gli integratori alimentari

La definizione di integratore alimentare è stabilita dall’articolo 2 del decreto legislativo n.169 del 21 maggio 2004. Gli integratori alimentari sono: “prodotti alimentari destinati ad integrare la comune dieta e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali le vitamine e i minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, in particolare, ma non in via esclusiva, aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di origine vegetale”. Sono spesso utilizzati da coloro che praticano sport.
In commercio esistono una miriade di integratori per sportivi e molti contengono sostanze come la creatina,la carnitina, l’arginina, le maltodestrine e sali minerali come il potassio e il magnesio, oltre a vari tipi di vitamine.
La prima regola consiste nel non superare le dosi consigliate. La creatina, spesso contenuta in questi prodotti è una sostanza che entra in gioco nel meccanismo di contrazione muscolare, soprattutto nelle prime fasi ed è quindi utile soprattutto negli sport anaerobici di breve durata ma a dosi elevate può provocare danni renali e disturbi muscolari. Anche con le vitamine ed i sali minerali non bisogna eccedere nel dosaggio, in quanto un eccesso può essere altrettanto, se non più dannoso di una carenza.
Le maltodestrine sono dei carboidrati complessi. a lunga catena, in grado di apportare un’energia prolungata mantenendo costante la glicemia e sono quindi utili per attività sportive di lunga durata.
Ma gli integratori possono essere utili anche in altre situazioni non sportive. Per esempio integratori a base di cranberry (mirtillo rosso) sembrano avere un effetto protettivo sulle vie urinarie, in quanto rendono difficile l’attacco dei germi alla mucosa vescicale, potendo quindi avere un certo effetto preventivo nei confronti delle cistiti.
In questo articolo trovate vari approfondimenti sull’uso e proprietà
https://www.dieta-dimagrante.com/alimentazione/salute-delle-vie-urinarie-consigli-utili/

Integratori a base invece di mirtillo nero (blackberry) hanno un effetto positivo sui capillari della retina e periferici rendendoli più resistenti.
Il riso rosso fermentato ad opera di un lievito chiamato monascus purpureus contiene monacolina, una sostanza in grado di abbassare il livello di colesterolo e trigliceridi nel sangue, insieme ad una adeguata alimentazione. Attenzione però perché non vanno a sostituire le statine, farmaci in grado di abbassare più efficacemente il colesterolo e che sono quindi necessarie in soggetti a rischio e cardiopatici.
Altri integratori di origine naturale vengono utilizzati come blandi sedativi ed ansiolitici. A questa classe di integratori appartengono prodotti contenenti valeriana, biancospino, melissa, escolzia.
Sono prodotti che, come i precedenti a base di mirtillo rosso e nero, anche se considerati innocui e venduti senza obbligo di prescrizione medica, vanno somministrati con estrema cautela in pazienti già in terapia con altri farmaci, soprattutto anticoagulanti, perché possono insorgere delle interazioni molto pericolose per la salute.
Quindi vale la regola fissa di chiedere consiglio al proprio medico di medicina generale. Anche perché questi prodotti sono venduti non solo nelle farmacie e parafarmacie ma anche nei centri commerciali dove non c’è personale formato, in grado di dare consigli.
Se si aumenta il dosaggio di queste sostanze, non si aumentano gli effetti positivi, ma aumentano i possibili effetti negativi e paradossalmente può aggravarsi l’ansia e l’insonnia che si tentavano di curare.
Non deve quindi passare il messaggio che tutto ciò che è naturale è innocuo ed efficace, mentre i farmaci sono solo portatori di effetti collaterali.
Per esempio alcuni tra i veleni più potenti sono di origine naturale come il curaro e la cicuta.
Cosa c’è poi di più naturale del fungo amanita Phalloides, eppure basta ingerirne pochi grammi per rischiare la vita. Peraltro alcuni farmaci ufficiali molto prescritti sono di origine naturale. Un classico esempio è l’aspirina, farmaco antiinfiammatorio e antipiretico ancora molto utilizzato, che a dosaggio più basso viene utilizzato anche come antiaggregante piastrinico in soggetti cardiopatici. Il principio attivo dell’aspirina è l’acido acetilsalicilico che deve il suo nome al fatto che veniva estratto dalla corteccia del salice.

FONTE: montagneepaesi.com