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Marketing e comunicazione: Aipem e Vodu in controtendenza, fatturato +20%

Aipem e Vodu, le società di marketing e comunicazione dirette da Paolo Molinaro, segnano nel 2009 un trend positivo.

Mentre il settore della comunicazione tradizionale perde il 17% del proprio volume d’affari (fonte Nielsen), le due società di Udine vanno in netta controtendenza stando ai dati dell’ultima semestrale: il fatturato aggregato cresce del +20% passando da 1.162.852 euro del 2008 a 1.394.880 euro di quest’anno.
Le due aziende operano come società di capitale distinte, ma sono unite nella vision e nella mission, così da costituire due anime di un gruppo operativamente unitario che ha individuato il proprio core business nello sviluppo di progetti di Comunicazione Multicanale Relazionale, ovvero progetti che integrano tutte le specialità della comunicazione – dalla creatività al web marketing, dalla promozione del punto vendita all’engagement digitale, dalle pr all’ufficio stampa.

Nello specifico Aipem, che offre servizi di comunicazione tradizionale, cresce del +6%, mentre Vodu, specializzata in progetti web-digitali spicca il volo con un aumento del +62%.
Il fatturato complessivo in base alla tipologia di servizi è così ripartito:
31% servizi online e 69% servizi offline.
I servizi erogati vanno per il 30% a favore di Enti pubblici social oriented e per il 70% verso Aziende private marketing oriented.
Il numero di clienti complessivi in Italia (circa 60) per una valore di billing stimato in circa 15 milioni di euro.
I servizi e gli strumenti di comunicazione creati da Aipem e Vodu sostengono aziende private attive all’estero su 27 mercati internazionali, così che la presenza delle due società friulane è percepita ben oltre i confini nazionali.

“Le modalità di scelta e di acquisto dei consumatori sono profondamente cambiate – afferma Paolo Molinaro, presidente del gruppo Aipem-Vodu – e la comunicazione è cambiata nei contenuti e nei media, con un ruolo più pragmatico e dinamico rispetto al passato. Per questo anche noi ci stiamo profondamente ristrutturando nelle conoscenze e competenze.
La creatività si dovrà “ingegnerizzare” dovrà relazionarsi con i sistemi di CRM delle aziende, con le aspettative di ritorni qualitativi e quantitativi, misurabili e georeferenziati. Conoscenze tecnologiche di altissimo livello dovranno sposarsi con capacità umanistiche di analisi e sintesi all’interno di strutture complesse, ben organizzate, costituite da professionisti specializzati, multidisciplinari”.

I risultati delle nostre performance dimostrano che abbiamo saputo cambiare il modello di agenzia per entrare nell’area dei “servizi di comunicazione a valore aggiunto” flessibili e misurabili”.

Una trasformazione che nasce dall’attenta osservazione del mercato, anche nelle sue ricadute a livello locale.

I processi di innovazione e conoscenza hanno consentito ad Aipem e Vodu di superare la crisi e di farsi trovare preparati ad agganciare la ripresa prossima futura: “Pochi mesi fa è stata attivata una nuova area fortemente tecnologica a grande capacità di ascolto,ricerca e sviluppo di contenuti per la rete.
Con l’esplosione di Internet e dei Social Network nessuna azienda può fare a meno di riorganizzare la propria comunicazione ma spesso l’evoluzione del mercato e del consumatore ha trovato impreparate non solo le aziende ma anche le agenzie di comunicazione. Purtroppo nè la scuola nè l’Università sono attualmente in grado di coprire questo gap, che procede a ritmi velocissimi. Oggi sono i consumatori a dettare le regole, a segnare i tempi e i modi con cui vogliono essere coinvolti. Aziende, agenzie e il sistema scolastico/formativo devono correre per non affossarsi e stare al passo dei tempi”.

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