{"id":11791,"date":"2010-05-29T16:27:48","date_gmt":"2010-05-29T14:27:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.article-marketing.eu\/comunicati\/senza-categoria\/alcuni-consigli-pratici-per-fare-bene-la-fertirrigazione\/"},"modified":"2018-07-10T04:07:12","modified_gmt":"2018-07-10T02:07:12","slug":"alcuni-consigli-pratici-per-fare-bene-la-fertirrigazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.article-marketing.eu\/comunicati\/ambiente\/alcuni-consigli-pratici-per-fare-bene-la-fertirrigazione\/","title":{"rendered":"Alcuni consigli pratici per fare bene la fertirrigazione"},"content":{"rendered":"<p class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.arpaspeciali.com\/images\/chi_siamo.jpg\" imageanchor=\"1\" style=\"clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;\"><br \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Alcuni<br \/>\n consigli PRATICI per fare bene la fertirrigazione<\/strong><\/p>\n<p>di Giulio Guastalla<strong><br \/><\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 fertirrigare<\/strong> <strong>?<\/strong><\/p>\n<p>La nutrizione delle<br \/>\ncolture \u00e8 uno degli aspetti pi\u00f9 importanti della produzione.<\/p>\n<p>Essa infatti influisce fortemente sia<br \/>\nsulle quantit\u00e0 che sulla qualit\u00e0 del raccolto ed esercita una indubbia<br \/>\ninfluenza anche sull&#8217;aspetto sanitario delle colture e sulla loro<br \/>\nresistenza agli attacchi degli agenti patogeni .<\/p>\n<p>Le risposte che occorre conoscere per<br \/>\neffettuare una efficace concimazione sono:<\/p>\n<ul style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\">\n<li>Quanti<br \/>\n e quali elementi nutritivi distribuire<\/p>\n<\/li>\n<li>Quando<br \/>\n devono essere disponibili<\/p>\n<\/li>\n<li>Come<br \/>\n ottimizzare la loro efficienza riducendo gli sprechi ed evitando<br \/>\ncarenze.<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p> <\/p>\n<ol style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\">\n<li><strong>Quanti<br \/>\n e quali elementi<\/strong><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p>Tutte<br \/>\n le colture per svilupparsi in modo adeguato e produrre necessitano come<br \/>\n ben sappiamo di macro , meso e microelementi <\/p>\n<p>N,P,K,Mg,Ca,Fe,Mn,B,Zn,Cu,Mo&amp;<\/p>\n<p>Questi<br \/>\nelementi nutritivi non devono mai mancare nelle giuste quantit\u00e0; se<br \/>\nanche uno solo di questi elementi non raggiunge la soglia minima , che \u00e8<br \/>\n tipica per ogni coltura, per ogni fase colturale, per ogni suolo e<br \/>\nclima, la pianta riduce conseguentemente il suo potenziale produttivo,<br \/>\nallontanando le rese dalla situazione ottimale.<\/p>\n<p>Le necessit\u00e0 in termini<br \/>\nquantitativi dipendono anche dal livello produttivo atteso. Per questo<br \/>\nsi consultano le tabelle delle asportazioni delle colture, moltiplicando<br \/>\n i coefficienti dei singoli elementi per le rese previste.<\/p>\n<p>Il rapporto tra i<br \/>\nsingoli elementi nutritivi varia invece con la fase colturale e non con<br \/>\nla resa attesa.<\/p>\n<p>Nel bilancio va anche tenuto<br \/>\nconto del quantitativo di elementi nutritivi che il terreno sa rendere<br \/>\ndisponibili, e i tempi di questa disponibilit\u00e0 . <\/p>\n<p>Ci sono poi elementi<br \/>\nnutritivi che sono indesiderabili, o perch\u00e9 deprimono le produzioni in<br \/>\n alcune colture sensibili, (ad esempio il cloro) o perch\u00e9 peggiorano le<br \/>\ncaratteristiche chimico fisiche del suolo ( ad esempio il sodio) o<br \/>\nperch\u00e9 si accumulano nei tessuti vegetali creando problemi per il<br \/>\nconsumatore (ad esempio metalli pesanti ) . A volte quest&#8217;ultimo caso<br \/>\npu\u00f2 anche riguardare elementi normalmente fondamentali, se disponibili<br \/>\nin dosi eccessive ( ad esempio nitrati).<\/p>\n<p>Gli eccessi di<br \/>\nsingoli elementi ( soprattutto microelementi) determinano spesso<br \/>\nfitotossicit\u00e0 e\/o squilibri dell&#8217;assorbimento di altri.<\/p>\n<p> <\/p>\n<ol start=\"2\" style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\">\n<li><strong>Quando<br \/>\n devono essere disponibili<\/strong><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p>Le<br \/>\n piante tentano di assorbire tutti i giorni e in misura differente a<br \/>\nseconda della fase colturale e dell&#8217;andamento climatico i singoli<br \/>\nelementi nutritivi.<\/p>\n<p>Se esprimiamo i rapporti tra i singoli<br \/>\nelementi, e soprattutto i macroelementi (azoto, fosforo e potassio) in<br \/>\nbase alle curve di assorbimento di ognuno di essi, troviamo che il loro<br \/>\nrapporto cambia durante la coltura.<\/p>\n<p>Se ad esempio<br \/>\ndurante la fase di attecchimento o durante la fase vegetativa pu\u00f2<br \/>\nprevalere un rapporto 1:1:1, in seguito le esigenze in termini di<br \/>\npotassio tendenzialmente aumentano pi\u00f9 delle altre e in fase produttiva \u00e8<br \/>\n pi\u00f9 frequente un rapporto di assorbimento tipo 2:1:4.<\/p>\n<p>Per i<br \/>\nmeso- e microelementi il discorso \u00e8 un po&#8217; diverso: gli assorbimenti<br \/>\navvengono normalmente durante tutto il ciclo colturale, ma alcuni picchi<br \/>\n di maggiore richiesta differenti per ogni elemento si registrano in<br \/>\ndeterminati momenti del ciclo colturale, come ad esempio il boro in<br \/>\nfioritura o il calcio durante l&#8217;ingrossamento dei frutti.<\/p>\n<p>Anche la<br \/>\nconcimazione post raccolta riveste un ruolo importante nelle colture<br \/>\npluriennali, poich\u00e9 consente un accumulo di sostanze di riserva<br \/>\nall&#8217;interno della pianta e permette una migliore ripresa all&#8217;inizio<br \/>\ndella stagione successiva, magari in un periodo dell&#8217;anno nel quale le<br \/>\nfertirrigazioni non sono ancora possibili.