{"id":24786,"date":"2012-03-17T14:57:39","date_gmt":"2012-03-17T13:57:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.article-marketing.eu\/comunicati\/senza-categoria\/ganoderma-lucidum-og-network-italia\/"},"modified":"2018-07-10T04:53:30","modified_gmt":"2018-07-10T02:53:30","slug":"ganoderma-lucidum-og-network-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.article-marketing.eu\/comunicati\/ambiente\/natura\/ganoderma-lucidum-og-network-italia\/","title":{"rendered":"Ganoderma Lucidum &#8211; OG Network Italia"},"content":{"rendered":"<p>GANODERMA LUCUDUM<br \/>\n<br \/>\n<strong>La Micologia &egrave; lo studio Botanico dei funghi, ma l&#8217;uso dei funghi terapeutici (Micoterapia) per ristabilire e conservare la salute &egrave; ampiamente documentato nell&#8217;antica medicina tradizionale Cinese e Giapponese ( approccio energetico).<\/strong><br \/>\n<strong>Prendendo spunto dagli antichi testi Cinesi e dalla farmacopea tradizionale locale, i Giapponesi approfondirono ulteriormente lo studio dei funghi circa le loro caratteristiche terapeutiche fino a che nel 1978 iniziarono gli studiBiomolecolari su alcuni dei 200 tipi di funghi della famiglia dei Polyporali.<\/strong><br \/>\n<strong>Nel 1980 la Crestina, (PSK, un complesso proteico polissacaridico) ricavata dal Lentinus edodes, una delle prime sostanze coadiuvanti le terapie antitumorali fu premiata in Giappone come la migliore medicina dell&#8217;anno.<\/strong><br \/>\n<strong>Dal 1987 al 1990 anche il Centro delle Ricerche Biomolecolari della Facolt&agrave; di Shangai classifica e isola circa 80 tipi di funghi idonei all&#8217;estrazione di principi attivi curativi. Da qui &egrave; partita la ricerca relativa ai funghi con particolari propriet&agrave; terapeutiche che vede impegnati<\/strong><br \/>\n<strong>numerosi scienziati e clinici in tutto il mondo.<\/strong><br \/>\n<strong>In tal senso il pensiero Cino-Giapponese utilizzando la funzione terapeutica dei funghi in sinergia con la farmacopea tradizionale e le terapie convenzionali (anti tumorali e non ), rappresenta un esempio di continuit&agrave; tra la tradizione e la ricerca scientifica moderna.(approccio olistico)<\/strong><br \/>\n<strong> <\/strong><br \/>\n<strong>Che cos&#8217;&egrave; il Reishi?<\/strong><br \/>\n<strong>Reishi &egrave; il nome giapponese del frutto di un fungo (eucariota) basidiomicete , il Ganoderma Lucidum (Mannentaken), appartenente alla Famiglia delle Polyporacae. In Cina, nominato &ldquo;Ling Zhi &ldquo;, il suo uso risale a circa 2000 anni fa e la rarit&agrave; n&eacute; giustificava l&#8217;impiego soprattuto nelle caste Cinesi pi&ugrave; elevate . I primi documenti scritti si rinvengono nel testo di medicina Cinese compilato dal padre fondatore Shen Nong. (Han Dynasty 206 Bc- 8 AD). Nella Medicina Occidentale (Germania, Inghilterra, Spagna, Francia e Stati Uniti e Australia) viene utilizzato da circa trent&#8217;anni.<\/strong><br \/>\n<strong>In questo antico testo di Medicina Cinese sono classificate 365 specie di<\/strong><br \/>\n<strong>piante diverse, divise in tre categorie: superiore, media e buona, basandosi sull&#8217;uso, sulla continuit&agrave; d&#8217;impiego e sugli effetti collaterali. Le piante definite &ldquo;superiori&rdquo; si differenziavano per il potere di armonizzare le funzioni del corpo, della mente, dello spirito e per la variet&agrave; di patologie che potevano curare,rispetto ai rimedi meno efficaci. Nella tradizione popolare Cinese il Reishi &egrave; in testa alla classifica, superiore al Gingseng.