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Cosa è importante sapere sul web hosting

Per impratichirsi con i termini che riguardano il settore informatico e più precisamente ciò che riguarda i domini è opportuno prendere confidenza con il termine “web hosting”. Qualcuno lo chiama, più confidenzialmente spazio web, ovvero quell’insieme di servizi contenuti in un sito messi a disposizione da un cosiddetto fornitore, cioè una net company, che per l’appunto “ospita” il cliente sui propri server e si occupa della gestione del suo materiale on line. Molti, semplificando per sineddoche, si limitano a dire che la definizione riguarda l’individuo o l’azienda dietro a un portale, ma è una spiegazione incompleta, sebbene non del tutto errata. Quello che è certo, è che la scelta di un web hosting affidabile è fondamentale per chi possiede un sito internet, per evitare problemi di “caduta” del sito.
La compagnia, che dunque fa da “hosting provider” (per chi è più avvezzo si potrebbe anche parlare dopo di “hosting Joomla!”), dà all’acquirente tutto il necessario per la sua attività in rete: anzitutto una sede, detta “server farm”; in questa – solitamente di vaste proporzioni – si trovano grandi macchinari moderni e affidabili, in grado di immagazzinare una consistente mole di dati e di reggere il “peso” di un funzionamento senza interruzioni. Quindi, vengono garantiti la connettività e ciò che occorre per mettere le informazioni in sicurezza, dall’anti-black out all’antincendio. Attenzione a non fare confusione, sul piano linguistico, con l’Internet service provider, che si occupa invece di linee ADSL.
A “vegliare” sono chiamati i “server administrators”. Questi amministratori di rete (o di sistema) aggiornano i software e in qualche caso gli hardware in uso (per la posta, gli antivirus e antispam, nonché per il database, per il server web e il pannello di controllo con il quale poi l’utente familiarizza), in modo che i procedimenti siano semplici e rapidi. Insomma, i comuni mortali operano tramite control panel, i professionisti lavorano ancora con il DOS e le interminabili righe di comando. In più, questi “custodi” fanno sì che le configurazioni restino impenetrabili dai sempre numerosi pirati specializzati, i tristemente noti hacker.
Un consiglio per chi “non è del mestiere”, è quello di scegliere web hosting italiani, che possano dare un supporto più o meno immediato e nella nostra lingua madre. Capita spesso, infatti, che per qualche ragione si scelgano dei fornitori stranieri. In questo caso, se non si ha una buona conoscenza dell’inglese, risolvere un problema diventa complicato. Alcuni, invece, preferiscono acquistare il proprio spazio web presso ditte italiane abbastanza piccole, in grado di garantire la presenza di un sistemista dedicato, che più o meno immediatamente risolve gli eventuali problemi al sito web.
In qualsiasi caso, è bene informarsi prima e accuratamente su quale web hosting acquistare per le proprie creature on-line, e capire se i siti internet che si posseggono riescono a “girarvi” bene. Ad esempio il CMS Joomla, com’è ovvio, è compatibile a pieno con l’hosting Joomla! Altri comuni CMS come WordPress, Mambo, ecc., utilizzano il database Mysql per cui è meglio che abbiamo il supporto di un hosting Linux, più compatibile con gli strumenti utilizzati.

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