<\/p>\n<p> <\/p>\n<ol start=\"3\" style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\">\n<li><strong>Come<br \/>\n ottenere la massima efficienza dei concimi<\/strong><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p>La<br \/>\n pratica tradizionale della concimazione consiste nel distribuire<br \/>\nconcimi in forma granulare o liquida in due principali modalit\u00e0 e<br \/>\nmomenti: la concimazione cosiddetta di fondo, durante il periodo di<br \/>\nriposo della coltura, o, nel caso delle colture annuali, prima<br \/>\ndell&#8217;impianto ( trapianto o semina) ; e la concimazione in copertura,<br \/>\ncon coltura in atto, che a sua volta pu\u00f2 essere effettuata in pi\u00f9<br \/>\ninterventi.<\/p>\n<p>Un<br \/>\nmaggior numero di interventi in copertura consentirebbe di avvicinare le<br \/>\n dosi e i rapporti nutritivi ai tempi e ai ritmi di assorbimento della<br \/>\ncoltura, ma il costo dell&#8217;operazione aumenta con il numero degli<br \/>\ninterventi, per via del maggiore impiego di macchine e manodopera.<\/p>\n<p>E&#8217; evidente che con<br \/>\n questa tecnica, anche nella migliore esecuzione, la concimazione avr\u00e0<br \/>\nuna scarsa efficienza.<\/p>\n<p>Al momento della concimazione<br \/>\ndi fondo non avremo alcuna idea delle condizioni climatiche che<br \/>\nseguiranno, e inoltre occorrer\u00e0 distribuire grandi quantit\u00e0 degli<br \/>\nelementi, soprattutto quelli poco mobili come fosforo e potassio, per<br \/>\navere una ragionevole probabilit\u00e0 che gli apparati radicali li trovino e<br \/>\n li assorbano.<\/p>\n<p>Questo determina un pericoloso accumulo di<br \/>\nsali in alcune zone , in<br \/>\n una fase della coltura in cui l&#8217;apparato radicale \u00e8 particolarmente<br \/>\nsensibile alla salinit\u00e0.<\/p>\n<p>Durante la stagione, gli andamenti<br \/>\nclimatici e le fasi colturali determineranno maggiori o minori<br \/>\nassorbimenti, perdite per dilavamento o per evaporazione, senza che<br \/>\nl&#8217;agricoltore possa intervenire.<\/p>\n<p>Il terreno pi\u00f9 o meno argilloso, la sua<br \/>\ncapacit\u00e0 di scambio, la reazione ( pH) pi\u00f9 o meno alcalina, o acida , il<br \/>\n contenuto di calcare, influiranno sulla disponibilit\u00e0 degli elementi,<br \/>\ncome nel caso della retrogradazione del fosforo, o della<br \/>\ninsolubilizzazione del ferro, solo per citare i casi pi\u00f9 frequenti.<\/p>\n<p>Per ottimizzare<br \/>\nl&#8217;efficacia dei fertilizzanti apportati occorrerebbe dunque aggirare il<br \/>\n problema suolo evitando le insolubilizzazioni, e distribuire i concimi<br \/>\nin modo che le loro unit\u00e0 nutritive siano disponibili solo quando la<br \/>\npianta ne ha bisogno, n\u00e9 prima e n\u00e9 dopo, e nella giusta quantit\u00e0.<\/p>\n<p>La fertirrigazione \u00e8<br \/>\n l&#8217;unica tecnica che consente di farlo, per di pi\u00f9 senza costi<br \/>\naggiuntivi ma anzi sfruttando la sinergia di assorbimento con l&#8217;acqua,<br \/>\naltro fondamentale fattore produttivo.<\/p>\n<p>La fertirrigazione \u00e8 una<br \/>\ntecnica molto utile anche perch\u00e9 consente di somministrare alle colture<br \/>\nin maniera accurata e precisa le unit\u00e0 fertilizzanti necessarie,<br \/>\nall&#8217;interno di una soluzione nutritiva con salinit\u00e0 contenuta, tale da<br \/>\nnon danneggiare i peli radicali pi\u00f9 sensibili , che sono anche quelli<br \/>\ndotati della maggiore capacit\u00e0 di assorbimento.<\/p>\n<p>Lo sviluppo della coltura potr\u00e0<br \/>\n essere assecondato, guidato o corretto con il sapiente uso della<br \/>\nfertirrigazione.<\/p>\n<p>Le quantit\u00e0 di acqua e di fertilizzanti<br \/>\ndistribuite saranno sempre inferiori, a parit\u00e0 di produzione, rispetto a<br \/>\n quelle applicate con qualunque altra tecnica.<\/p>\n<p>Un errore purtroppo frequente<br \/>\nin alcune aree frutticole italiane \u00e8 quello di irrigare a goccia senza<br \/>\nfertirrigare.<\/p>\n<p>In questo modo si determina un<br \/>\ndilavamento dei fertilizzanti presenti nel suolo verso la periferia<br \/>\ndelle zone esplorate dalle radici assorbenti, che invece tendono a<br \/>\nconcentrarsi nell&#8217;area al di sotto dei gocciolatori.<\/p>\n<p>Questi accumuli<br \/>\nalla periferia della  cipolla  esplorata determinano anche spesso<br \/>\nconcentrazioni saline dannose per le radici che li raggiungono. <\/p>\n<p>Dunque<br \/>\n la fertirrigazione \u00e8 la migliore tecnica per concimare; ma come tutte<br \/>\nle tecniche occorre farla bene.<\/p>\n<p> <\/p>\n<p><strong>Come<br \/>\n fare bene la fertirrigazione<\/strong><\/p>\n<p> <\/p>\n<p>Qui<br \/>\n le domande cui dobbiamo rispondere sono:<\/p>\n<ul style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\">\n<li>quale<br \/>\n tecnologia usare<\/p>\n<\/li>\n<li>quali<br \/>\n prodotti (mezzi tecnici) <\/p>\n<\/p>\n<\/li>\n<li>modalit\u00e0, quantit\u00e0<br \/>\n e tempi, ovvero come gestire la tecnologia e i mezzi tecnici<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p> <\/p>\n<ol style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\">\n<li><strong>la<br \/>\n tecnologia<\/strong><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p>Prima<br \/>\n premessa tecnologica per una efficiente concimazione \u00e8 che l&#8217;impianto<br \/>\ndi irrigazione sia progettato a regola d&#8217;arte.<\/p>\n<p>L&#8217;uniformit\u00e0 di erogazione \u00e8<br \/>\nfondamentale, ovvero la quantit\u00e0 di acqua distribuita nell&#8217;unit\u00e0 di<br \/>\ntempo deve essere il pi\u00f9 possibile uguale in ogni parte della superficie<br \/>\n coltivata: e deve essere ben conosciuta.