<\/strong><br \/>\n<strong>Nel &ldquo;Compedium of Materia Medica&rdquo; (Ben Gao gang Mu) che contiene centinaia di rimedi naturali, il celebre medico e naturalista Li Shi Zen (1518- 1593) descrive cos&igrave; i benefici del Reishi&#8230; Ne beneficia l&#8217;energia vitale del &ldquo;qi&rdquo; del cuore, riequilibra l&#8217;area del torace e lo rafforza, nutre i fluidi corporei &#8230;.. preso per lunghi periodi rallenta l&#8217;invecchiamento, allunga magicamente la vita&rdquo;!<\/strong><br \/>\n<strong>Per tali motivi in Cina, il Reishi, &egrave; divenuto simbolo di divinit&agrave;,di longevit&agrave; e di fortuna e come tale &egrave; rappresentato nella pittura, nell&#8217;arte ornamentale e stilizzato sullo scettro degli imperatori, per il suo valore mistico, spirituale e simbolico.<\/strong><br \/>\n<strong>Il Reishi in natura &egrave; molto raro e solo nel xx secolo &egrave; stato possibile<\/strong><br \/>\n<strong>coltivarlo in Giappone e diffonderne l&#8217;uso. <\/strong><br \/>\n<strong><\/strong><br \/>\n<strong>La coltivazione..<\/strong><strong><\/strong><br \/>\n<strong>Nel 1937 &egrave; stata tentata per la prima volta una grande produzione. Nel 1971 Naoy utilizza la segatura come substrato per le spore ottenendo per&ograve; un prodotto di qualit&agrave; inferiore. Solo la coltivazione in serra e utilizzando ceppi di quercia si &egrave; dimostrata capace di offrire una qualit&agrave; pi&ugrave; alta. Il Governo Giapponese ha stabilito degli standard di qualit&agrave; in base alla alta concentrazione e di polisaccaridi.<\/strong><br \/>\n<strong>Il corpo del Reishi &egrave; composto da tre parti il cappello + un fusto, le spore che gemmano dal cappello quando &egrave; maturo e le ife che corrispondono alle radici. Le moderne produzioni si avvalgono di innesti in tronchi di legno con un procedimento pi&ugrave; complesso. Inizialmente viene fatto germinare il Reishi di ottima qualit&agrave; per 85 giorni, successivamente il fungo viene inserito in fori in legno di quercia vecchio di 26-30 anni. Questi tronchi<\/strong><br \/>\n<strong>vengono posti nelle serre e interrati in un terreno fertile dove assorbe tutti i nutrienti dal terreno. Dopo 5 anni di utilizzo il terreno viene fatto riposare per 2 3 anni. Le condizioni di crescita vengono continuamente monitorate: temperatura, umidit&agrave;(90-95%) biossido di carbonio e intensit&agrave; della luce.<\/strong><br \/>\n<strong>Inoltre l&#8217;ambiente viene igenizzato per prevenire la formazione di batteri.<\/strong><br \/>\n<strong>La produzione segue un rigido protocollo con l&#8217;ovvia astensione dell&#8217;uso di pesticidi. I funghi crescono per 100 giorni prima di raggiungere la piena maturazione, si ricoprono di uno stato di spore e le rilasciano nell&#8217;aria. L&#8217;irrorazione viene interrotta e il fungo cresce per altre due settimane prima di essere raccolto.<\/strong><br \/>\n<strong>Un Reishi sano e maturo si caratterizza per le sue grandi dimensioni, per il grosso cappello e per il peso (ricco d&#8217;acqua).<\/strong><br \/>\n<strong>Per essere pronti all&#8217;uso i funghi devono essere tagliati in piccoli pezzi e bolliti per due ore. Il processo &egrave; ripetuto per tre volte per estrarre tutte le propriet&agrave; medicinali e successivamente viene disidratato. La temperatura e l&#8217;umidit&agrave; sono controllate durante il processo di disidratazione per dare al prodotto la massima efficacia.