Article Marketing

article marketing & press release

L’Algoritmo di Google e i Jedi di Guerre Stellari!

Come i risultati delle ricerche effettuate su Google (siti web/blog/video/immagini/documenti) rispondano ai criteri in base ai quali le risposte di più persone verrebbero classificate, ai nostri occhi e alle nostre orecchie, secondo fattori che ci consentono di creare un classifica di reputazione di chi ci ha fornito una determinata risposta (e quindi della risposta stessa), si evince dall’ordinamento dei risultati delle ricerche che il motore di ricerca Google fornisce in relazione ad una precisa domanda/richiesta.
Molti pensano che l’algoritmo di Google in base al quale restituisce i risultati di una determinata ricerca sia un’oscura creatura mitologica impenetrabile ai più e oggetto di conoscenza solo per pochi adepti come i Jedi di Guerre Stellari, unici a poter affrontare e sconfiggere la “Morte Nera” 🙂
Vediamo, in verità, come Google non fa altro che ragionare esattamente come il cervello umano e che non c’è nulla di nascosto e impenetrabile dietro alla logica e al metodo per ordinare i risultati delle ricerche (SERP).
Chiedere a più amici quali sono i migliori giochi per Facebook oppure qual è il miglior smartphone del momento o ancora il notebook più performante attualmente sul mercato può sicuramente restituire le più disparate risposte (come i risultati di Google), così come riscontri più o meno simili tra loro che contribuiscono a crearci un’idea sul prodotto o sul servizio a cui siamo interessati in quel momento. In base a cosa possiamo formarci una conoscenza sull’argomento (prodotto/servizio) del quale siamo interessati ad approfondire magari ad esempio gli spetti tecnici? Come determinare quale tra i nostri amici merita una maggiore considerazione e godere di una reputazione maggiore rispetto agli altri che si sono espressi sullo stesso argomento?
I fattori che consentono di accrescere la rilevanza di una risposta rispetto ad un’altra (riprendendo l’esempio dei giochi per Facebook – smartphone – notebook) possono riguardare i diversi aspetti oggettivi che consideriamo per classificare la più attendibile tra le informazioni forniteci.
Per sapere qual è lo smartphone migliore degli altri rispetto alle proprie esigenze, sarà più veritiera la risposta di un amico che lavora nel campo della telefonia o di un amico che lavora presso un’agenzia di viaggi?
Considerazione e altri fattori della persona ci condizionano nell’idea che ci facciamo su un determinato argomento:

  • Esperienza nel settore
  • Autorevolezza
  • Credibilità
  • Reputazione
  • Serietà
  • Argomentazione
  • Accuratezza
  • Precisione
  • Dettagli

Cosa fa Google quando mostra i siti web, blog, video, immagini, documenti nei risultati delle ricerche in base ad una determinata query (interrogazione del database)?
Non fa altro che ordinare le pagine web per rilevanza che secondo il suo algoritmo forniscono maggiore punteggio rispetto ai sopracitati fattori: esperienza del sito nel settore relativamente alla ricerca effettuata, autorevolezza del sito web nel suo insieme, credibilità delle informazioni fornite, reputazione nel web del documento fornito, serietà nel presentare l’informazione richiesta, argomentazione esaustiva, accuratezza dei dati, precisione nei riferimenti forniti, dettagli delle informazioni.
Un esempio pratico relativo ai risultati di una ricerca che Google restituisce può aiutare a comprendere meglio quanto sopra esposto.
Cercando su Google, per esempio, la parola(frase) chiave “software booking online” vediamo che il motore di ricerca pone nelle prime posizioni le pagine web che contengono nel nome del dominio e/o nel titolo una o più parti dei termini ricercati, informazioni curate e dettagliate, dati precisi ed attendibili, la reputazione che il sito ha nel web (qualità degli altri siti web che offrono un link alla risorsa) ed anche l’anzianità del dominio come fattore rilevante.
In conclusione, per conoscere e approfondire l’apprendimento dell’algoritmo di Google non occorre necessariamente rivolgersi ai Jedi di Guerre Stellari e non c’è alcuna “Morte Nera” da sconfiggere…

Leave A Comment

Your email address will not be published.