<\/p>\n<p>Occorre sapere quanti<br \/>\ngocciolatori insistono su un ettaro, e quanta acqua ognuno di essi eroga<br \/>\n in un&#8217;ora. L&#8217;uniformit\u00e0 deve essere superiore al 90 % intendendo con<br \/>\nquesto che tra un gocciolatore e un altro qualsiasi del campo non devono<br \/>\n esserci differenze di portata superiori al 10 %.<\/p>\n<p>Il controllo di questo<br \/>\nparametro si effettua facilmente, ponendo bicchieri graduati sotto<br \/>\ndifferenti gocciolatori, scelti a caso. <\/p>\n<p>Se i dati non sono ottimali (<br \/>\nminore \u00e8 la variazione e meglio \u00e8 ) ci\u00f2 pu\u00f2 essere dovuto ad una<br \/>\nprogettazione non adeguata, ad una scelta di materiali ( ala gocciolante<br \/>\n ) di qualit\u00e0 scadente, oppure anche a problemi di ostruzioni dei<br \/>\ngocciolatori; in questo caso \u00e8 necessario un approfondimento sulle cause<br \/>\n e un approccio specifico per la risoluzione del problema.<\/p>\n<p>Se il terreno \u00e8 in<br \/>\npendenza occorre che ad ogni punto goccia corrisponda un gancio<br \/>\nrompigoccia, oppure pu\u00f2 essere utile usare il classico gocciolatore a<br \/>\nbottone inserito nel tubo di polietilene.<\/p>\n<p>Se l&#8217;impianto di erogazione \u00e8<br \/>\nsottoterra (subirrigazione) \u00e8 buona norma avere previsto in<br \/>\nprogettazione un contatore volumetrico che controlli la esatta<br \/>\nerogazione nel tempo dei gocciolatori , qui non visibili.<\/p>\n<p>Se l&#8217;erogazione \u00e8<br \/>\nuniforme, sar\u00e0 anche uniforme l&#8217;erogazione dei concimi in<br \/>\nfertirrigazione, e a questo punto si tratta di decidere quale sistema<br \/>\nusare per inserire il fertilizzante nell&#8217;acqua.<\/p>\n<p>Sostanzialmente i metodi di<br \/>\nfertirrigazione sono tre:<\/p>\n<p><strong>quantitativo, proporzionale<br \/>\n e a sensore.<\/strong><\/p>\n<p>Nel metodo quantitativo si<br \/>\ntratta sostanzialmente di decidere quanto fertilizzante deve essere<br \/>\ndistribuito nel settore irrigato, e si concentra l&#8217;attenzione sul modo<br \/>\npi\u00f9 pratico per distribuirlo.<\/p>\n<p>Sistemi quantitativi possono essere<br \/>\nconsiderati :<\/p>\n<p>la classica (ahim\u00e8) botte ( spesso quella<br \/>\n dell&#8217;atomizzatore ), collegata mediante un tubo all&#8217;impianto, che per<br \/>\n depressione  aspira una soluzione fertilizzante concentrata.<\/p>\n<p>Questo sistema non<br \/>\npermette alcun serio controllo sulla concentrazione in termini di grammi<br \/>\n \/litro del concime nell&#8217;acqua. Finita la botte si \u00e8 finita la<br \/>\nfertirrigazione.<\/p>\n<p>Se \u00e8 vero che se l&#8217;acqua va dappertutto<br \/>\nnelle stesse quantit\u00e0 cos\u00ec sar\u00e0 anche per il concime, \u00e8 anche vero che<br \/>\nla concentrazione di sali nella soluzione varia durante la concimazione,<br \/>\n passando da valori molto elevati (= tossici) all&#8217;inizio della<br \/>\nconcimazione a valori molto pi\u00f9 bassi man mano che si diluisce il<br \/>\nprodotto.<\/p>\n<p>Simile \u00e8 il caso del <strong>fertilizzatore a pressione differenziale<\/strong> che se non altro presenta il vantaggio di<br \/>\npoter regolare la durata della fertirrigazione e in questo modo ( con un<br \/>\n tempo lungo) si riduce il rischio degli eccessi di salinit\u00e0 iniziali.<\/p>\n<p>Ma le quantit\u00e0<br \/>\nsomministrabili per ogni settore sono legate alla dimensione della tank,<br \/>\n e almeno ogni volta che si cambia settore occorre riempire con nuovo<br \/>\nprodotto.<\/p>\n<p>La<br \/>\n temperatura della cisterna si abbassa fortemente con lo sciogliersi di<br \/>\nalcuni prodotti e questo determina a sua volta riduzioni di solubilit\u00e0 e<br \/>\n precipitazioni intasanti.<\/p>\n<p>Occorre inoltre che il sistema sia ben<br \/>\nfiltrato per evitare che fertilizzante insoluto possa andare a intasare i<br \/>\n gocciolatori.<\/p>\n<p>Un pi\u00f9 sofisticato sistema quantitativo \u00e8<br \/>\nrappresentato dalle <strong>pompe<br \/>\n elettriche<\/strong> prive di<br \/>\n sistemi di controllo volumetrico.<\/p>\n<p>Queste sono pompe che iniettano<br \/>\n precise quantit\u00e0 di concime nell&#8217;unit\u00e0 di tempo, senza tenere in alcuna<br \/>\n considerazione se avvenga o meno il passaggio dell&#8217;acqua.<\/p>\n<p>Nella malaugurata<br \/>\nipotesi di assenza di acqua nell&#8217;impianto, dovuta ad un qualsiasi<br \/>\nproblema, queste pompe continuerebbero a iniettare concime ( in questo<br \/>\ncaso soluzioni concentrate ) nell&#8217;impianto causando probabilmente<br \/>\ningenti danni alla coltura.<\/p>\n<p>E&#8217; bene pertanto se si fa uso di questo<br \/>\nsistema dotarlo di controlli ( pressostato, contatore, ecc) .<\/p>\n<p>Passando ai sistemi<br \/>\n proporzionali, con questo termine intendiamo tutti i sistemi che sono<br \/>\nin grado di inserire nell&#8217; acqua di irrigazione un quantitativo di<br \/>\nsoluzione proporzionale all&#8217;acqua che passa.<\/p>\n<p>In questo temine<br \/>\ncomprendiamo anche tre sistemi che realmente proporzionali non sono, ma<br \/>\nche agli effetti pratici possono essere considerati tali.<\/p>\n<p>Uno<br \/>\n \u00e8 rappresentato dalla <strong>pompa<br \/>\n idraulica Amiad<\/strong>, un<br \/>\n altro dalla <strong>pompa<br \/>\nidraulica Tmb<\/strong> , il<br \/>\nterzo sistema \u00e8 il cosiddetto <strong>sistema Venturi<\/strong>.<\/p>\n<p>E spiego perch\u00e9.<\/p>\n<p>La pompa Amiad e<br \/>\nla pompa Tmb operano grazie ad un pistone idraulico mosso dalla<br \/>\npressione stessa dell&#8217;impianto.<\/p>\n<p>E&#8217; un motore ad acqua, molto preciso, che<br \/>\n non opera se non c&#8217;\u00e8 alimentazione ( e dunque in mancanza di acqua non<br \/>\ninietta) ma la cui portata \u00e8 data dal numero di pulsazioni del pistone<br \/>\nnell&#8217;unit\u00e0 di tempo, e questa a sua volta dipende dalla pressione ( e<br \/>\nnon dalla portata) .