{"id":11694,"date":"2010-01-05T10:46:51","date_gmt":"2010-01-05T09:46:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.article-marketing.eu\/comunicati\/senza-categoria\/ce-un-sacco-di-posto-giu-in-fondo\/"},"modified":"2010-01-05T10:46:51","modified_gmt":"2010-01-05T09:46:51","slug":"ce-un-sacco-di-posto-giu-in-fondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.article-marketing.eu\/comunicati\/arte-e-cultura\/ricerca-e-sviluppo\/ce-un-sacco-di-posto-giu-in-fondo\/","title":{"rendered":"&#8220;C&#8217;\u00e8 un sacco di posto gi\u00f9 in fondo&#8221;."},"content":{"rendered":"<p>&quot;Considerate la mastodontica Enciclopedia Britannica e tutti i suoi 24<br \/>\nvolumi&quot;, esord\u00ec il fisico, &quot;e immaginate di poterli scrivere tutti<br \/>\nsulla capocchia di uno spillo. Se riuscissimo a farlo, potremmo<br \/>\nraccontare alla nostra bibliotecaria , che tutti i giorni fa avanti e<br \/>\nindietro fra gli scaffali, che presto le sar\u00e0 sufficiente cercare i<br \/>\nlibri all&#8217;interno di uno spazio grande quantoun francobollo. Vi starete<br \/>\ndomandando: \u00e8 possibile fare questo&#8217; Ebbene, io vi dico di s\u00ec. Potremmo<br \/>\ngi\u00e0 farlo con la tecnologia a nostra disposizione e credo anzi che sia<br \/>\nil momento di sviluppare le capacit\u00e0 di miniaturizzazione per<br \/>\nrealizzare cose ancora pi\u00f9 incredibili&quot;. Con il suo inconfondibile<br \/>\nstile capace di rendere comprensibili anche i concetti pi\u00f9 difficili,<br \/>\nFeynman prosegu\u00ec poi il suo discorso descrivendo possibilit\u00e0 pi\u00f9<br \/>\navanzate.<br \/>Intu\u00ec le enormi potenzialit\u00e0 dei computer (che in quei<br \/>\nanni non brillavano quanto a capacit\u00e0 di calcolo e allo stesso tempo<br \/>\nerano macchinari enormi che occupavano intere stanze) e di come queste<br \/>\nsi sarebbero esponenzialmente moltiplicate se i loro componenti fossero<br \/>\nstati minuscoli, addirittura composti da poche centinaia di atomi.<br \/>\nImmagin\u00f2 una tecnologia che permettesse ai chimici di sintetizzare le<br \/>\nmolecole assemblandole atomo per atomo invece di usare le tecniche<br \/>\nclassiche. Ispirato dagli studi sul DNA, all&#8217;epoca recentissimi, pens\u00f2<br \/>\nalla possibilit\u00e0 di immagazzinare informazioni in poco spazio in modo<br \/>\npi\u00f9 sofisticato rispetto a minuscole incisioni su uno spillo: cos\u00ec come<br \/>\nle cellule possono leggere le informazioni codificate nel nucleo e<br \/>\nagire di conseguenza. Feynman sognava la realizzazione di strutture<br \/>\nartificiali in grado di fare lo stesso.<br \/>Descrisse l&#8217;importanza di<br \/>\nmigliorare le capacit\u00e0 di ingrandimento dei microscopi elettronici,<br \/>\nfino a poter vedere i singoli atomi (un risultato teoricamente<br \/>\npossibile ma decisamente lontano da quanto era tecnicamente<br \/>\nrealizzabile allora): non solo questo avrebbe reso possibile la lettura<br \/>\ndi un&#8217;enciclopedia scritta su uno spillo, ma avrebbe anche<br \/>\nincredibilmente accelerato lo sviluppo di scienze come la biologia.<br \/>\nArriv\u00f2 anche a descrivere un&#8217;applicazione medica della sua idea: quanto<br \/>\nsarebbe stata pi\u00f9 semplice la chirurgia se fosse stato possibile<br \/>\ncostruire dei &quot;chirurghi molecolari&quot; che potessero essere inghiottiti,<br \/>\nmuoversi all&#8217;interno del corpo e operare senza bisogno di tagli,<br \/>\niniezioni o procedure invasive&#8217;<br \/>In poche parole, anche se la parola<br \/>\nnon era ancora stata inventata, Richard Feynman aveva introdotto per la<br \/>\nprima volta il concetto di &quot;nanotecnologia&quot;.<br \/>Con un&#8217;altra delle sue<br \/>\nfrequenti intuizioni sulla comunicazione del sapere scientifico,<br \/>\nFeynman concluse il suo intervento lanciando un concorso a premi.<br \/>\n&quot;Questo campo di studi \u00e8 cos\u00ec incontaminato&quot;, disse, &quot;che persino i<br \/>\nragazzi dei licei potrebbero raggiungere dei nuovi record di<br \/>\nminiaturizzazione. E, visto che mi rendo che la scienza da sola<br \/>\npotrebbe non risultare abbastanza eccitante, voglio mettere in palio<br \/>\ndue premi da 1.000 dollari: uno per chi riuscir\u00e0 a scrivere la pagina<br \/>\ndi un libro su una superficie 25mila volte pi\u00f9 piccola, l&#8217;altro per la<br \/>\nprima persona che costruir\u00e0 un minuscolo motore funzionante. Sono<br \/>\nsicuro che non passer\u00e0 molto tempo prima che qualcuno mi chieda di<br \/>\nfirmare gli assegni&quot;.