{"id":50776,"date":"2016-01-08T10:09:22","date_gmt":"2016-01-08T09:09:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.article-marketing.eu\/comunicati\/senza-categoria\/dieta-del-gruppo-sanguigno-0-come-mantenersi-in-salute\/"},"modified":"2020-08-10T00:52:17","modified_gmt":"2020-08-09T22:52:17","slug":"dieta-del-gruppo-sanguigno-0-come-mantenersi-in-salute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.article-marketing.eu\/comunicati\/salute-e-benessere\/dieta-e-nutrizione\/dieta-del-gruppo-sanguigno-0-come-mantenersi-in-salute\/","title":{"rendered":"Dieta del gruppo sanguigno 0: come mantenersi in salute"},"content":{"rendered":"<p><strong>Gruppo sanguigno 0 e sistema immunitario<\/strong> <strong><\/strong><br \/>I meccanismi che regolano il sistema immunitario sono la chiave con cui il nostro organismo ci mantiene vitali e in salute. Tra questi meccanismi, uno dei pi&ugrave; importanti &egrave; la presenza degli antigeni del gruppo sanguigno. Gli antigeni sono sostanze riconosciute dal sistema immunitario, composte da una catena molecolare di zuccheri semplici tra cui il fucosio, che si trova all&rsquo;estremit&agrave;. Queste sostanze sono presenti in tutte le cellule e si legano agli anticorpi, provocando una reazione diversa per tutte le sostanze estranee o incompatibili (ad esempio germi e batteri) con cui entrano in contatto. Ognuno dei gruppi sanguigni &egrave; caratterizzato da un antigene diverso, contraddistinto da una particolare struttura chimica e classificato dalle lettere A, B o AB da cui i gruppi prendono il nome. Il sistema immunitario crea gli anticorpi necessari a respingere gli antigeni estranei, compresi quelli degli altri gruppi sanguigni, mentre l&rsquo;antigene del proprio gruppo impedisce la produzione degli anticorpi contrari a quello stesso antigene. Quando i nostri antigeni riconoscono un altro gruppo come &ldquo;diverso&rdquo;, stimolano la produzione di un anticorpo che si oppone ai gruppi sanguigni, ai microrganismi e agli alimenti che possiedono antigeni estranei. In questo modo ogni singolo individuo si crea col tempo un sistema immunitario unico, con anticorpi diversi in base alle sue tolleranze specifiche e alla sua personale esperienza alimentare. <br \/>Un caso a parte &egrave; il sangue di tipo 0: la struttura del suo antigene &egrave; la pi&ugrave; semplice e costituisce la &ldquo;base&rdquo; dei tre pi&ugrave; complessi. Questo perch&eacute; il gruppo sanguigno 0 &egrave; il primo gruppo sanguigno apparso nella storia dell&rsquo;uomo, dal quale si sono evoluti tutti gli altri sviluppando il proprio antigene aggiungendo nuovi elementi alla struttura di quello primario. Si dice spesso che il gruppo sanguigno 0 &egrave; privo di antigeni, mentre in realt&agrave; tutti i gruppi sanguigni possiedono l&rsquo;antigene 0 e lo riconoscono come proprio. Per contro, gli anticorpi del tipo 0 non riconoscono nessun altro antigene: per questo motivo le persone appartenenti al gruppo 0 possono donare il sangue ad altri gruppi ma non riceverlo Dieta del gruppo 0 &ndash; Digestione Come ci insegna il dottor Mozzi, una buona digestione &egrave; fondamentale per mantenere il giusto equilibrio psicofisico. Questo semplice concetto &egrave; supportato dagli studi clinici del dottor Peter D&rsquo;Adamo. Da questi studi emerge che gli antigeni del gruppo sanguigno sono presenti in ogni fase della digestione:<\/p>\n<p> <strong>Saliva<\/strong>: presenta grandi quantit&agrave; di antigeni del gruppo sanguigno, con la funzione di fornire una prima difesa contro le invasioni dei batteri.<br \/> Il gruppo sanguigno determina la struttura delle mucine, molecole che proteggono il tubo digerente contro i batteri e le irritazioni alimentari.