<\/p>\n<p>Se la pressione \u00e8 mantenuta costante nel<br \/>\ntempo , il sistema diventa estremamente preciso e lo consideriamo<br \/>\nproporzionale nel senso che per tutta la sua azione inietta una<br \/>\nconcentrazione costante di fertilizzante, dunque mantiene una<br \/>\nproporzione costante di concime in soluzione.<\/p>\n<p><\/p>\n<p class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"147\" width=\"200\" border=\"0\" src=\"http:\/\/www.toro-ag.it\/public\/prod_foto\/Airjection.jpg\" \/><\/p>\n<p>Lo stesso discorso<br \/>\nper il sistema Venturi, che ha il vantaggio di essere praticamente<br \/>\nesente da manutenzione, di costare poco, ma lo svantaggio di consumare<br \/>\nenergia in forma di pressione anzich\u00e9 di acqua (dissipa circa 1\/3 della<br \/>\npressione di entrata per lavorare decentemente) e soprattutto di essere<br \/>\nmolto sensibile alle variazioni di pressione (nel senso che piccole<br \/>\nvariazioni di pressione determinano grandi variazioni di portata di<br \/>\nfertilizzante)<\/p>\n<p> Il sistema Venturi diventa un ottimo<br \/>\nsistema di iniezione se gestito attraverso una centralina che sia capace<br \/>\n di controllo,volumetrico o a sensore, come avviene sui moderni banchi<br \/>\n di fertirrigazione.<\/p>\n<p><\/p>\n<p class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\">\n<p>Fertilizzatori di tipo realmente proporzionale sono i <strong>Dosatori Idraulici Proporzionali<\/strong>: in essi l&#8217;azione del pistone idraulico \u00e8<br \/>\nregolata da una ghiera nella quale \u00e8 possibile decidere il rapporto % di<br \/>\n diluizione della soluzione; ovvero per ogni quintale di acqua sar\u00e0<br \/>\npossibile decidere quanti litri di soluzione iniettare. Per contro,<br \/>\nesistono vari modelli da scegliere a seconda delle quantit\u00e0 richieste e<br \/>\ndelle portate dei settori irrigui; e settori grandi richiedono modelli<br \/>\ncostosi.<\/p>\n<p>Rispetto a pompe come la Amiad inoltre sono pi\u00f9 delicati perch\u00e9<br \/>\nl&#8217;acqua motrice attraversando il motore pu\u00f2 determinare se non ben<br \/>\nfiltrata danni al pistone idraulico.<\/p>\n<p><\/p>\n<p>Poi ci sono <strong>pompe elettriche o pneumatiche<br \/>\nproporzionali<\/strong>, che<br \/>\nleggono impulsi o di contatori volumetrici o di sonde pH o EC, e<br \/>\nreagiscono iniettando quantit\u00e0 maggiori o minori di fertilizzanti (<br \/>\niniezioni pi\u00f9 o meno frequenti) a seconda de dati ricevuti.<\/p>\n<p><\/p>\n<p class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"170\" width=\"200\" border=\"0\" src=\"http:\/\/www.stimolosrl.it\/foto\/20BanchettoFer-g.jpg\" \/><\/p>\n<p>Un<br \/>\n passo successivo \u00e8 dato dai <strong>sistemi computerizzati<\/strong>, che oggi riescono comodamente a gestire in contemporanea<br \/>\n da 4 a 8 pompe fertilizzanti differenti, per ognuna delle quali \u00e8<br \/>\npossibile impostare un rapporto di proporzionalit\u00e0 differente con<br \/>\nl&#8217;acqua di irrigazione, con tempi di risposta dell&#8217;ordine di secondi ,<br \/>\noppure il mantenimento di una concentrazione salina voluta ( EC) nella<br \/>\nsoluzione finale e di un pH costante grazie all&#8217;assorbimento delle varie<br \/>\n pompe secondo un prestabilito rapporto( fertirrigazione a sensore) .<br \/>\nQueste tecniche sono utili e anzi fondamentali soprattutto nelle<br \/>\ncosiddette coltivazioni idroponiche, dove il suolo non ha alcuna<br \/>\ninterazione con gli assorbimenti e la soluzione nutritiva erogata in<br \/>\nintervalli brevi e frequenti raggiunge direttamente le radici e deve<br \/>\npertanto essere perfettamente controllata.<\/p>\n<p>Per le colture in suolo il<br \/>\nmigliore impianto tecnico per la fertirrigazione \u00e8 quello che consente<br \/>\nun controllo proporzionale dei volumi erogati, magari accompagnato da<br \/>\nuna visualizzazione dei valori di pH e Ec, anche di sola lettura.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 che<br \/>\nsofisticato in realt\u00e0 \u00e8<br \/>\nimportante che sia affidabile in termini di precisione e di durata . <\/p>\n<p>Una volta scelto il sistema di iniezione<br \/>\ndel fertilizzante \u00e8 importante anche <strong>dimensionare<\/strong> in modo adeguato la sua portata alle necessit\u00e0<br \/>\ndell&#8217;impianto.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 la concentrazione ottimale di<br \/>\nfertilizzante idrosolubile nella soluzione figlia ( quella cio\u00e8 che<br \/>\ngiunge alle piante attraverso il gocciolatore ) oscilla tra 1 e 2 per<br \/>\nmille ( cio\u00e8 un grammo \/litro o un Kg\/Mc) e la diluizione necessaria<br \/>\nnella vasca contenente la soluzione madre \u00e8 di circa il 10 %, dovremmo<br \/>\ndotarci di un impianto di fertirrigazione capace di inserire in ogni<br \/>\nmetro cubo di acqua di portata del settore un volume che varia da 10 a<br \/>\n20 litri di soluzione concentrata.<\/p>\n<p>Se ad esempio il settore ha una<br \/>\n portata oraria di 20 metri cubi, la pompa di iniezione o le pompe, se<br \/>\nsono pi\u00f9 di una, dovranno complessivamente poter iniettare con una<br \/>\nportata che vada da 200 a 400 litri \/ora , per il tempo voluto .<\/p>\n<p><\/p>\n<p class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\"><img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"http:\/\/www.scovaimpianti.com\/templates\/main\/immagini\/fertirrigazione8.jpg\" \/><\/p>\n<p>Altra cosa da dimensionare sono le<br \/>\n Tank nelle quali si scioglie il fertilizzante.