<\/strong><br \/>\n<strong>La qualit&agrave; del fungo dipende:<\/strong><br \/>\n<strong>&sect;<\/strong><strong> <\/strong><strong>dal metodo di coltivazione<\/strong><br \/>\n<strong>&sect;<\/strong><strong> <\/strong><strong>dalle condizioni della coltivazione<\/strong><br \/>\n<strong>&sect;<\/strong><strong> <\/strong><strong>dall&#8217;adeguato tempo di maturazione.<\/strong><br \/>\n<strong><br \/><\/strong><br \/>\n<strong>Sostanze Bioattive<\/strong><strong><\/strong><br \/>\n<strong>Sebbene molti degli studi presenti in letteratura riguardino soprattutto l&#8217;attivit&agrave; antitumorale e immunomodulante deipolisaccaridi e dei complessi proteici polisaccaridici contenuti all&#8217;interno dei funghi della Famiglia dei Poliporali, grande interesse hanno suscitato anche le altre sostanze biologicamente attive:<\/strong><br \/>\n<strong>&middot;<\/strong><strong> <\/strong><strong>Triterpeni<\/strong><strong> (112 acidi Ganoderici)<\/strong><br \/>\n<strong>&middot;<\/strong><strong> <\/strong><strong>Le Adenosine e guanosine<\/strong><br \/>\n<strong>&middot;<\/strong><strong> <\/strong><strong>Steroli<\/strong><strong> (Ergosterolo D2, Ganodesterone)<\/strong><br \/>\n<strong>&middot;<\/strong><strong> <\/strong><strong>Germanio organico<\/strong><br \/>\n<strong>&middot;<\/strong><strong> <\/strong><strong>Acido ascorbico,acido Pantotenico<\/strong><br \/>\n<strong>&middot;<\/strong><strong> <\/strong><strong>Riboflavonoidi<\/strong><br \/>\n<strong>&middot;<\/strong><strong> <\/strong><strong>Alcaloidi<\/strong><br \/>\n<strong>&middot;<\/strong><strong> <\/strong><strong>Cumarino<\/strong><br \/>\n<strong>&middot;<\/strong><strong> <\/strong><strong>Amminoacidi(lisina,alanina,glicina,serina,treonina,prolina,valina,A acido aspartico e glutamico)<\/strong><br \/>\n<strong>&middot;<\/strong><strong> <\/strong><strong>Lisozima,proteasi.(Jong and Birmingham 1992)<\/strong><br \/>\n<strong><\/strong><br \/>\n<strong>I polisaccaridi<\/strong><strong><\/strong><br \/>\n<strong>Alla fine degli anni 60 i primi studi dimostrarono l&#8217;efficacia dell&#8217;attivit&agrave; antitumorale ospite-mediata di estratti di diversi tipi di polisaccaridi.(Ikekawa et al 1968 1969) (Chihara et al 1969).<\/strong><br \/>\n<strong>Nel 1978 gli studi biomolecolari che isolarono la crestina,(PSK) complesso polisaccaride-proteico, consentirono di coaudiuvare la chemio e la radioterapia in alcune patologie tumorali.<\/strong><br \/>\n<strong>Partendo dalla farmacopea tradizionale Cinese nel 1984 iniziarono le ricerche su 80 funghi idonei all&#8217;estrazione dei principi attivi curativi.<\/strong><br \/>\n<strong>Dai miceli del Trametes versicolor un fungo simile al Reishi venne estratto un complesso proteico-polisaccaride PSK il cui effetto immunomodulante &egrave; stato comprovato in numerosi lavori in vitro,in vivo, e nei trials clinici.(S.I Reserch Advance in cancer 1989 Hong Kong).<\/strong><br \/>\n<strong>Il processo di estrazione &egrave; molto sofisticato in quanto deve garantire la presenza simultanea e non separata delle molecole proteiche e glicidiche rendendo il principio attivo, a livello biochimico una sostanza polipeptica e polisaccaride nello stesso tempo. (Mizumo 1999 Wasser e Weis.1999.)<\/strong><br \/>\n<strong>I polisaccaridi sono beta-D glucani ovvero strutture ripetitive di glucosio (e<\/strong><strong> <\/strong><strong>variabili di<\/strong><strong> mannosio, arabinosio,fucosio, legati a catene lineari beta:beta 1 + 3 legami di saccarosio, beta 2 + 3 legami .