<br \/> <strong> Stomaco<\/strong>: &egrave; l&rsquo;organo dell&rsquo;apparato digerente che presenta la pi&ugrave; alta concentrazione di antigeni in assoluto. Influenza un gran numero di ormoni e secrezioni, compresi i succhi gastrici e l&rsquo;attivazione dell&rsquo;enzima pepsina, responsabile della scissione delle proteine. &Egrave; stato dimostrato che l&rsquo;antigene del gruppo A si lega alla pepsina inibendone l&rsquo;azione: questo pu&ograve; spiegare le difficolt&agrave; del tipo A nella digestione della carne.<br \/> <strong> Fegato<\/strong>: le cellule delle pareti dei condotti biliari del fegato contengono l&rsquo;antigene del gruppo sanguigno, cos&igrave; come il succo pancreatico e la bile. Il gruppo sanguigno esercita cos&igrave; la sua influenza sul filtro dell&rsquo;organismo, che separa sostanze nutritive e scarti.<br \/> I<strong>ntestino tenue e intestino grasso<\/strong>: grandi quantit&agrave; di antigeni del gruppo sanguigno aderiscono alle pareti dell&rsquo;intestino tenue e dell&rsquo;intestino crasso, dove interagiscono con le sostanze nutritive, con gli enzimi che regolano l&rsquo;assimilazione e influenzano la flora intestinale.<\/p>\n<p>Le seguenti strategie, messe a punto dal <strong>dottor D&rsquo;Adamo<\/strong>, sono state studiate per aiutare le persone di gruppo 0 in buone condizioni di salute a evitare i problemi che possono emergere dalla loro particolare costituzione neurologica, digerente, metabolica e immunitaria. Strategie alimentari per evitare un&rsquo;eccessiva acidit&agrave; di stomaco Il gruppo 0 &egrave; caratterizzato da una sovrapproduzione di succhi gastrici e da una produzione pi&ugrave; rapida degli enzimi dell&rsquo;apparato digerente dopo i pasti. Queste particolarit&agrave; favoriscono la digestione delle proteine animali e dei grassi, ma possono portare a una maggiore incidenza dei disturbi gastrointestinali. <br \/>Per contrastare questa tendenza, il dottor D&rsquo;Adamo consiglia di: Integrare la dieta con estratto di corteccia di olmo (Ulmus rubra): questo estratto giova alla salute delle membrane dello stomaco, dell&rsquo;intestino e delle vie urinarie, inoltre ammorbidisce il tessuto intestinale e favorisce la proliferazione dei lattobacilli.<\/p>\n<ul>\n<li>Utilizzare la radice dello <strong>zenzero<\/strong>: contiene antinfiammatori, antiossidanti e sostanze che prevengono l&rsquo;ulcera e favoriscono la motilit&agrave; intestinale.<\/li>\n<li>Utilizzare i chiodi di <strong>garofano<\/strong>: sono una buona fonte di eugenolo, una sostanza antinfiammatoria utile per prevenire l&rsquo;ulcera e le infezioni da Candida.<\/li>\n<li>Integrare con la radice di <strong>curcuma<\/strong>. La curcuma ha molte propriet&agrave; benefiche: contiene potenti sostanze antiossidanti, antitumorali e antinfiammatorie, favorisce la funzionalit&agrave; gastrica e quella epatica, ha effetti gastroprotettivi e stimola la secrezione degli enzimi digestivi.<\/li>\n<li>Utilizzare il <strong>peperoncino<\/strong>: protegge l&rsquo;apparato digerente dalle tossine e contiene sostanze antiossidanti e antinfiammatorie che aiutano a contrastare l&rsquo;ulcera.<\/li>\n<li>Bere acqua con acido carbonico (<strong>bicarbonato di sodio<\/strong>): un bicchiere di acqua tiepida o a temperatura ambiente aiuta ad abbassare la produzione di gastrina e l&rsquo;acidit&agrave; gastrica.<\/li>\n<li><strong>Evitare latte, birra, vino bianco e altri alcolici<\/strong>: fanno tutti aumentare la produzione di gastrina. Il vino rosso non &egrave; dannoso, ma &egrave; preferibile consumarlo con moderazione.<\/li>\n<li><strong>Evitare caff&egrave; e the<\/strong>: il caff&egrave; aumenta la produzione di gastrina, mentre il the favorisce la produzione di acidi gastrici.<\/li>\n<li><strong>Evitare i cibi che stimolano la secrezione acida<\/strong>: tra questi in particolare arance, mandarini e fragole. Si consiglia inoltre di preferire i succhi di verdura a quelli di frutta.