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Il furetto quale animale domestico

Vi ricordate Onofrio, il leggendario furetto di Jennifer Aniston nel film “E alla fine arriva Polly?” Vi ricordate quanto fece impazzire il povero Ben Stiller? Bene, ora provate ad immaginarvi un animaletto di tale portata che gironzola a casa vostra! Non si tratta di una critica nei confronti di questo specifico animale, anche perché, nel suddetto film, Onofrio era praticamente cieco ed il caso è stato, di conseguenza, estremizzato: qui, si suole, semplicemente, mettere in guardia tutti coloro che sono intenzionati nell’acquistare un furetto tra gli animali domestici, cercando di far emergere tutti i tratti tipici e caratterizzanti di questa simpatica creaturina. Iniziamo dal principio. Il furetto, o meglio, Mustela putorius furo, o, ancora, “faina puzzolente ladra, è un animaletto domestico con tutte le carte in regola: infatti, quello che si presenta oggi davanti ai nostri occhi, altro non è che il frutto del lavoro di domesticazione dell’animale attraverso i secoli, sia per un suo utilizzo attraverso la caccia sia come animale di compagnia che si vende oggi nei negozi per animali. Si può considerare una sottospecie della puzzola europea (Mustela putorius) e ne esistono due specie differenti: la prima dal caratteristico pelo color marrone o nero con una sorta di mascherina che gli incornicia il musetto, e la seconda invece dal pelo candido, albino, con occhi rossi. Caratteristica tipica del furetto è il suo pelo, adatto per proteggerlo da rovi, spine ed acqua. Nel complesso, si tratta di un animale molto vivace che si trova nei negozi per animali, adatto alla compagnia dei bambini, a giocare con loro, e possiede un’indole curiosa, allegra ed estremamente affettuosa. Le ghiandole sebacee, che possiede in abbondanza, gli conferiscono un odore molto forte e quasi selvatico, a tratti fastidioso tra gli animali domestici. Vivace sì, ama anche molto dormiglione, il furetto passa gran parte del suo tempo a dormire, oppure in letargo; quando è sveglio, appunto, dedica tutto il suo tempo giocando, cercando, esplorando cose e situazioni nuove. Vista la sua predisposizione, guai a lasciarlo da solo, anche perché, oltre ad annoiarsi, si sentirebbe abbandonato e potrebbe reagire in modo inaspettato. Possiede, inoltre, un animo delicato, sensibile, quasi nobile e regale, e lo stare da solo lo porterebbe ad ammalarsi di solitudine e dolore fino alla morte. Se proprio si è impossibilitati a seguirlo dal vivo, è opportuno preparargli un alloggio a prova di fuga, ma al contempo comodo e funzionale; in questo caso, l’ideale potrebbe essere una gabbia in acciaio con uno spazio adibito al sonno e al rifugio, e una cassetta per i bisogni, evitando lo zinco, materiale di cui è allergico. Questo tipo di gabbie le trovate nei negozi di animali come un qualsiasi altro accessorio per animali, ad esempio i trasportini per cani, i gichi per animali, gli acquari, ecc. È consigliabile posizionare la gabbia in un luogo riparato dal freddo che possa garantire al furetto una temperatura che si aggiri tra i 15° e i 20°C. Per salvaguardare e mantenere la sua salute a livelli buoni, è importante scegliere un tipo di alimentazione sana ed equilibrata: è un carnivoro e come tale va considerato, infatti adora la carne cruda e cotta, il coniglio e la quaglia, ma anche il cibo per gatti, il pellett per furetti, oltre a qualche premio come pezzetti di frutta e verdura. Indispensabile garantirli sempre cibo e acqua, ai quali attingerà con costanza ogni tre ore. Evitate però alimenti troppo molli o le scatolette, funesti per le gengive ed i denti. Per quanto concerne la cura, proprio come gli altri animali domestici quali il cane ed il gatto, necessita d’essere visitato periodicamente da un veterinario e di sottoporti al vaccino contro il cimurro canino.

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