Perfettamente disegnati, dallo stile pulito, contemporaneo, di una semplicità disarmante, eleganti, gli hotel low cost, che Viaggi di Architettura ha recensito nella top ten, sono dotati delle tecnologie più innovative per soddisfare le esigenze di una clientela sempre più interconnessa e multimedia dipendente. Accessoriati con impianti Wi-Fi, Tv al plasma, dispongono di microspazi con immagini, suoni e Ipod space che si integrano perfettamente negli ambienti. Il fenomeno sembra proporio essere in via d’espansione. Sul continente europeo, in particolare nel Regno Unito, sono circa dieci le inaugurazioni annuali di low cost hotel, seguite da Amsterdam e Parigi. Nato per soddisfare la voglia dei nomadi urbani e degli archituristi per passione, il low cost hotel è conveniente soprattutto per chi presta un occhio al portafoglio. In questi tempi di crisi, poi, la formula è più che indovinata. Il tour operator dedicato alle mete d’autore e di design, ti invita a scoprire i href=”http://www.viaggidiarchitettura.it/news/speciali/low-cost-design/”>dettagli delle nuove tendenze dell’industria del traveling. Tra le novità href=”http://www.viaggidiarchitettura.it/news/archivio-news/dettaglio-articolo/articolo/mama-shelter-lhotel-democratico/” >segnalate, il Mama Shlter di Parigi, il nuovo hotel rifugio. Nella capitale francese, l’hotel, fresco di zecca, si propone come il paradigma della nuova forma di ospitalità. Partecipativo e di design, promuove la tendenza urban dei graffitari, con cucina economica e spazi per la condivisione democratica. Frutto dell’ingegno dell’architetto Roland Castro, è ubicato nel quartiere di Saint Blaise, nel 20° Arrondissement di Parigi.L’island Bar è arredato con icone del design ed esprime tutta la sua vocazione multiculturale. Musica a palla e maxi schermi incastonati tra le colonne intrattengono gli ospiti socialnetworkizzati, che postano messaggi, foto e immagini. Non solo è griffato dall’illustre Philippe Starck, ma prende anche per la gola con le proposte del famoso chef Alain Senderens. La squadra che l’ha creato, capeggiata da Serge Trigano, ideatore del progetto con i figli Benjamin e Jérémie e il filosofo-urbanista Cyril Aouizerate, ha inteso creare un luogo in cui ripararsi dai ritmi della megalopoli, un approdo dove conoscere nuove persone e dove mangiare in compagnia. Mama Shelter potrebbe essere considerato un ristorante con le stanze ai piani superiori: 172 camere, divise in 5 tipologie, con un estensione che parte dai 15 mq e arriva ai 35 mq, con terrazzo privato e suite. Di fatto si presenta come un edificio a sette piani collegato a una mediateca. Assolutamente informale, in ogni camera dispone di iMac Apple da 24 pollici che funge da media center per collegarsi a internet senza fili, per guardare la tv o un dvd, ascoltare un cd o chattare con iChat. Sulla moquette, in ogni stanza, sono riportate frasi celebri e parole poliglotte tratte da libri o film. Le pareti sono grezze e l’arredo è fatto da segni: sedia di Philippe Starck e letto ultracomodo. Presente anche un cucinino per scaldare bevande o snack. Nei corridoi dell’hotel rifugio i poster tatzebao accolgono messaggi degli ospiti e note sugli avvenimenti parigini. I prezzi variano da 79 a 299 euro a notte. Obiettivo futuro: aprire altre sette strutture rifugio entro il 2012 tra Francia e Italia.
Sul portale di Viaggi di Architettura, tra gli hotel di design si segnalano il Big Sleep in Inghilterra, il Roomz Hotel a Vienna, e l’albergo Yotel, una nuova catena di hotel che fa sorgere le proprie strutture in alcuni aereoporti d’Europa: London Heathrow, London Gatwick e Amsterdam Schiphol. Propone la cabina premium, standard e doppia e si posiziona come concept hotel dove, in pochissimi metri quadri, regnano sovrani la tecnologia, il design e il comfort assoluto. Ispirate alla filosofia giapponese, coniugata con gli arredamenti degli aerei, le cabine futuristiche sono dotate di impianti Wi-Fi, televisori LCD, letti king size. La scelta della camera è personalizzabile dal proprio computer, attraverso un pannello check-in, per decidere la gradazione delle luci, della temperatura e anche la scelta di brani musicali.
Tags: design, hotel, low cost, viaggi di architettura
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