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Gruppo sanguigno 0 e proteine<\/strong> Una delle maggiori obiezioni mosse contro l&rsquo;alimentazione basata sui gruppi sanguigni riguarda l&rsquo;idea che le persone appartenenti al gruppo sanguigno 0 debbano <strong>assumere molte proteine animali<\/strong>. Tanto il dottor Mozzi quanto il dottor D&rsquo;Adamo sconsigliano a queste persone una dieta vegetariana suggerendo un maggior consumo di carne rossa, comportamento fortemente sconsigliato da tutte le teorie nutrizioniste tradizionali. Queste teorie sono per&ograve; in contraddizione con le moderne conoscenze sul ruolo della fosfatasi alcalina intestinale. Si tratta di un enzima prodotto nell&rsquo;intestino tenue che, tra le altre sue funzioni, facilita la digestione delle proteine e dei grassi animali. Studi recenti hanno dimostrato che i soggetti di gruppo 0 sono dotati di un livello alto di fosfatasi alcalina nell&rsquo;intestino; questo garantisce loro una protezione efficace dagli effetti potenzialmente pericolosi di un&rsquo;alimentazione ricca di proteine. <strong>Dieta del gruppo 0 &#8211; lo stress<\/strong> Oltre alle abitudini alimentari, uno degli elementi fondamentali per la nostra evoluzione &egrave; stata senza dubbio la nostra capacit&agrave; di reagire allo <strong>stress<\/strong>. Sin dalle sue origini, l&rsquo;uomo &egrave; stato infatti costretto a confrontarsi con situazioni pericolose, dannose o semplicemente sgradevoli che hanno determinato una risposta negativa da parte del suo organismo e, di conseguenza, del suo sistema immunitario. Se per i nostri antenati lo stress colpiva principalmente il fisico ed era spesso questione di vita o di morte (come dover sfuggire ai predatori o sopravvivere in un ambiente ostile), oggi tanto il corpo quanto la mente possono esserne colpiti in molti modi diversi: ad esempio ritmi di lavoro intensi, forte pressione psicologica, ma anche patologie che si ripresentano periodicamente o virus che diventano resistenti agli antibiotici. <br \/><em>Ma qual &egrave; il rapporto tra lo stress e la dieta del gruppo sanguigno?<\/em> Nel suo libro &ldquo;<strong>La salute su misura<\/strong>&rdquo;, il dottor Peter D&rsquo;Adamo scrive che, secondo i risultati delle sue ricerche, le persone appartenenti a diversi gruppi sanguigni reagiscono in modo diverso alle situazioni stressanti. Questo fenomeno apparentemente casuale ha in realt&agrave; un motivo ben preciso: nella catena del DNA i geni che controllano la nostra risposta allo stress sono localizzati vicino al gene che determina il nostro gruppo sanguigno. Il risultato di questa vicinanza &egrave; che <strong>il nostro gruppo del sangue svolge un ruolo fondamentale per determinare la nostra soglia di tolleranza allo stress<\/strong> e la capacit&agrave; di ristabilire il nostro equilibrio emotivo. Secondo il dottor D&rsquo;Adamo, l&rsquo;elemento principale di questa correlazione sono i cosiddetti ormoni dello stress: l&rsquo;adrenalina e la noradrenalina, che in determinate situazioni vengono rilasciate dalle ghiandole surrenali causando i tipici sintomi di uno stato emotivo alterato (minore capacit&agrave; digestiva, aumento del battito cardiaco e della pressione sanguigna). Esiste inoltre un terzo ormone, il cortisolo, che trasforma in energia le proteine del tessuto muscolare, per preparare il corpo a fronteggiare uno stress fisico o emotivo particolarmente alto. Ogni gruppo sanguigno presenta diversi livelli di ormoni, causando quindi reazioni diverse. Quando le persone di gruppo 0 sono sottoposte a stress tendono a reagire bene e presto, poich&eacute; la loro produzione di adrenalina e noradrenalina &egrave; molto elevata. Tuttavia si riprendono molto pi&ugrave; lentamente dagli effetti di una situazione stressante, perch&eacute; per il loro organismo &egrave; molto difficile smaltire queste sostanze. Esistono diverse strategie utili che il dottor D&rsquo;Adamo consiglia alle persone di gruppo 