<\/p>\n<p>La capacit\u00e0 dovrebbe essere<br \/>\nalmeno quella che consente un intervento completo di fertirrigazione su<br \/>\ntutta la superficie: ad esempio,se si opera su 10 ettari e si sceglie di<br \/>\n distribuire 15 Kg\/Ha a intervento, la capacit\u00e0 di stoccaggio della<br \/>\nsoluzione concentrata dovrebbe essere almeno di 10 ettari x15 Kg x<br \/>\n10(diluizione 10%) = 1500 litri.<\/p>\n<p> <\/p>\n<ol start=\"2\" style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\">\n<li><strong>La<br \/>\n scelta dei concimi<\/strong><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p>I<br \/>\n concimi da impiegare devono avere determinati requisiti:<\/p>\n<ol style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\">\n<ul>\n<li>ovviamente<br \/>\n devono contenere gli elementi nutritivi nella maggior<br \/>\nconcentrazione possibile per ottimizzare il costo e la movimentazione e<br \/>\n avere il minor possibile contenuto di inerti.<\/p>\n<\/li>\n<li>Devono<br \/>\n essere totalmente solubili: \u00e8 assolutamente sconsigliabile oltre<br \/>\nche antieconomico usare concimi adatti alla distribuzione tradizionale<br \/>\n sciolti in acqua: gran parte del prodotto  attivo  rester\u00e0 insoluto<br \/>\nin fondo alla vasca, e oltre a non avere valore nutritivo pu\u00f2<br \/>\ndeterminare seri danni (intasamenti) all&#8217;impianto di irrigazione.<\/p>\n<\/li>\n<li>L&#8217;aspetto fisico, a differenza di quanto accade per il<br \/>\nconcime granulare tradizionale, non ha una grande importanza: una<br \/>\nvolta sciolto in acqua il concime si dissolve completamente<br \/>\ndissociandosi negli ioni che lo compongono. Tuttavia si tende a<br \/>\npreferire un concime uniforme , microcristallino, perch\u00e9 pi\u00f9 rapido a<br \/>\ndisciogliersi. Anche l&#8217;impaccamento del prodotto, se da un lato disturba il dosaggio, dall&#8217;altro \u00e8<br \/>\nindice di elevata igroscopicit\u00e0 e dunque di alta solubilit\u00e0, che \u00e8 un<br \/>\npregio in un concime idrosolubile: ovviamente la composizione<br \/>\ninfluisce sulla tendenza all&#8217;impaccamento, che \u00e8 ad esempio maggiore<br \/>\nin concimi con pi\u00f9 elevato titolo di azoto nitrico e ammoniacale.<br \/>\nL&#8217;uso di antiimpaccanti spesso deprime la solubilit\u00e0.<\/p>\n<\/li>\n<li>Se sono gi\u00e0 in forma liquida i concimi per fertirrigazione devono essere il pi\u00f9<br \/>\npossibile concentrati per ridurre il costo di trasporto dell&#8217;acqua che<br \/>\n li veicola: il confronto economico tra fertilizzanti va fatto a<br \/>\nparit\u00e0 di materie prime sul numero delle unit\u00e0 fertilizzanti contenute<br \/>\n e non sul volume o peso. Devono inoltre essere vere soluzioni e non<br \/>\n sospensioni, che poi depositano se non agitate e comunque possono<br \/>\ndepositare lungo le condotte., intasandole.<\/p>\n<\/li>\n<li>Quando<br \/>\n sciolti in acqua, se solidi, o sul tal quale se liquidi, devono<br \/>\navere una bassa salinit\u00e0 e un pH controllato neutro o meglio<br \/>\nleggermente acido. <\/p>\n<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/ol>\n<p>Tra<br \/>\n due concimi aventi stessa composizione in termini di azoto fosforo e<br \/>\npotassio andr\u00e0 preferito quello che ha minor salinit\u00e0 a pari<br \/>\nconcentrazione.<\/p>\n<p>La solubilit\u00e0 da sola non \u00e8 un parametro<br \/>\nsufficiente a determinare un buon prodotto da fertirrigazione.<\/p>\n<p>La solubilit\u00e0 deve<br \/>\ncomunque essere elevata ma occorre considerare che concimi a pi\u00f9 elevato<br \/>\n contenuto di azoto devono essere normalmente pi\u00f9 solubili di concimi<br \/>\npi\u00f9 ricchi in potassio o fosforo.<\/p>\n<p>Tra i concimi potassici i pi\u00f9<br \/>\nsolubili sono quelli che contengono cloro, ma sono anche quelli di<br \/>\npeggiore qualit\u00e0.<\/p>\n<ol style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\">\n<ul>\n<li>La<br \/>\n soluzione deve essere stabile e senza precipitati , siano i<br \/>\nfertilizzanti che la generano liquidi, o solidi sciolti alle<br \/>\nconcentrazioni indicate dal produttore. Le solubilit\u00e0 massime vengono<br \/>\ndi solito indicate a temperatura di 20\u00b0 C in acqua distillata, per<br \/>\navere un parametro di riferimento comune a tutti: a temperature pi\u00f9<br \/>\nbasse e con acque ricche di carbonati le solubilit\u00e0 attese si riducono<br \/>\n in proporzione.<\/p>\n<\/li>\n<li>Non<br \/>\n devono contenere elementi tossici, dannosi o semplicemente non<br \/>\nvoluti. <\/p>\n<\/p>\n<\/li>\n<li>L&#8217;azoto<br \/>\n pu\u00f2 essere presente nelle tre forme, nitrica, ammoniacale e ureica.<br \/>\n Una buona dotazione in forma nitrica rende il fertilizzante pi\u00f9<br \/>\npronto nella sua azione, e questo fatto \u00e8 un pregio nella<br \/>\nfertirrigazione che fa uso di dosi piccole e frequenti , a immediata<br \/>\nrisposta.<\/p>\n<\/li>\n<li>Il<br \/>\n fosforo deve essere in forma ovviamente totalmente solubile e<br \/>\ninoltre non facilmente retrogradabile, meglio dunque se come<br \/>\nortofosfato. Ottime fonti di fosforo sono dunque l&#8217;acido ortofosforico<br \/>\n 85 % (61,5 unit\u00e0 di P2O5), il Map 12\/61 e l&#8217;MKP (0\/52\/34)<\/p>\n<\/li>\n<li>Il<br \/>\n potassio \u00e8 preferibile sia esente da cloruri ( cio\u00e8 non deve<br \/>\nprovenire da cloruro di potassio) e questa caratteristica deve per<br \/>\nlegge essere dichiarata in etichetta con la dicitura   a basso titolo<br \/>\nin cloro ; l&#8217;assenza di questa dicitura implica la provenienza del<br \/>\nprodotto almeno in parte da cloruro di potassio e dunque la presenza<br \/>\ndi cloro in misura superiore al 2%. Il cloro \u00e8 considerato dai tecnici<br \/>\n  the hydden enemy  cio\u00e8 il nemico nascosto, in quanto determina<br \/>\ndrastiche riduzioni di resa su molte colture senza evidenziare sintomi<br \/>\n particolari se non una ridotta crescita.