Mercato azionario italiano – Piazza Affari Settimana all’insegna delle vendite quella appena conclusasi a Piazza Affari. Particolarmente colpiti i titoli del comparto finanziario e quelli di alcune aziende singole come Fiat (-22,56%) e Tiscali (-24,54%). La casa auto del Lingotto ha deluso il mercato con la pubblicazione dei dati di bilancio trimestrali, che hanno evidenziato una situazione debitoria superiore alle attese. Per quanto riguarda il titolo telefonico, invece, le vendite sono state innescate dai timori degli analisti nei confronti del nuovo piano industriale che sarà presentato a breve. Tra i finanziari i più colpiti sono stati Unicredit, Monte dei Paschi di Siena, Credem e Alleanza; non sembrano placarsi i timori legati alla reale tenuta dei bilanci dei vari istituti, a fronte di dati macro ogni giorno più sconcertanti. Vanno male anche i titoli tradizionalmente ciclici quali gli editoriali, ancora scossi dai dati Nielsen relativi al crollo degli investimenti pubblicitari. Hanno invece evitato la tempesta di vendite Finmeccanica, grazie ai dati relativi alle commesse ricevute e le utilities quali Acea, Snam Rete Gas e Terna, grazie alla natura difensiva del comparto. Mercati azionari europei Le Borse europee chiudono in negativo il bilancio settimanale per la seconda volta consecutiva sui timori di tenuta degli utili aziendali a causa del progressivo deterioramento economico globale. Continuano le forti pressioni sul settore bancario, in calo complessivamente di 13 punti percentuali. Tra le più colpite, sicuramente le banche inglesi, sulle speculazioni che le forti svalutazioni ne renderanno obbligatoria la nazionalizzazione. Male anche assicurativi e minerari, con questi ultimi appesantiti dal calo delle quotazioni dei metalli industriali, primi fra tutti rame e alluminio. Non va meglio nel settore elettronico dove spicca la caduta del titolo Nokia. La società finlandese ha rilasciato dati di bilancio deludenti con utili per azioni inferiori alle previsioni degli analisti, senza contare il rallentamento che si prevede per le vendite 2009. In controtendenza la rivale Ericsson, il cui piano di taglio degli organici e dei costi operativi ha ricevuto il parere positivo degli analisti. Mercati Azionari Internazionali: Stati Uniti / Asia / Paesi emergenti I mercati azionari statunitensi hanno vissuto una settimana alquanto movimentata. Chiusa lunedì in occasione del Martin Luther King Day, Wall Street ha perso 5 punti percentuali martedì, giorno dell’insediamento di Barack Obama alla Casa Bianca, salvo poi recuperare quasi tutte le perdite il giorno successivo. L’ottava, infine, si è chiusa con due sedute molto più tranquille. Ancora una volta sul bilancio negativo degli indici ha influito molto la debolezza del settore finanziario che ha perso, nel complesso, il 7,06%. Pesano i dati trimestrali rilasciati da vari istituti e il commento di un noto economista statunitense, secondo cui le principali banche americane sarebbero ormai “tecnicamente insolventiâ€, cioè con i bilanci attivi inferiori rispetto ai passivi. Le più colpite Wells Fargo (-15,04%) e Bank of America (-13,09%). I dati macro diffusi poi nel corso della settimana hanno trascinato al ribasso diversi settori ciclici: industriali (-5,92%), consumi di base (-2,18%), consumi discrezionali (-4,92%). Misti i tecnologici con il tonfo di Microsoft (-12,73%) e i guadagni di Ibm e Google. Positivo, infine, l’andamento degli energetici, grazie al nuovo rialzo delle quotazioni petrolifere, e dei telefonici. Settimana di ribassi anche sui mercati asiatici. La performance negativa del Giappone è da attribuire a diversi fattori: il tonfo di Sony dopo l’annuncio di perdite record e i massimi toccati dallo yen contro il dollaro che ha penalizzato gli esportatori. A Sidney tonfo della National Australia Bank che ha perso il 12,45%. L’andamento dei mercati nei paesi emergenti ha seguito, in generale, il trend negativo fatto registrare dai paesi industrializzati, tuttavia si è evidenziata una marcata variabilità tra le diverse piazze. In Asia, i nuovi interventi del governo a sostegno dell’economia ha spinto in territorio positivo la borsa cinese. L’india, invece, ha chiuso di nuovo la settimana in rosso. Nell’area Emea, protagonista la Russia in calo di quasi 10 punti percentuali, mentre tra i paesi dell’America Latina il più penalizzato è stato ancora una volta il Messico, in virtù della forte esposizione all’economia americana.
Venerdì 19 febbraio, ore 18.30, per la Rassegna Un museo…
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