0 per contrastare questi effetti negativi e mantenere stabile il proprio equilibrio. Utilizzare le tecniche di gestione della rabbia La difficolt&agrave; nell&rsquo;assimilare adrenalina e noradrenalina pu&ograve; provocare a volte un&rsquo;alterazione dei valori di una particolare sostanza neurochimica: la dopamina. Questa sostanza contribuisce a molte importanti funzioni del cervello, tra cui la concentrazione, l&rsquo;umore e la gioia; ma quando i suoi livelli vengono alterati possono insorgere sbalzi d&rsquo;umore, scatti d&rsquo;ira, iperattivit&agrave; e minore capacit&agrave; di concentrazione. &Egrave; possibile contrastare questi sintomi con alcuni semplici esercizi:<\/p>\n<ul>\n<li>Quando vi rendete conto che state per perdere la pazienza, prendetevi una pausa e fate sbollire la rabbia praticando qualche esercizio fisico, bevendo un bicchiere d&rsquo;acqua o semplicemente facendo il giro dell&rsquo;isolato.<\/li>\n<li>Se siete in collera con qualcuno, invece di affrontarlo subito, sedetevi e mettete per iscritto tutto quello che pensate e sentite: vi accorgerete che &egrave; impossibile essere arrabbiati mentre si sta scrivendo.<\/li>\n<li>Individuate le cause che hanno scatenato la vostra rabbia e analizzatele, per poter determinare da cosa provengono.<\/li>\n<li>Concentratevi su quello che state provando voi, non sul comportamento dell&rsquo;altra persona: ad esempio, invece di &ldquo;Hai rovinato tutto&rdquo;, provate a dire &ldquo;Sono molto deluso&rdquo;. Questo vi aiuter&agrave; a mantenere il controllo della situazione.<\/li>\n<li>Trovate un&rsquo;attivit&agrave; che per voi equivalga al classico &ldquo;contare fino a dieci&rdquo;.<\/li>\n<li>Quando vi sentite frustrati o arrabbiati, fate in modo di avere qualcuno con cui parlare. Le persone di gruppo 0 sono generalmente estroverse e le loro tensioni si attenuano quando possono discutere apertamente il problema che li angustia.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Migliorare la reazione allo stress grazie agli adattogeni<\/strong> Gli adattogeni sono sostanze naturali presenti in molte piante medicinali, che contribuiscono a corroborare l&rsquo;organismo riducendo lo stress. I pi&ugrave; indicati per le persone di gruppo 0 sono:<\/p>\n<ul>\n<li>Rhodiola Rosea e altre piante della specie Rhodiola: i principi attivi di questa pianta prevengono l&rsquo;azione di adrenalina, noradrenalina e delle disfunzioni cardiopolmonari, stabilizzando il battito cardiaco.<\/li>\n<li>Steroli e steroline vegetali. Nonostante siano chimicamente simili ai grassi, le steroline vegetali possiedono ottime qualit&agrave; adattogene: sono infatti in grado di prevenire e attenuare gli squilibri del sistema immunitario che si innescano in situazioni di stress.<\/li>\n<li>Vitamine del complesso B, soprattutto la B1 e la B6, particolarmente indicate per aiutare le persone di gruppo 0 a riequilibrare le reazioni allo stress.<\/li>\n<li>Acido lipoico: molto importante per il gruppo 0, aiuta a metabolizzare gli ormoni dello stress.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Favorire l&rsquo;equilibrio grazie all&rsquo;aiuto degli integratori<\/strong> <strong>L-tirosina<\/strong>. Nel corso degli anni, il dottor D&rsquo;Adamo ha osservato che spesso i suoi pazienti di gruppo 0 sentivano un intenso desiderio o per le carni rosse o per i prodotti a base di frumento, cosa che metteva in grande difficolt&agrave; soprattutto i vegetariani. Questi due tipi di alimenti sono infatti la maggior fonte di L-tirosina, la molecola da cui si forma la dopamina. Se un vegetariano di gruppo 0 sente l&rsquo;impulso di mangiare frumento il suo organismo sta cercando di stabilizzare il livello di dopamina. Per risolvere il problema il dottor D&rsquo;Adamo consiglia un integratore di L-tirosina. <strong>Acido folico<\/strong>: &egrave; una vitamina del complesso B, molto utile per le persone di gruppo 0 soggette a frequenti cambiamenti d&rsquo;umore.