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Lo sfogo di un parrucchiere di Roma” in diretta su Facebook “Erno Rossi”

Lo sfogo di un parrucchiere di Roma” in diretta su Facebook

Erno Rossi” by I Parrucchieri Italia Creativa ,

dopo la decisione del Governo di far riaprire I parrucchieri il 1 Giugno ….

Noi siamo pronti a riaprire, ma aspettiamo ancora i sussidi promessi”…

ECCO IL LINK:
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2356579341318130&id=100008982601549

Anche i colleghi

Parrucchieri, Barbieri ed Estetiste: “riaperture non prima di Giugno”. Artigiani disperati.

Potrebbero dover aspettare fino a giugno parrucchieri ed estetisti, categorie ad alto rischio, per riaprire i battenti. “Non prima di giugno” è la linea su cui si sta ragionando, a quanto si apprende, nelle riunioni in corso a palazzo Chigi sulla Fase 2.

Almeno queste le indiscrezioni di chi sta assistendo e riportando agli organi di stampa le notizie, man mano che le discussioni vanno avanti.




Se questa linea dovesse essere confermata, molti operatori rischiano di non rialzare mai più la serranda.

Arriveremmo a quasi 90 giorni consecutivi di affitti e utenze pagati a vuoto, senza contributi di alcun tipo se non questi 600€ che molti imprenditori devono ancora ricevere.

Anche la cassa integrazione di Marzo non è mai arrivata a moltissimi lavoratori, riducendo in povertà centinaia di migliaia di famiglie.

L’Italia rischia di vivere una recessione paragonabile solo a quella del dopoguerra, gli artigiani sono vicini alla disperazione più nera.

Parrucchieri in rivolta davanti al Comune di Sanremo: “Fateci lavorare”

“Non ce la facciamo più, vogliamo riaprire, in sicurezza, ma fateci riaprire, perché ci sono famiglie che vivono grazie a queste licenze”

Parrucchieri in rivolta

“Non ce la facciamo più, vogliamo riaprire, in sicurezza, ma fateci riaprire, perché ci sono famiglie che vivono grazie a queste licenze e hanno hanno difficoltà anche a fare la spesa”. E’ questo il grido unanime di una trentina parrucchieri, che alle 14 si sono radunati davanti al Comune di Sanremo, per una pacifica protesta e per incontrare il sindaco Alberto Biancheri, dopo il “deludente” annuncio Conte sulla riapertura a giugno delle loro attività.

“Riaprendo a giugno, alla fine saranno tre mesi senza lavorare – afferma Sara Lacchetta, presidente dell’associazione salute e benessere della Cna di Sanremo – e non sappiamo più dove sbattere la testa. Speravamo nel 4 maggio, visto che eravamo già pronti con tutti i dispositivi di sicurezza: mantelle, disinfettante, dpi, mascherine e guanti monouso; divisori e via dicendo”. E proprio per coprire i costi di questi dispositivi, i parrucchieri annunciano un aumento di 4 euro sul prezzo di ogni prestazione.



Il sindaco

“So benissimo che questo è un momento tragico per voi e per tantissime altre attività – ha affermato il sindaco, al quale è stata consegnata una lettera – ma dobbiamo anche dare un segnale di rispetto delle regole”. Ha aggiunto il primo cittadino: “Vi invito a manifestare le vostre preoccupazioni e mi farò portavoce, dove possibile, affinché si trovi una soluzione per voi e per gli altri, ma poi tutti a casa”. Nel mirino, come sottolineato anche da Angela Guacci, titolare di un salone, c’è l’abusivismo e tutti gli operatori all’unanimità dicono ‘no’ al lavoro a domicilio”.

Postato da Edswpeventi

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