<\/strong><br \/>\n<strong>Questi composti di diversi gruppi macromolecolari sono biologicamente attivi proprio grazie alla struttura ripetitiva caratterizzata da polimeri di monosaccaridi uniti da legami glicosidici. Le capacit&agrave; biologiche riconosciute sono l&#8217;elevatotrasporto di informazioni e l&#8217;elevata capacit&agrave; di interconnettersi in modo duttile ai siti attivi cellulari ( questa flessibilit&agrave; &egrave; necessaria nei precisi meccanismi di regolazione cellulare e non &egrave; riconoscibile nelle rigide strutture proteiche (AA) e degli acidi nucleici)<\/strong><br \/>\n<strong>(nucleotidi).E&#8217; proprio la propriet&agrave; polifunzionale di questi complessi proteico-polisaccarici che permette di inserirsi nei fini meccanismi dell&#8217;immunomodulazione sia umorale che cellulare<\/strong><strong>.<\/strong><strong><\/strong><br \/>\n<strong>I numerosi studi in vitro, in vivo ed i trials clinici hanno ottenuto risultati incoraggianti utilizzando in concomitanza la terapia anticancro (chemio e radioterapia) e diversi estratti peptidopolisaccaridi ottenuti dal Ganoderma Lucidum e da altre poliporacee,(Trametes Versicolor PSK e PSP,polisaccaride-peptide) nei quali variavano semplicemente le combinazioni dei diversi glucidi (Partendo da PSK si otteneva PSP ) sostituendo il fucosio con arabinosio e mannosio.<\/strong><br \/>\n<strong>Gli effetti biologici ottenuti documentati sia in vivo che in vitro sono:<\/strong><br \/>\n<strong>&middot;<\/strong><strong> <\/strong><strong>attivazione dei macrofagi, <\/strong><strong>dei T linfociti e cellule NK (Gao 2000) utilizzando un estratto di Ganoderma Lucidum chiamato Ganopoli prodotti in Cina Nuova Zelanda e Australia.<\/strong><br \/>\n<strong>Utilizzando Polisaccaride PSK e Polisaccaride PSP &egrave; stato possibile:<\/strong><br \/>\n<strong>&middot;<\/strong><strong> <\/strong><strong>ottenere una protezione della immunosoppressione indotta dalla chemioterapia migliorando significativamente l&#8217;evoluzione della malattia e la sopravvivenza (K. Gastr. NAKAZATO 1994)<\/strong><br \/>\n<strong>&middot;<\/strong><strong> <\/strong><strong>ridurre gli effetti della chemio<\/strong><strong>,<\/strong><strong> febbre rush cutanei, depressione, artralgie, oliguria, edema polmonare scompenso cardiaco. (Liu 1999)<\/strong><br \/>\n<strong>&middot;<\/strong><strong> <\/strong><strong>un uso inferiore di chemioterapico <\/strong><strong>in associazione al PSP (1993)<\/strong><br \/>\n<strong>&middot;<\/strong><strong> <\/strong><strong>l&#8217;associazione di PSP e radioterapia ha rilevato un incremento dell&#8217;apoptosi cellulare dovuto al danno del DNA solo delle cellule Bersaglio.(Stephens 1991).<\/strong><br \/>\n<strong>&middot;<\/strong><strong> <\/strong><strong>diminuzione dell&#8217;effetto tossico sull&#8217;apparato emopoietico (Skin 1992)<\/strong><br \/>\n<strong>&middot;<\/strong><strong> <\/strong><strong>nessun effetto di sub tossicit&agrave; n&eacute; acuta ne cronica nell&#8217;assunzione a breve e lungo termine.<\/strong><br \/>\n<strong>&middot;<\/strong><strong> <\/strong><strong>Effetto epatoprotettivo (incrementa l&#8217;attivit&agrave; del glutatione S-transferasi, Kim e al.1999)<\/strong><br \/>\n<strong><\/strong><br \/>\n<strong>TRITERPENI<\/strong><strong><\/strong><br \/>\n<strong>Sono stati isolati biochimicamente pi&ugrave; di cento diversi di tipi di triterpeni. Il numero predominante &egrave; rappresentato dagli acidi Ganoderici A-Z che comprendono coppie multiple C3 stereoisomeriche (Shiao 1994).