Article Marketing

article marketing & press release

La comunicazione visiva: cosa nasconde e perché

La comunicazione è uno strumento di interscambio continuo di informazioni tra due o più soggetti, finalizzato ad accrescere la conoscenza del singolo e potenziarne la libertà di scelta più o meno consapevolmente.
Questo interscambio di informazioni può avvenire secondo diverse metodologie e coinvolgere i 5 organi di senso singolarmente o in sinergia tra loro.
Nel caso in cui ad essere principalmente coinvolto sia il senso della vista, parliamo di comunicazione visiva.

I fattori della comunicazione
La comunicazione in generale, quindi anche la comunicazione visiva, non può esplicarsi se non in presenza di sei elementi fondamentali, i cosiddetti “”fattori della comunicazione”” che sono:
– mittente: il soggetto da cui parte il messaggio;
– ricevente: il soggetto a cui è indirizzato il messaggio;
– messaggio: il contenuto della comunicazione;
– referente: lo scopo della comunicazione;
– codice: le regole alla base della comunicazione;
– canale: lo strumento della comunicazione.

I sei fattori della comunicazione visiva
Nel caso della comunicazione visiva, il messaggio viene trasmesso dal mittente al ricevente attraverso il canale dell’immagine che metaforicamente è una rappresentazione della realtà.
A seconda del referente, la comunicazione visiva ha un proprio codice.
In estrema sintesi possiamo affermare che lo scopo della comunicazione visiva è quello di fornire il maggior numero di informazioni che raggiungano velocemente il ricevente, senza l’intervento mediato della mente che deve interpretare, elaborare, comprendere.
Il messaggio deve arrivare in modo diretto, senza tramiti.
La comunicazione visiva è rapida, intuitiva; deve avvenire ancora prima che il ricevente se ne renda conto.
Si avvale di una lunga lista di strumenti come ad esempio le diverse forme di arte (pittura, scultura), la moderna grafica, i sempre più utilizzati video.

La comunicazione visiva dal Paleolitico ad oggi
Quella visiva è, senza dubbio, la prima forma di comunicazione di cui l’uomo si è avvalso sin dai primordi.
Si fa risalire al Paleolitico i cui dipinti rupestri contenevano messaggi indirizzati agli uomini del tempo che, interpretati oggi, rappresentano una fonte inestimabile di informazioni su quelle antichissime civiltà.
Nel 21esimo secolo continuiamo a scambiarci informazioni avvalendoci della comunicazione visiva.
Certo, si tratta di tutt’altre informazioni rispetto a quelle scambiate dai paleolitici, che rispecchiano in modo speculare la vita quotidiana nel suo continuo divenire.
Un esempio è costituito dalla cartellonistica stradale che raccoglie una ampia gamma di canali comunicativi come i segnali, i cartelloni, e molto altro, perché i messaggi arrivino in modo efficace ed immediato.
Ma ancora, pensiamo ad un supermercato con la totalità dei suoi prodotti più vari.
Stanno lì per essere “”visti e presi senza tanto pensare”” e questo meccanismo di marketing tanto più funziona quanto meno è il tempo impiegato dall’acquirente per effettuare i proprio acquisti, scegliendo.
Ed a tale scopo, ecco l’importanza della comunicazione visiva che con l’insieme dei disegni, dei colori, delle forme deve fare di un prodotto il prodotto vincente.

Leave A Comment

Your email address will not be published.