Article Marketing

article marketing & press release

Il Silenzioso pericolo dell’inquinamento acustico

Inquinamento acustico, cos’è come gestirlo

L’inquinamento acustico, è provocato da rumori che disturbano con effetti dannosi sulla salute dell’uomo, degli animali e sull’ambiente. E’ un problema largamente diffuso che richiede particolare attenzione.

Le cause del rumore e le proiezioni dell’OMS

L’uso di dispositivi audio ad alto volume è una delle principali cause di gravi danni alla capacità di ascolto. Ma anche locali pubblici, negozi ristoranti e uffici sono spesso invasi da rumore che causa stress acustico. Il problema è talmente diffuso che  l’OMS stima   che ci sarà un aumento dei casi di deficit uditivi entro il 2050, con oltre un miliardo di giovani adulti a rischio di perdita uditiva.

Il fenomeno, è spesso trascurato, ma la sua mitigazione rappresenta una delle sfide più rilevanti nell’ambito della tutela ambientale per garantire la sostenibilità dello sviluppo in termini di salute e benessere e per assicurare anche livelli di produttività adeguati. Sono infatti a rischio oltre alle capacità uditive anche il benessere generale delle persone e il loro rendimento lavorativo. Le mappe elaborate dall’European Environment Agency (EEA) mostrano l’entità del problema, identificando le fonti principali di rumore.

Effetti sulla salute e azioni di protezione

Oltre ai danni diretti all’udito, l’esposizione al rumore impatta più in generale sulla salute, aumentando la frequenza cardiaca e causando disturbi neurovegetativi.

Per mitigare le ripercussioni negative del rumore sulla salute, è essenziale conoscere i limiti di decibel che l’orecchio umano può sopportare. Durante una normale conversazione, le voci hanno un’intensità di circa 65 decibel, salendo a 80 quando si urla. Intorno ai 100 decibel, iniziano a verificarsi disagi fisici, mentre a 120 decibel si raggiunge la soglia del dolore. La normativa del lavoro, con il decreto legislativo n. 81 del 2008, stabilisce limiti di esposizione quotidiana a 87 decibel o a 140 decibel di picco, al di sopra dei quali è obbligatorio adottare misure di protezione.

Interventi efficaci per ridurre il rumore

Per ambienti come uffici, ristoranti e palestre, la tecnologia può svolgere un ruolo chiave. Esistono soluzioni e accessori d’arredo che, adottati insieme a una corretta progettazione del mobilio, possono essere molto efficaci.  Si tratta di pannelli fonoassorbenti, e materiali fonoassorbenti, anche customizzati, applicati a pareti o soffitti. Questi prodotti agiscono sul riverbero, cioè sull’eco del suono all’interno di un ambiente, riducendo il fastidioso rumore di fondo che può compromettere la comprensione delle parole e causare stress fisico e mentale.

La creazione di spazi più silenziosi e la promozione di comportamenti consapevoli sono quindi fondamentali per preservare l’udito e proteggere una popolazione sempre più esposta ai danni da rumore.

Emanuela Ursino

Ufficio Stampa – Digital4Export S.r.l. – [email protected]

 

Leave A Comment

Your email address will not be published.