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Referrer spam: cos'è e come bloccarlo

Inviato da: sosconversioni | Visite totali: 0 | Numero di parole: 519 | Data: 3-11-2015 - 12:34 PM



Hai creato il tuo sito, cms, dominio, hosting e tutta la trafila del caso. Hai lavorato duramente per cercare di portarlo tra le prime pagine dei motori di ricerca, scrivendo articoli su articoli e creando una buona rete di link building. Ora ti appresti a vedere quali risultati hai ottenuto: ti colleghi a google analytics e controlli le tue statistiche. Il bounce rate è altissimo e la durata delle visite è imbarazzante. Cosa sta succedendo? Perchè ho questi risultati? I casi sono 2, o hai lavorato davvero male oppure... Se effettuato l’accesso all' account analytics e analizzato le sorgenti di traffico hai letto nomi come www.get-free-traffic-now.com, sei vittima di referrer spam! Se non interverrai in fretta tutte le statistichedel tuo sito saranno compromesse e non più consultabili! Il referrer spam, oltre a favorire siti “disonesti” nel risalire posizioni nei motori di ricerca, influisce anche sulle tue statistiche, nello specifico renderà i dati del bounce rate e la durata delle sessioni, dati da buttar via, in quanto irreparabilmente compromessi. Cosa accade? Accade che queste “visite” che ricevi sul sito, avranno sempre permanenza pari a 0 secondi (qui le statistiche sulla durata delle sessioni sono state appena compromesse), in più il loro traffico sarà sempre di 1 sola pagina per volta(idem per il bounce rate, compromesso anche quest’ultimo).
Per fermare questa spiacevolissima pratica, occorre Modificre il file .htaccess presente nella root del tuo sito. Andrai ad aggiungere il seguente codice, per poi salvare il file (per aggiungere altri siti, basterà copiare le ultime due righe e cambiare l’indirizzo in “RewriteCond“): SITE REFERRER BANNING
RewriteCond %{HTTP_REFERER} site1.floating-share-buttons.com [NC,OR]
RewriteRule .* – [F] Nel caso tu usassi Wordpress, puoi semplicemente scaricare l'utilissimo plugin "Referre spam Block". Arrivato a questo punto, se hai attivo Google Analytics, è bene seguire la seguente procedura: Vai sull’account di Google Analytics Seleziona il sito sul quale hai modificato il file .htaccess Nella barra in alto clicca su amministrazione Seleziona Tutti i filtri e poi clicca su Aggiungi filtro Assegna un nome al filtro e seleziona Personalizzato In Campo filtro seleziona Sorgente campagna ed in Pattern filtro inserisci l’indirizzo da bloccare (in questo caso, floating-share-buttons.com) Seleziona Tutti i dati del sito web da Applica filtro alle visite e clicca su Aggiungi Non ti rimane altro che cliccare sul pulsante Salva Per i passaggi "step by step" visita l'articolo su sosconversioni.it (www.sosconversioni.it) Fermare questo fenomeno ormai popolarissimo nel web è quantomai giusto. Oltre al danno recato al nostro sito e alle nostre statistiche, perché permettere a siti disonesti di scavalcarci nelle pagine dei motori di ricerca? Forse una critica bisognerebbe muoverla a Google, in quanto quest'ultimo non adotta misure consone a fermare il fenomeno. Comunque sia, fermare il processo è relativamente semplice, come hai potuto vedere. L'unico problema è che i siti "furbi" sono moltissimi ed aumentano giorno dopo giorno, dovremo constantemente monitorare la situazione e agire manualmente per bloccare ogni singolo accesso.

Note sull'autore

Sos Conversioni, specializzati nella ottimizzazione di siti e-commerce.

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