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Al Mediolanum Market Forum le riflessioni sul mondo che verrà

Importante momento di riflessione e confronto tra i big presenti provenienti dal mondo dell’economia, del giornalismo, dell’editoria e della finanza. Si è parlato di emozionalità ma anche di nuove industrie, sviluppo sostenibile e creatività: gli scenari futuri all’insegna dell’ottimismo

Milano, 30.04.09. Si è concluso ieri con la terza e quarta sezione di interventi, dal titolo rispettivamente “Crisi emotiva e crisi reale” e “Il mondo che verrà”, la quarta edizione del Mediolanum Market Forum che si è svolto, dalle 10 alle 14, a Palazzo Mezzanotte in Piazza degli Affari a Milano. Le due sezioni finali, come le due iniziali, sono state moderate da Andrea Cabrini, Direttore di Class – Cnbc.
Il convegno è stato trasmesso in tutta Europa, sia in italiano che in inglese, in diretta sul canale satellitare Sky 803 e in streaming, in tre lingue, sul sito Mediolanum Channel.

Ennio Doris, Oscar Giannino, Paolo Panerai, Mario Platero, Paolo Scaroni e Marco Tronchetti Provera si sono confrontati sulla recessione odierna, sia dal punto di vista psicologico che economico e sul sistema bancario, imprenditoriale ed energetico in Italia.
Paolo Scaroni, AD Eni, ha dichiarato: “Non esistono motivi per cui il prezzo del gas debba salire ulteriormente (anche se è già di per sé alto). La nostra azienda punta a due macro obiettivi: migliorare la quantità di petrolio estratto (da ogni pozzo si estrae un massimo del 30% del potenziale), in modo che si possa usufruire di 30 anni di idrocarburi in più; sosteniamo fortemente la scommessa sul solare, l’unica fonte veramente rinnovabile ed inesauribile”.
Marco Tronchetti-Provera, Presidente Pirelli & C. Spa, ha affrontato la strategia della sua azienda per poi spaziare sul concetto di ecosostenibilità: “Pirelli continua a investire nella ricerca, ad esempio in nuovi pneumatici che aiutano a ridurre i consumi. L’industria può diventare ecocompatibile solo se esiste un sistema di controllo che vigila sull’applicazione delle leggi. Il modo di costruire case, auto e ambienti cambierà nel prossimo decennio e costituirà un’opportunità di sviluppo, perché consentirà la creazione di un indotto, di servizi ma anche di produzione industriale. Nasceranno quindi migliaia di nuove industrie che produrranno con un nuovo concetto di ecosostenibilità. Quest’ultima non è infatti più riferita soltanto a specifici prodotti ecologici ma è divenuta un concetto generale che noi abbiamo adottato in toto”.
E’ intervenuto a questo punto Ennio Doris, Presidente Banca Mediolanum, affermando che “Anche il ministro Marcegaglia sta diventando più ottimista. Sono d’accordo con Brunetta sul fatto che ci sia un dividendo della crisi. In America c’è un risparmio superiore a 700 miliardi di dollari grazie al basso prezzo del petrolio. Energia e tassi bassi, fattori in atto in questo momento, sono condizioni favorevoli per la ripresa”.
Il giornalista Oscar Giannino ha invece puntualizzato che “I mercati monetari e le istituzioni regolano la situazione finanziaria; è vero che la risposta deve provenire dal basso, ma questa dipende più dall’offerta che dalla domanda (la crisi del mercato dell’auto, ad esempio, è dipesa da una sovraofferta). E’ positivo il fatto che il Governo in questo momento possa spendere poco perchè questo lascerà ampi spazi all’offerta, compresa quella delle banche che concorreranno nell’attirare clienti”.
Tronchetti Provera ha evidenziato che “La crisi consente alcune riforme e ne impedisce altre, ma bisogna sempre tenere la tensione sociale sotto controllo, in modo da impedire la rottura e da tutelare le parti più deboli”, mentre Ennio Doris è convinto che i governi stiano “facendo sforzi enormi e le iniziative messe in capo stanno dando buoni risultati. In questa crisi esistono “medicine” (come bassi tassi e costo del petrolio) che non erano disponibili in passato. In più questa recessione sta aumentando la creatività e dando un’accelerazione alle imprese creando innovazione, condizioni per lo sviluppo e nascita di nuove soluzioni che possono trasformarsi in opportunità: occorre non farsi distrarre dai problemi a breve termine ma guardare in prospettiva”.

La quarta sezione, “Il mondo che verrà”, ha affrontato le grandi opportunità proposte dalle banche sul breve periodo e la duplice beffa, della crisi reale e di quella generata dai media, sul lungo periodo. Si è discusso anche dei segnali che possono indicare lo status dell’economia mondiale.
Pietro Cafaro, Professore di storia economica e sociale, Università Cattolica Milano, ha espresso il suo parere sull’attuale crisi: “Quella odierna è una piccola crisi che porterà ad un cambiamento che pone fine al ‘900, il secolo breve che comincia alla fine dell’ ‘800 con la nascita del capitalismo. Si uscirà da questa crisi con la nascita di nuove potenze economiche (ma non ancora finanziarie) che hanno adottato la stessa impronta capitalistica dell’Occidente”.
Ennio Doris ha affrontato la situazione negli USA: “E’ in atto un’anomalia: negli Stati Uniti i prezzi di marzo, il livello più basso a cui sono arrivate le Borse, sono uguali a quelli del ’96, mentre il PIL è raddoppiato. Si prevede perciò che nei prossimi 12 anni i mercati dovranno riequilibrare i valori della Borsa e ciò rappresenta un’occasione”.
“Le famiglie continuano a non investire” ha spiegato Oscar Giannino “perché manca la comprensione e la fiducia, soprattutto verso chi propone obbligazioni che mirano ad una ripatrimonializzazione dell’istituto di credito più che all’interesse del consumatore. Le banche dovrebbero avere interlocutori attenti a monitorare la situazione che istillano maggiore fiducia e sicurezza”.
Remo Lucchi, AD Gfk Eurisko, ha evidenziato le cose positive che questa crisi ha portato: “Se nel 2008 le persone intervistate manifestavano l’impossibilità di progettare il futuro, la crisi e il terremoto hanno portato ad un cambiamento di approccio. Si è capito che il sistema produttivo non può non funzionare e ad un orientamento verso l’armonia politica, la responsabilità sociale, l’economia sostenibile, il senso di appartenenza e riscatto e la valorizzazione della qualità”.
L’economista Giovanni Palladino si è trovato d’accordo con Lucchi, affermando che “Questa crisi porterà alla pace mondiale e alla voglia di costruire piuttosto che di distruggere. In prospettiva la ricchezza verrà ricreata e si procederà, grazie alle scienze esatte, verso il progresso. Peccato che le scienze morali non abbiano avuto lo stesso sviluppo”.
Ennio Doris ha concluso il Mediolanum Market Forum con parole all’insegna dell’ottimismo: “Il mondo di oggi è ricco di opportunità straordinarie. Dopo questa crisi siamo tutti unanimi nel dire che si prepara un periodo di soddisfazione che ripagherà dell’insoddisfazione degli ultimi 12 anni, perciò guardiamo avanti”.

Info
Mediolanum Channel: http://www.mediolanumchannel.tv/
Minisito del Mediolanum Market Forum:
http://www.mediolanumchannel.tv/mediolanum_market_forum/mmf_200904_home.php

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