<br \/>L&#8217;intento del fisico era naturalmente quello<br \/>\ndi dimostrare che le sue intuizioni erano cos\u00ec azzecate che poco tempo<br \/>\nsarebbe bastato a tramutarle in relt\u00e0. E i fatti gli diedero, visto che<br \/>\nbastarono 11 mesi a uno studente del Caltech, William McLellan, per<br \/>\nvincere il premio per aver realizzato un motore elettrico del peso di<br \/>\nun quarto di milligrammo. Risult\u00f2 invece molto pi\u00f9 complicato risolvere<br \/>\nl&#8217;altra sfida: solo nel 1985 Tom Newman, un dottorando della Stanford<br \/>\nUniversity, ci riusc\u00ec, incidendo un racconto di Dickens su uno spillo<br \/>\ncon un fascio di elettroni. Secondo il racconto do John Gribbin, un<br \/>\nbiografo di Feynman, ci furono difficolt\u00e0 molto peculiari per<br \/>\nl&#8217;assegnazione del premio: il grado di miniaturizzazione era tale che<br \/>\nsulla capocchia c&#8217;era prevalentemente spazio vuoto e ritrovare con il<br \/>\nmicroscopio la porzione di superficie contenente il racconto non fu<br \/>\naffatto facile. Ormai attribuiti i due assegni da 1.000 dollari, per<br \/>\nchi volesse cimentarsi c&#8217;\u00e8 ancora una speranza: il Foresight Nanotech<br \/>\nInstitute di Palo Alto porta avanti la tradizione, istituendo ogni anno<br \/>\nun concorso dedicato a Feynman che premia gli autori dei pi\u00f9<br \/>\nsignificativi sviluppi, teorici e sperimentali, nel campo delle<br \/>\nnanotecnologie.<br \/>La prima dellle visioni di Feynman ad essere<br \/>\nconcretizzata fu quella sui computer. L&#8217;avanzamento delle tecnologie di<br \/>\nminiaturizzazione delle componenti elettroniche dei calcolatori ha reso<br \/>\npossibile, in questi 50anni, il passaggio dai mastodontici macchinari<br \/>\nai quali le universit\u00e0 statunitensi dovevano dedicare intere stanze<br \/>\nfino ai minuscoli computer palmari dei nostri giorni. Gi\u00e0 negli anni<br \/>\nSessanta Gordon Moore, il fondatore dell&#8217;azienda produttrice di<br \/>\nhardware Intel, not\u00f2 che le dimensioni dei dispositivi elettronici a<br \/>\nsemiconduttori tendevano a diminuire esponenzialmente, dimezzandosi<br \/>\nogni due anni circa. Ci\u00f2 che Moore forse non arrivava a ipotizzare era<br \/>\nche il fenomeno sarebbe continuato senza rallentare per altri 40anni:<br \/>\nl&#8217;attuale record, datato 2007, \u00e8 di un transistor lungo poche decine di<br \/>\nnanometri e composto da appena 180 atomi di silicio. Ossia proprio<br \/>\nquelle poche centinaia di particelle che Feynman aveva immaginato<br \/>\nquando nessun altro osava pensarlo.<br \/>Nel 1974, 15anni dopo il<br \/>\nconvegno di Pasdena, la tecnologia di alta precisione necessaria a<br \/>\ncontrollare i processi immaginati da Feynman era ormai cos\u00ec matura da<br \/>\nrendere necessaria l&#8217;invenzione di una parola per descriverla. Fu il<br \/>\ngiapponese Norio Taniguchi, specialista del ramo, a inventare il<br \/>\ntermine &quot;nanotecnologia&quot;, che<br \/>\ndefin\u00ec come &quot;il processo di separazione, consolidamento o deformazione<br \/>\ndi un materiale effettuato atomo per atomo o molecola per molecola&quot;.<br \/>Era<br \/>\nil 1981 quando per la prima volta gli esseri umani furono in grado di<br \/>\nvisualizzare oggetti picccoli quanto un atomo: il tedesco Gerd Binning<br \/>\ne il sangallese Heinrich Roher, fisici impiegati dalla IBM nei<br \/>\nlaboratori di zurigo,avevano inventato il microscopio a effetto tunnel.<br \/>\nCon questo strumento, che sfrutta le leggi della meccanica quantistica,<br \/>\n\u00e8 possibile ottenere risoluzioni fino a 1\/10 di nanometro. Per<br \/>\nconfronto, le dimensioni degli atomi vanno dai 6\/100 di nanometro<br \/>\ndell&#8217;atomo di elio al mezzo nanometro dell&#8217;atomo di cesio: dunque<br \/>\nun&#8217;altra delle sfide lanciate da feynmanera stata vinta, aprendo<br \/>\npossibilit\u00e0 scientifiche cos\u00ec straordinarie che i due inventori vinsero<br \/>\nil premio Nobel per la fisica solo cinque anni dopo la scoperta.