<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/ol>\n<p>Il<br \/>\n potassio pu\u00f2 dunque provenire da nitrato potassico o da solfato<br \/>\npotassico; in forma di nitrato \u00e8 pi\u00f9 solubile e apporta solo azoto<br \/>\nnitrico e potassio in un rapporto ottimale di 1:3,5; se poi \u00e8 in forma<br \/>\nacida come il Nippon pHast acidifica anche la soluzione e migliora<br \/>\nulteriormente solubilit\u00e0 e assorbimento.<\/p>\n<p>Se invece \u00e8 in forma di solfato<br \/>\n apporta anche zolfo e pu\u00f2 essere anche fortemente acidificante, come il<br \/>\n Solupotasse, permettendo di correggere il pH della soluzione,<br \/>\napportando potassio esente da cloro in buone quantit\u00e0 (50 %) senza<br \/>\naumentare la dotazione azotata (molto utile nelle fasi finali del ciclo<br \/>\nproduttivo).<\/p>\n<p>E  possibile e anzi utile miscelare<br \/>\nNippon e Solupotasse direttamente in vasca per ottenere un  solfonitrato<br \/>\n potassico  che unisce le caratteristiche di pregio dei due prodotti:<br \/>\nazoto tutto nitrico, potassio esente da cloro, alta solubilit\u00e0, pH<br \/>\nbasso, zolfo.<\/p>\n<p>Se si preferisce usare un prodotto<br \/>\nliquido, il potassio esente da cloro pu\u00f2 derivare anche da carbonato di<br \/>\npotassio che per\u00f2 ha pH elevato, o da potassio tiosolfato, che apporta<br \/>\nanche zolfo. <\/p>\n<p> <\/p>\n<ul style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\">\n<li>Il<br \/>\n magnesio deve essere solubile , e dunque le forme preferibili sono il<br \/>\n solfato di magnesio eptaidrato , con il 16 % di MgO oppure il Nitrato<br \/>\ndi Magnesio, solubilissimo, con azoto nitrico, e con il16 % di MgO.<\/p>\n<\/li>\n<li>Il calcio pu\u00f2 essere apportato in fertirrigazione con il<br \/>\nNitrato di Calcio che apporta anche azoto in forma nitrica e in piccola<br \/>\n parte ammoniacale. Ne<br \/>\n esistono vari formulati, di maggiore o minore solubilit\u00e0 e purezza.<br \/>\nCalcinit \u00e8 oggi il migliore in commercio . Pu\u00f2 anche essere liquido,<br \/>\ncome Prima Nica , e in questo caso l&#8217;azoto \u00e8 tutto ammoniacale e il pH<br \/>\nbasso. Se non si vuole azoto si pu\u00f2 impiegare Kitasal che \u00e8 un calcio<br \/>\ncomplessato con acidi poliidrossicarbossilici, studiato per la<br \/>\nfertirrigazione.<\/p>\n<\/li>\n<li>Lo<br \/>\n zolfo \u00e8 un elemento importante, che pu\u00f2 venire apportato con il<br \/>\nSolfato di potassio, e con il solfato di magnesio.<\/p>\n<\/li>\n<li>I<br \/>\n microelementi, se non gi\u00e0 presenti come in un concime completo,<br \/>\ndevono essere somministrati in fertirrigazione. E&#8217; bene impiegare un<br \/>\nprodotto che , come il Tarssan, contenga buone quantit\u00e0 dei singoli<br \/>\nelementi in rapporto gi\u00e0 bilanciato per le colture e in forma chelata<br \/>\nper garantire la massima disponibilit\u00e0 e il migliore assorbimento.<\/p>\n<\/li>\n<li>Alcuni<br \/>\n microelementi vanno poi incrementati in alcuni momenti del ciclo<br \/>\nproduttivo .<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ad<br \/>\n esempio il Ferro che pu\u00f2 essere impiegato in forma di chelato EDDHA<br \/>\n6%, considerando che la forma orto\/orto, oggi dichiarata in etichetta, \u00e8<br \/>\n la parte pi\u00f9 resistente alla retrogradazione che avviene nei terreni a<br \/>\n pH maggiormente alcalino, ma che contenuti di questa frazione superiori<br \/>\n al 3 % sono gi\u00e0 pi\u00f9 che sufficienti a garantire all&#8217;utilizzatore una<br \/>\nottima efficacia del prodotto senza bisogno di spendere cifre troppo<br \/>\nelevate per chelati a maggior contenuto di orto\/orto.<\/p>\n<ul style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\">\n<li>un<br \/>\n discorso a parte meritano i concimi completi che , prodotti con tutte<br \/>\n queste migliori materie prime da Aziende specializzate garantiscono in<br \/>\n rapporti ottimali per le varie fasi e per tutte le colture tutti gli<br \/>\nelementi nutritivi necessari.<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questi<br \/>\n NPK, come i nostri Polyfeed o Unisol, vantano una solubilit\u00e0 superiore<br \/>\nagli altri fertilizzanti e dunque consentono di concentrare maggiormente<br \/>\n le soluzioni madri.<\/p>\n<p>Avendo un rapporto NPK prestabilito,<br \/>\ncontenendo Magnesio e microelementi chelati con un rapporto bilanciato,<br \/>\nrendono estremamente facile ed efficace la pratica della<br \/>\nfertirrigazione, anche con l&#8217;uso di strumenti poco sofisticati come una<br \/>\nsemplice pompa dosatrice idraulica.<\/p>\n<p>Il pH e la conducibilit\u00e0 di<br \/>\nquesti prodotti sono controllati e garantiti e permettono una gestione<br \/>\nfacile e accurata delle soluzioni.<\/p>\n<ul style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\">\n<li>Concimi<br \/>\n organici come Humilig ( acidi umici da leonardite ) <\/p>\n<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>O<br \/>\n Fulvin ( acidi fulvici ) sono molto utili in fertirrigazione perch\u00e9<br \/>\nconsentono di migliorare in modo evidente le caratteristiche fisico<br \/>\nchimiche del suolo interessato dalla fertirrigazione con l&#8217;uso di dosi<br \/>\nbasse, dell&#8217;ordine di 40-60 litri \/ettaro, non consuete nelle<br \/>\ntradizionali concimazioni organiche.