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Scrivere canzoni-Maggio 2011 Quarta pillola – “Prima il testo o la musica?”

Vi volevo segnalare questo articolo scritto domenica 8 maggio per sapere un pochino cosa ne pensate in merito…. Svariate volte mi è stata fatta questa domanda:

<< Roby. Quando tu scrivi le tue canzoni inizi prima dal testo o dalla musica? >>

La risposta è stata sempre la stessa…….

Chi ti dice che esistono degli schemi precisi da seguire per scrivere canzoni, ti sta dicendo una PUTTANATA!
Perlomeno non stà parlando dello scrivere canzoni che abbiano a che fare con l’ arte.
Sta parlando della manovalanza!
Di quelle canzoni che si definiscono tali perchè alla fine sono strutturate come una canzone ma che non trasmettono quasi nulla.
Per scrivere canzoni è necessario lasciarsi andare completamente e ciò che si può insegnare sono proprio le tecniche di ricerca di quei motori che accendono le idee, le emozioni, la sensibilità e l’anima tutta.
E forse più che insegnare parlerei di consigliare.
Quelli che vogliono standardizzare un processo artistico hanno capito poco di come si scrive una canzone…
O perlomeno una gran bella canzone.
Ci sono delle linee guida ma sono delle linee.
Punto e basta!

Per me, quindi, non esiste affatto una maniera standard per iniziare a scrivere una canzone.
Altrimenti la prima cosa che si dovrebbe scrivere sarebbe il Titolo.
Invece spesso, nel 90% dei casi, è alla fine di una canzone che ci si pone il problema di come intitolarla.
Dico il problema perchè non è mai semplice trovare un titolo appropriato.
Il titolo dovrebbe avere racchiuse in se mille caratteristiche:

  1. Sintesi dell’argomento trattato nella canzone (per definizione dovrebbe farlo, ma non è sempre così….Nelle canzoni non si è di fronte ad un trattato di matematica)
  2. Creare suspense, magia (ricordati che il titolo se è banalissimo potrebbe essere l’ultima cosa che di quella canzone un ascoltatore ascolta…Significa che non ascolterebbe nulla e magari la canzone di per sè è un’opera d’arte a cui è stato sbagliato solo il titolo)
  3. Curiosità (a volte dire e non dire mette gli altri nelle condizioni psicologiche di voler capire cosa intendevi dire e quindi sono invogliati a seguire il resto della canzone…Si chiedono dove vuoi arrivare a parare con quel titolo)
  4. ecc. ecc.

A volte i tuoi pensieri sono profondamente offuscati da una melodia incessante che vuole solo essere tradotta in una musica sulla quale poi ci si porrà il problema di scrivere un testo.

A volte una frase, un discorso o un dialogo ti danno il La per creare un testo sul quale, dopo, andrai a comporre la tua musica.

A volte musica e melodia esplodono magicamente insieme e questo è, quasi sempre, un buon sintomo perchè spesso le canzoni mentre le scrivi, quando le riascolti o alla fine del loro processo creativo ti danno l’idea di esser sempre state li.
Come un fiore in un prato che voleva solo essere raccolto.

In breve raga, secondo ME, non esistono dei sistemi standard.
Tutto ciò che è standard non può far parte del mondo dell’arte perchè questo è un mondo in cui bisogna essere prima di tutto Originali e a fare le cose sempre nella stessa maniera si finisce col fare sempre le solite cose.
La purezza di un gesto artistico sta nel perseguire un idea una strofa una melodia un titolo una sensazione e quant’altro facendo in modo che diventi canzone…
Con tutta l’anima che hai, con tutta la volontà che hai e con tutta la passione che hai…
Alla fine di una canzone, non sò se esagero (ma penso proprio di no) ti sembra che quella creazione sia come un figlio.
Liberati dai pregiudizi, liberati dagli schemi.
Applicati nella ricerca delle tue profondità e libera da te le tue emozioni, man mano che ti squartano, imprigionandole in canzoni.

Postate… Vorrei sapere un pò cosa ne pensate….
Ci terrei tantissimo!

Grazie mille a chi mi sta seguendo con passione

Un abbraccio forte forte

Roby Spagnuolo.

http://www.robyspagnuolo.com/2011_05_01_archive.html

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