<br \/>Naturalmente<br \/>\nanche le ricadute nanotecnologiche furono evidenti: potendo<br \/>\nvisualizzare le singole molecole, non era impensabile manipolarle.<br \/>\nProprio grazie al microscopio a effetto tunnel furono scoperti, nel<br \/>\n1985, i fullereni, cio\u00e8 allotropi del carbonio (sostanze con la stessa<br \/>\ncomposizione chimica ma con diversa struttura cristallina: gli esempi<br \/>\npi\u00f9 noti oltre ai fullureni sono la grafite e il diamante) dotati di<br \/>\nforme geometriche particolari, le cui peculiari propriet\u00e0 chimiche e<br \/>\nfisiche sono ora oggetto di studi scientificie e eingegneristici<br \/>\nall&#8217;avanguardia. Un posto d&#8217;onore \u00e8 occupato dai nanotubi, scoperti<br \/>\nnegli anni Novanta. Le caratteristiche dei nanotubi sono quasi<br \/>\nfantascientifiche: sono il materiale pi\u00f9 forte e pi\u00f9 rigido che si<br \/>\nconosca, sono ottimi conduttori termici e discreti semiconduttori<br \/>\nelettrici, hanno caratteristiche cinetiche che li rendono componenti<br \/>\nideali per eventuali &quot;nanomacchine&quot; e le loro propriet\u00e0 ottiche sono<br \/>\nstraordinarie. Le potenziali applicazioni dei nanotubi sono<br \/>\nestremamente numerose: dalle pile a cellulosa fino alle componenti<br \/>\nelettroniche, dagli indumenti per gli sportivi fino alla tecnologia<br \/>\nmedica. Alcune di queste applicazioni esistono gi\u00e0, ma la sfida da<br \/>\nvincere negli anni futuri per consentire la realizzazione di altri<br \/>\npossibili utilizzi dei nanotubi \u00e8 lo sviluppo di una tecnologia<br \/>\nefficiente ed economica per la loro produzione di massa e di un sistema<br \/>\nper evitare la comparsa di difetti strutturali che, se presenti, non<br \/>\nconsentono alle propriet\u00e0 desiderate di emergere.<br \/>Lo stato dell&#8217;arte<br \/>\ndella tecnologia vede coesistere due diverse filosofie. C&#8217;\u00e8 l&#8217;approccio<br \/>\nstocastico, con il quale tecniche chimiche classiche sono utilizzate<br \/>\nper produrre &quot;nanomateriali&quot;: per esempioi nanotubi, oppure cristalli<br \/>\ndi dimensioni nanometriche (come i cosidetti quantum dots,<br \/>\ncristalli semiconduttori dalle rivelanti propriet\u00e0 fisiche quantistiche<br \/>\n, dotati di immmense potenzialit\u00e0 applicative in informatica e in<br \/>\nmedicina). E c&#8217;\u00e8 invece l&#8217;approccio deterministico, pi\u00f9 vicino alla<br \/>\nvisione originale feynmaniana: in questo caso le componenti delle<br \/>\nnanomacchine sono effettivamente assemblate molecola per molecola,<br \/>\npartendo da nanomateriali prodotti con l&#8217;approccio stocastico.<br \/>Uno<br \/>\ndei risvolti pi\u00f9 affascinanti dell&#8217;approccio deterministico \u00e8 quello di<br \/>\nprogettare ingegneristicamente nanomacchine capaci di riprodursi da<br \/>\nsole e di evolvere, proprio come i sistemi biologici. Qualora questo<br \/>\nfosse possibile, e qualora fosse possibile esaminare con facilit\u00e0 i<br \/>\nrisultati di questa evoluzione artificiale, gli ingegneri potrebbero<br \/>\nalla fine del processo selezionare, fra le nanomacchine evolutesi<br \/>\nautonomamente, quelle pi\u00f9 adatte ad essere utilizzate dall&#8217;uomo. E&#8217;<br \/>\nsolo fantascienza o per i nostri figli sar\u00e0 normale routine&#8217;<br \/>Feynman non \u00e8 pi\u00f9 fra noi per anticiparci qualcosa, per cui non ci resta che attendere.<br \/>Autore : Vanni Noferini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era il 29 dicembre 1959 quando Richard Feynman introdusse il concetto di nanotecnologia all&#8217;annuale convegno dei fisici statunitensi.L&#8217;intervento del fisico con il suo accativante titolo non deluse e segn\u00f2 l&#8217;inizio di un scenario scientifico e tecnologico completamente nuovo<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"cybocfi_hide_featured_image":"","footnotes":""},"categories":[77],"tags":[],"class_list":["post-11694","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ricerca-e-sviluppo"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.0 - 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