<\/p>\n<ul style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\">\n<li>Altri fertilizzanti specialistici possono essere applicati<br \/>\n in fertirrigazione in momenti particolari del ciclo produttivo, o<br \/>\nmeglio per via fogliare, per ottenere la massima efficacia: \u00e8 il caso di Capfol ( calcio e<br \/>\nfosforo acido) o di Alcygol B2M o Algadul ( alghe alla ripresa<br \/>\nvegetativa o dopo uno stress), Boronia in prossimit\u00e0 della fioritura,<br \/>\nCuajemax per favorire l&#8217;allegagione; Engormax per l&#8217;ingrossamento dei<br \/>\nfrutti,e cc.) <\/p>\n<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ol start=\"3\" style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\">\n<li><strong>Modalit\u00e0,<br \/>\n quantit\u00e0 e tempi<\/strong><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p>Prima<br \/>\n di tutto occorre conoscere quando e quanto dobbiamo irrigare.<\/p>\n<p>Per decidere quando si usano vari sistemi, pi\u00f9 o meno<br \/>\nempirici.<\/p>\n<p>Il pi\u00f9 diffuso \u00e8 l&#8217;esperienza, che spesso<br \/>\n induce in errore perch\u00e9 le maggiori esperienze si hanno con una tecnica<br \/>\n completamente differente che \u00e8 quella della irrigazione a pioggia.<\/p>\n<p>Con questa tecnica<br \/>\ntendenzialmente si prolunga il pi\u00f9 possibile l&#8217;intervallo tra una<br \/>\nirrigazione e la successiva, distribuendo ogni volta pi\u00f9 acqua di quella<br \/>\n che servirebbe per cercare di garantire una disponibilit\u00e0 nel tempo.<br \/>\nCos\u00ec si interviene quando la pianta \u00e8 gi\u00e0 in sofferenza idrica e si<br \/>\ndistribuisce un quantitativo che inizialmente determina asfissia<br \/>\nradicale per la troppa acqua e la conseguente ridotta ossigenazione, e<br \/>\nprogressivamente causa un sempre maggiore deficit idrico, fino alla<br \/>\nsuccessiva irrigazione.<\/p>\n<p>Con l&#8217;irrigazione a goccia il<br \/>\nconcetto chiave \u00e8 di somministrare alla colture i corpi idrici<br \/>\nnecessari, tendenzialmente giorno per giorno, o addirittura pi\u00f9 volte al<br \/>\n giorno.<\/p>\n<p>Anche alcuni modelli tecnici vengono in aiuto, come i dati<br \/>\ndegli evaporimetri, sui quali Centri di ricerca hanno sviluppato modelli<br \/>\n matematici con buona valenza pratica: \u00e8 il caso della formula di Blaney<br \/>\n Criddle, che suggerisce di intervenire sulla base dei dati misurati di<br \/>\nevaporato dal suolo e di traspirazione delle colture, corretti con<br \/>\ndeterminati coefficienti colturali..<\/p>\n<p class=\"separator\" style=\"clear: both; text-align: center;\">\n<p><\/p>\n<p>Un sistema poco usato ma molto semplice ed efficace \u00e8 quello che si basa sull&#8217;uso<br \/>\ndi tensiometri , che sono in pratica radici artificiali che indicano lo<br \/>\nsforzo esercitato dalla pianta per assorbire acqua.<\/p>\n<p>Una stazione<br \/>\ntensiometrica \u00e8 di solito costituita da 2 sensori che operano a due<br \/>\ndistinte profondit\u00e0; quello superficiale, in prossimit\u00e0 dell&#8217;apparato radicale<br \/>\nassorbente, ci dar\u00e0 indicazioni sul  quando  irrigare, mentre quello<br \/>\npi\u00f9 profondo ci indica quanta parte dell&#8217;acqua distribuita raggiunge<br \/>\nstrati di suoli non utilizzati dalle radici assorbenti, indicandoci<br \/>\neventuali eccessi e quindi  quanto  irrigare. <\/p>\n<p>Letture periodiche degli strumenti ci<br \/>\npermettono anche di riportare i dati in una curva che esprime il<br \/>\ncomportamento dell&#8217;acqua nel suolo.<\/p>\n<p>A titolo di esempio, si potr\u00e0<br \/>\nsemplicemente decidere di irrigare un frutteto ogni volta che il<br \/>\ntensiometro pi\u00f9 superficiale indicher\u00e0 una pressione di 40 cb..<\/p>\n<p>Il valore di<br \/>\nintervento \u00e8 variabile a seconda del tipo di suolo e del tipo di<br \/>\ncoltura.<\/p>\n<p>Una gestione delle fertirrigazioni in base alla lettura dei<br \/>\ntensiometri \u00e8 un esempio di gestione molto avanzata della tecnica,<br \/>\nperch\u00e9 ottimizza al massimo le risorse acqua e fertilizzanti. Ogni<br \/>\nvolta che sar\u00e0 necessario irrigare la soluzione adatta fase per fase<br \/>\nverr\u00e0 erogata per un tempo stabilito ( in base alle quantit\u00e0 totali<br \/>\nvolute) <\/p>\n<p>Altro<br \/>\n sistema, in verit\u00e0 pi\u00f9 diffuso, \u00e8 quello a calendario: nel senso che si<br \/>\n decide di irrigare, sulla base di aspetti oirganizzativi aziendali, o<br \/>\ndi disponibilit\u00e0 di acqua, ogni 2 giorni o 3 o pi\u00f9.<\/p>\n<p>Viene anche deciso<br \/>\nogni quanti interventi si pratica la fertirrigazione. Anche questo va<br \/>\nbene, con l&#8217;appunto che pi\u00f9 allunghiamo i tempi tra due successive<br \/>\nfertirrigazioni e meno  gestiamo   la coltura , tendendo a ridurre i<br \/>\nfrazionamenti..<\/p>\n<p>In<br \/>\n ogni caso vengono determinate le fasi colturali e vengono stabiliti i<br \/>\nritmi di assorbimento di ogni fase, ovvero i rapporti<br \/>\nN-P-K-Mg-Ca-microelementi.<\/p>\n<p>Poi le quantit\u00e0 necessarie in ogni fase<br \/>\nin valori di Kg\/ettaro, sulla base delle asportazioni per le rese<br \/>\nattese, delle dotazioni, della concimazione di fondo effettuata, del<br \/>\nprevisto andamento stagionale.<\/p>\n<p>Si suddividono le quantit\u00e0 della fase per<br \/>\n il numero di interventi decisi in quella fase. Se piove, si pu\u00f2<br \/>\ndecidere di fertirrigare lo stesso, oppure saltare uno o due interventi,<br \/>\n magari recuperando sui successivi. Se<br \/>\n si impiegano concimi semplici o concimi di base occorre tenere in<br \/>\nconsiderazione le loro caratteristiche di miscibilit\u00e0( vedere tabella);<br \/>\nse due concimi non sono miscelabili, o si usano in tempi diversi o si<br \/>\nimpiegano differenti cisterne di soluzione madre.<\/p>\n<p>Se le acque usate<br \/>\nsono dure, cio\u00e8 molto ricche di bicarbonati, occorrer\u00e0 prestare maggiore<br \/>\n attenzione all&#8217;uso del fosforo, che potrebbe precipitare. In questi<br \/>\ncasi si preferisce ad esempio al Map 12\/61 l&#8217;acido ortofosforico 85 %,<br \/>\nche oltretutto permette di mantenere pulito l&#8217;impianto ; \u00e8 per\u00f2<br \/>\nsconsigliabile il normale 54 % se contiene solfati, perch\u00e9 questi<br \/>\ndeterminano la formazione di solfati di calcio insolubili.