<\/strong><br \/>\n<strong>Altri triterpeni includono il Ganoderale A-B, il Ganoderolo A-B (Morigiwa 1986)e gli acidi ganoderenici A-C (Komoda 1985). Sono stati<\/strong><br \/>\n<strong>isolati inoltre gli acidi Ganolucidi A-E, lucidone A-C, lucidenici A-M (Nishitoba 1985-1986) e molti altri che necessitano di approfondimenti sulla loro attivit&agrave; farmacologica.<\/strong><br \/>\n<strong>Ai triterpeni vengono riconosciute molteplici attivit&agrave; sia come singoli costituenti sia sviluppate in sinergia con i complessi proteico- polisaccaridi.<\/strong><br \/>\n<strong>Qui di seguito vengono elencate tutte le propriet&agrave; biologiche ed enzimatiche riconosciute in molteplici studi:<\/strong><br \/>\n<strong>1.<\/strong><strong> <\/strong><strong>simil ACE-inibitore antipertensiva: sebbene quest&#8217;effetto sia imputabile in modo ridotto in circa il 70% delle sostanze identificate nell&#8217;estratto di Reishi alcuni Acidi Ganoderici( B,D,F,H,K,S,Y) sia in vitro che in esperimenti con i ratti sembrano avere un elevato effetto inibitorio sul enzima di conversione dell&#8217;angiotensina (ACE) (Morigiwa 1986).<\/strong><br \/>\n<strong>2.<\/strong><strong> <\/strong><strong>Inibitore della HMG &ndash; CoA reduttasi limitando la sintesi del colesterolo (Shiao 1994) tramite l&#8217;azione dei acidi ganoderici M f e ganodermici B-T-O.<\/strong><br \/>\n<strong>3.<\/strong><strong> <\/strong><strong>Antiaggregante mediato dall&#8217;acido Ganodermico S oltre che dalla<\/strong><br \/>\n<strong>adenosina (5deoxi-5metilsulphinyladenosine) (Kawagishi 1993) (Tao 1990)<\/strong><br \/>\n<strong>4.<\/strong><strong> <\/strong><strong>Inibitore di altri enzimi come la fosfolipasi A indotta dall&#8217;acido Ganoderico T<\/strong><br \/>\n<strong>5.<\/strong><strong> <\/strong><strong>inibizione del rilascio di istamina indotto dagli acidi ganoderici C e D e dal Cyclooctasulfuro.<\/strong><br \/>\n<strong>6.<\/strong><strong> <\/strong><strong>Azione citotossica (acidi Ganoderici T,V W,X,Y,Z).<\/strong><br \/>\n<strong>7.<\/strong><strong> <\/strong><strong>Epatoprotettiva (acidi ganoderici R,S,e ganosporerici A) correlata a una inibizione della beta glucuronidasi (acidi ganoderici A,C) ( Kim 1999) e induzione della inibizione del CCL4 epatico (Lin 1993) con riduzione della SGOT e della LDH.<\/strong><br \/>\n<strong>8.<\/strong><strong> <\/strong><strong>attivit&agrave; anti HIV (acidi Ganoderici B,C1,H,ganoderioli A,B,F) attualmente studiata in vitro ma che meriterebbe un approfondimento con trial clinici<\/strong><br \/>\n<strong>9.<\/strong><strong> <\/strong><strong>attivit&agrave; bradicardica e cardiotonica e aumento del flusso coronarico di circa il 44% rispetto alle comparazioni farmacologiche in animali di<\/strong><br \/>\n<strong>piccola taglia come cani e gatti.<\/strong><br \/>\n<strong>10.<\/strong><strong> <\/strong><strong>Effetti ipoclicemici dovuti ai complessi polisaccaridi triterpeni (Ganoderano A,B , Mizumo 1989)<\/strong><br \/>\n<strong>Per concludere i triterpeni sono inoltre responsabili di un effetto simile all&#8217;idrocortisone (Stavinoha e al 1990) alimentando l&#8217;azione antinfiammatoria indotta dai polisaccaridi.(50 mg di Reishi polvere equivalgono a 5 mg di idrocortisone). Sono inoltre responsabili del sapore amaro che possiede il Reishi in modo molto marcato rispetto agli altri funghi terapeutici.