<\/p>\n<p><strong>Dieta del gruppo 0 e cancro<\/strong> Nel corso di tutta la nostra vita, le cellule del nostro organismo sono soggette a un continuo processo di duplicazione detto mitosi. Tuttavia, pu&ograve; succedere che alcune cellule diventino cancerose, ovvero acquistino la capacit&agrave; di moltiplicarsi al di fuori di ogni controllo. La loro superficie subisce inoltre un aumento dello strato di zuccheri, attirando una quantit&agrave; maggiore di sostanze agglutinanti (come ad esempio le lectine degli alimenti nocivi) e formando ammassi composti da centinaia o migliaia di cellule tumorali. Il gruppo sanguigno 0 <strong>possiede un sistema immunitario molto attivo<\/strong> con un sistema di &ldquo;sorveglianza&rdquo; rigoroso, che individua le cellule tumorali abbastanza facilmente. Questo fa s&igrave; che le persone di tipo 0 siano pi&ugrave; soggette alle patologie autoimmuni ma un po&rsquo; meno suscettibili ad alcuni tipi di cancro o, se ne sono affette, riescono a combatterlo efficacemente. Tale tendenza presenta tuttavia due importanti eccezioni. La prima eccezione &egrave; il cancro alla vescica, caratterizzato dalla scomparsa del normale antigene AB0 e dalla comparsa di molecole adesive che favoriscono l&rsquo;aggregazione delle cellule tumorali. Alcuni ricercatori hanno osservato una maggiore aggressivit&agrave; di questo tipo di cancro nei gruppi 0 e B, generalmente meno colpiti da questa patologia. La seconda &egrave; il melanoma, sul quale purtroppo sono stati svolti finora pochissimi studi in relazione al gruppo sanguigno; i pochi effettuati hanno per&ograve; evidenziato che questo specifico tumore colpisce principalmente i soggetti di gruppo 0. Gruppo 0 e le malattie infettive e immunitarie Le persone di gruppo sanguigno 0 sono maggiormente predisposte alle infezioni rispetto ad altri gruppi, a causa del fucosio presente nel loro antigene. Gli zuccheri fucosici vengono utilizzati come adesivi da molecole simili alle lectine, chiamate selectine: l&rsquo;adesione consente una pi&ugrave; facile migrazione dei globuli bianchi dal flusso sanguigno verso l&rsquo;area colpita da infiammazione. Le ricerche del dottor D&rsquo;Adamo hanno mostrato come le persone di gruppo sanguigno 0 che seguono <strong>un&rsquo;alimentazione ricca di cereali siano fortemente soggette a malattie autoimmuni e corrano pi&ugrave; rischi di essere colpiti da fenomeni infiammatori<\/strong>. La difesa migliore contro queste patologie &egrave; adottare la dieta per il gruppo sanguigno avendo cura di evitare alimenti a base di frumento e latticini, che possono favorire le infiammazioni. Il dottor D&rsquo;Adamo consiglia inoltre alcuni rimedi naturali per prevenirle:<\/p>\n<ul>\n<li> Astragalo: &egrave; una pianta cinese che riequilibra l&rsquo;attivit&agrave; dei processi infiammatori e immunitari.<\/li>\n<li>Foglie di timo, origano e rosmarino: hanno propriet&agrave; antiossidanti, antinfiammatorie e rafforzano le difese dell&rsquo;organismo contro batteri e microrganismi.<\/li>\n<li>Radice di zenzero: contiene sostanze antinfiammatorie e antiossidanti, oltre a essere utile per prevenire l&rsquo;insorgenza di ulcere.<\/li>\n<li>Chiodi di garofano: sono una ricca fonte di eugenolo, un composto con grandi propriet&agrave; antinfiammatorie.<\/li>\n<li>Curcumina: &egrave; una sostanza estratta dalla curcuma, con efficaci effetti chemioprotettivi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per maggiori informazioni sulla dieta del gruppo 0 <a href=\"http:\/\/dietagrupposanguigno.it\/dieta-del-gruppo-zero\" target=\"_self\" rel=\"noopener noreferrer\">clicca qui<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Informazioni importanti per preservare e migliorare la salute delle persone con gruppo sanguigno 0. 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