<\/p>\n<p>Se si impiegano<br \/>\nconcimi completi si possono acidificare ulteriormente con l&#8217;aggiunta di<br \/>\nacido ortofosforico o di Solupotasse, ma attenzione a non raggiungere<br \/>\nnella vasca di soluzione madre pH inferiori a 4 che potrebbero<br \/>\ndistruggere la chelatura dei microlelementi. Alcuni di questi concimi,<br \/>\ncome gli Unisol, sono gi\u00e0 acidificati.<\/p>\n<p><\/p>\n<p>Un<br \/>\npHmetro e un conduttimetro per il controllo delle soluzioni, anche<br \/>\neconomici ma in buona efficienza non dovrebbero mai mancare a chi<br \/>\npratica la fertirrigazione .<\/p>\n<p>I concimi solubili si sciolgono pi\u00f9 o<br \/>\nmeno rapidamente in base alla temperatura dell&#8217;acqua. Pi\u00f9 calda \u00e8<br \/>\nl&#8217;acqua e pi\u00f9 rapidamente (oltre che in maggiore quantit\u00e0) si sciolgono.<br \/>\n Molti di essi per\u00f2 sciogliendosi sviluppano reazioni endotermiche: cio\u00e8<br \/>\n abbassano drasticamente la temperatura dell&#8217;acqua <\/p>\n<p>Questo determina<br \/>\nsolamente un allungamento dei tempi di preparazione della soluzione, che<br \/>\n potrebbe essere migliorato usando acqua calda.<\/p>\n<p>Per questo se possibile<br \/>\nsarebbe bene ad esempio preparare la soluzione madre a met\u00e0 della giornata che precede la<br \/>\nfertirrigazione con l&#8217;acqua riscaldata dal sole; quando si scioglie il<br \/>\nconcime \u00e8 bene riempire per met\u00e0 di acqua la vasca, e poi immettere il<br \/>\nconcime insieme alla restante acqua, agitando la soluzione. <\/p>\n<p><strong>Per<br \/>\n scegliere il giusto rapporto:<\/strong><\/p>\n<p> Conoscere e assecondare i ritmi di assorbimento della<br \/>\ncoltura.<\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Per<br \/>\ndecidere le quantit\u00e0<\/strong>:<\/p>\n<p>calcolare le asportazioni, e correggere<br \/>\nle quantit\u00e0 risultanti in base ad alcuni parametri, come:<\/p>\n<p><strong>a) <\/strong><strong>se non sono disponibili analisi del<br \/>\nsuolo :<\/strong><\/p>\n<p>occorre moltiplicare le richieste delle<br \/>\ncolture per fattori correttivi empirici a seconda del modo di<br \/>\napplicazione:<\/p>\n<p>N moltiplicare x 1,2 conc fondo 1,1<br \/>\nfertirrigazione<\/p>\n<p>P moltiplicare x 2,25 1,6<\/p>\n<p>K moltiplicare x<br \/>\n 1,4 1,2<\/p>\n<p><strong>b) <\/strong><strong>Se ci sono analisi del suolo:<\/strong><\/p>\n<p>occorre valutare:<\/p>\n<p>1 ) contenuto di<br \/>\nargilla<\/p>\n<p>2)<br \/>\n rilascio di azoto e contenuto di S.O.<\/p>\n<p>Contenuto<br \/>\n S.O:<\/p>\n<p>Suolo<br \/>\nsabbioso <\/p>\n<p>0-10%<br \/>\n argilla N <\/p>\n<p>Medio impasto ( 10-20% argilla)<\/p>\n<p>s. argilloso<br \/>\n(20-50 % argilla)<\/p>\n<p>0,5%<\/p>\n<p>65<\/p>\n<p>55<\/p>\n<p>40<\/p>\n<p>1%<\/p>\n<p>77<\/p>\n<p>65<\/p>\n<p>55<\/p>\n<p>2%<\/p>\n<p>100<\/p>\n<p>90<\/p>\n<p>70<\/p>\n<p>5%<\/p>\n<p>168<\/p>\n<p>157<\/p>\n<p>140<\/p>\n<p>7%<\/p>\n<p>210<\/p>\n<p>200<\/p>\n<p>185<\/p>\n<p>10%<\/p>\n<p>280<\/p>\n<p>257<\/p>\n<p>240<\/p>\n<p>Stima<br \/>\n del rilascio di azoto in Kg\/Ha\/anno in funzione di sostanza organica e<br \/>\ncontenuto di argilla<\/p>\n<p> <\/p>\n<p>3) Disponibilit\u00e0 del fosforo e pH : la disponibilit\u00e0 \u00e8<br \/>\nmassima a pH compreso tra 6 e 7; in suoli alcalini, il<br \/>\nfosforo \u00e8 retrogradato dal calcio; in suoli acidi \u00e8<br \/>\nbloccato da ferro e alluminio <\/p>\n<p> 4) disponibilit\u00e0 di potassio e<br \/>\n capacit\u00e0 di scambio cationico: pi\u00f9 alta \u00e8 la c.s.c. e maggiore \u00e8 la<br \/>\ncapacit\u00e0 del suolo di trattenere e rendere disponibile il potassio<\/p>\n<p> <\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>tempi e modalit\u00e0:<\/strong><\/p>\n<p>decidere quanto fertilizzante distribuire<br \/>\n con concimazione di fondo e quanto con concimazione in fertirrigazione<\/p>\n<\/p>\n<p>LIVELLI<br \/>\n NPK nel suolo<\/p>\n<p><strong>Terreno sabbioso<\/strong><\/p>\n<p><strong>Terreno<br \/>\nmedio impasto<\/strong><\/p>\n<p><strong>Terreno argilloso<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carente<\/strong><\/p>\n<p>Solo<br \/>\nfertirrigazione<\/p>\n<p>Correzione con concimazione di fondo +<br \/>\n fertirrigazione<\/p>\n<p>Concimazione di fondo +<br \/>\nfertirrigazione<\/p>\n<p><strong>Livello<br \/>\n normale<\/strong><\/p>\n<p>Solo fertirrigazione<\/p>\n<p>Solo fertirrigazione<\/p>\n<p>Concimazione<br \/>\ndi fondo + fertirrigazione<\/p>\n<p><strong>Livello<br \/>\n alto<\/strong><\/p>\n<p>Solo fertirrigazione<\/p>\n<p>Solo fertirrigazione<\/p>\n<p>Solo<br \/>\nfertirrigazione<\/p>\n<p> <\/p>\n<p>Correzione delle quantit\u00e0 in base al tipo di distribuzione<\/p>\n<p> <\/p>\n<p>N<\/p>\n<p>P<\/p>\n<p>K<\/p>\n<p>Fondo<\/p>\n<p>10 %<\/p>\n<p>40% <\/p>\n<p>30%<\/p>\n<p>fertirrigazione<\/p>\n<p>90 %<\/p>\n<p>60% <\/p>\n<p>70%<\/p>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nutrizione delle colture \u00e8 uno degli aspetti pi\u00f9 importanti della produzione ed influisce fortemente sia sulle quantit\u00e0 che sulla qualit\u00e0 del raccolto oltre che esercitare una indubbia influenza sull&#8217;aspetto sanitario delle colture e sulla loro resistenza agli attacchi degli agenti patogeni.<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"cybocfi_hide_featured_image":"","footnotes":""},"categories":[55],"tags":[22040,22039,12952,12954,12957],"class_list":["post-11791","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","tag-arpa","tag-fertirrigazione","tag-irrigazione","tag-microirrigazione","tag-microirrigo"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.0 - 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