<\/strong><br \/>\n<strong><\/strong><br \/>\n<strong>Altre sostanze Bioattive individuate<\/strong><strong><\/strong><br \/>\n<strong>L&#8217;adenosina<\/strong><strong> e la guanosina<\/strong><strong> sono contenute nei nucleosidi che si trovano nel estratto di Reishi e hanno i seguenti effetti:<\/strong><br \/>\n<strong>&middot;<\/strong><strong> <\/strong><strong>inibiscono l&#8217;aggregazione piastrinica(Kawagishi 1993)(Gau 1990)<\/strong><br \/>\n<strong>&middot;<\/strong><strong> <\/strong><strong>hanno azione miorilassante sulla muscolatura scheletrica<\/strong><br \/>\n<strong>&middot;<\/strong><strong> <\/strong><strong>ha un effetto sedativo sul SNC(Cheng 1993)<\/strong><br \/>\n<strong>Il Germanio GE &egrave; un importante minerale contenuto nell&#8217;arginorite, nel carbone, nello zinco, in tracce nei composti organici e in elevata concentrazione nel fungo Reishi. I suoi effetti sono stati studiati in ambiti diversi della Micoterapia e risultano essere:<\/strong><br \/>\n<strong>&middot;<\/strong><strong> <\/strong><strong>antalgici (i derivati del Germanio vengono utilizzati nelle terapie oncologiche palliative)<\/strong><br \/>\n<strong>&middot;<\/strong><strong> <\/strong><strong>stimola la produzione dell&#8217;interferone.<\/strong><br \/>\n<strong>Gli Steroli, la provitamina D2 presente in concentrazionedello 0.3-0.4% . Altre frazioni steroidee che comprendono il 24-methylcholesta 7, 22-dien-3,-6-ol con elevata attivit&agrave; citotossica dimostrata in vitro nel bloccare lo sviluppo dei Beta Virus (influenza) e nell&#8217;inibire l&#8217;attivit&agrave; dei virus dell&#8217;Herpes.<\/strong><br \/>\n<strong>&middot;<\/strong><strong> <\/strong><strong>I Ganodermamontriol sono stati invece studiati per la loro attivit&agrave; in vitro anti HIV.(Kim BK 1994)<\/strong><br \/>\n<strong>&middot;<\/strong><strong> <\/strong><strong>Recentemente si &egrave; isolato un altro componente il Ganosterone.<\/strong><br \/>\n<strong><br \/><\/strong><br \/>\n<strong>Approccio Terapeutico<\/strong><strong><\/strong><br \/>\n<strong>L&#8217;approccio della Medicina Orientale non considera il singolo sintomo ma quest&#8217;ultimo viene utilizzato per una diagnosi funzionale allo squilibrio energetico sottostante pertanto i dosaggi sono proporzionati all&#8217;uso di altri interventi di farmacopea e-o di agopuntura favorenti l&#8217;equilibrio ricercato.<\/strong><br \/>\n<strong>Nella Farmacopea Tradizionale Cinese il fungo Reishi tonifica Qi e Xue, calma e alimenta il cuore, muove le tossine e distrugge gli accumuli, ha<\/strong><br \/>\n<strong>effetto su stomaco, milza (dolce) polmoni, fegato reni cuore. Inoltre &egrave; considerato astringente, tonico e sedativo.<\/strong><br \/>\n<strong>Nella Moderna Medicina Occidentale e Orientale il vasto elenco di impieghi vede il Reishi e gli altri funghi terapeutici utilizzati in concomitanza ai farmaci allopatici e-o ai fitocomplessi. In questi casi viene rilevata l&#8217;importanza delle formulazioni e dei dosaggi.(Chang 1994b)<\/strong><br \/>\n<strong><br \/><\/strong><br \/>\n<strong>Formulazione<\/strong><strong><\/strong><br \/>\n<strong>I preparati attualmente disponibili sono:<\/strong><br \/>\n<strong>&middot;<\/strong><strong> <\/strong><strong>fine polvere idrosolubile (spore)<\/strong><br \/>\n<strong>&middot;<\/strong><strong> <\/strong><strong>in capsule (contenti il fungo completo)<\/strong><br \/>\n<strong>In Cina e Giappone esistono:<\/strong><strong><\/strong><br \/>\n<strong>&middot;<\/strong><strong> <\/strong><strong>Tinture (1:5) 10ml tre volte die e decotti<\/strong><br \/>\n<strong>&middot;<\/strong><strong> <\/strong><strong>estratti monocomposti (posiccaridi, triterpeni)sono soprattuto utilizzati per gli studi in vitro e in vivo.<\/strong><br \/>\n<strong><\/strong><br \/>\n<strong><\/strong><br \/>\n<strong>Posologia<\/strong><strong><\/strong><br \/>\n<strong>Reishi polvere<\/strong><strong><\/strong><br \/>\n<strong>0,5-1 gr die<\/strong><strong><\/strong><br \/>\n<strong>&middot;<\/strong><strong> <\/strong><strong>nel soggetto sano e per assunzioni prolungate<\/strong><br \/>\n<strong>2-5 gr die<\/strong><strong><\/strong><br \/>\n<strong>&middot;<\/strong><strong> <\/strong><strong>nelle patologie croniche,in associazione con altri funghi terapeutici<\/strong><br \/>\n<strong>da 5-10 gr die<\/strong><strong><\/strong><br \/>\n<strong>In gravi patologie e per ridurre gli effetti collaterali della chemio- radioterapia<\/strong><br \/>\n<strong>Nb: integrare con 1-2 gr die acido ascorbico per la capacit&agrave; di scomporre i polisaccaridi.<\/strong><br \/>\n<strong>Reishi in capsule<\/strong><strong><\/strong><br \/>\n<strong>Contengono almeno 230 mg + 50 mg di vitamina C<\/strong><br \/>\n<strong>1 capsula x 3 die prima dei pasti<\/strong><br \/>\n<strong>aumentare le dosi anche fino a 10 capsule die<\/strong><br \/>\n<strong>sfruttando la sinergia del Reishi con altri fitocomplessi &egrave; possibile diluire il fungo in tisane specifiche per patologia.<\/strong><br \/>\n<strong><br \/><\/strong><br \/>\n<strong>Interazione con altri Farmaci<\/strong><strong><\/strong><br \/>\n<strong>&middot;<\/strong><strong> <\/strong><strong>Aumenta l&#8217;effetto degli anticoagulanti e antiaggreganti<\/strong><br \/>\n<strong>&middot;<\/strong><strong> <\/strong><strong>Aumenta l&#8217;effetto di ipertensivi (farmaci-fito)<\/strong><br \/>\n<strong>&middot;<\/strong><strong> <\/strong><strong>aumenta la capacit&agrave; antiossidante cellulare (chemioterapia)<\/strong><br \/>\n<strong>&middot;<\/strong><strong> <\/strong><strong>Potenzia l&#8217;azione sedativa dei neurolettici antagonizza l&#8217;azione stimolante dell&#8217;anfetamina(Chang et But 1986)<\/strong><br \/>\n<strong>&middot;<\/strong><strong> <\/strong><strong>Potenzia gli effetti di farmaci come le statine o simili inibendo l&#8217;azione dell&#8217;enzima HMG-CoA reduttasi.<\/strong><br \/>\n<strong>&middot;<\/strong><strong> <\/strong><strong>Antagonizza l&#8217;effetto immunosoppressore della morfina(Lu e Lin 1994a,1994b)<\/strong><br \/>\n<strong><br \/><\/strong><br \/>\n<strong>Alterazioni di laboratorio<\/strong><strong><\/strong><br \/>\n<strong>prolungamento INT-PT-APTT<\/strong><br \/>\n<strong><br \/><\/strong><br \/>\n<strong>Effetti Collaterali<\/strong><strong><\/strong><br \/>\n<strong>o<\/strong><strong> <\/strong><strong>Sintomi da recupero<\/strong><br \/>\n<strong>o<\/strong><strong> <\/strong><strong>Riacutizzazione dei sintomi<\/strong><br \/>\n<strong>o<\/strong><strong> <\/strong><strong>Comparsa di altri sintomi (vertigini, dolori articolari, pruriti eruzioni cutanee)<\/strong><br \/>\n<strong>In rari casi comparsa di dissenteria o costipazione(5 giorni circa), che si risolvono spontaneamente come anche naso e gola secca,nausea.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che cos&#8217;\u00e8 il Reishi?<\/p>\n<p>Reishi \u00e8 il nome giapponese del frutto di un fungo (eucariota) basidiomicete , il Ganoderma Lucidum (Mannentaken), appartenente alla Famiglia delle Polyporacae. 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