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Addormentarsi velocemente? Gli schermo LCD te lo vietano

Stare su Facebook fino a notte fonda prima di andare a dormire? Non è una buona idea secondo i ricercatori dell’UCL Sleep Disorder Center, soprattutto se si soffre già d’insonnia. Una recente ricerca ha infatti dimostrato che c’è una forte correlazione fra i problemi legati al sonno e i nuovi schermi per computer e televisioni, causati da un errore di valutazione compiuto dal cervello.
Prima di capire questa relazione, però, facciamo un piccolo riassunto sul sistema di funzionamento degli LCD: questi schermi funzionano grazie ad un pannello retroilluminato che viene successivamente filtrato. Se potessimo smontare uno schermo a cristalli liquidi vedremmo infatti due strati distinti: il primo è un semplice pannello che emette luce bianca, il secondo è un filtro dinamico in grado di fermare certe lunghezze d’onda. Questo filtro è capace far passare solo alcuni colori, rendendo così la varietà cromatica di questi schermi.
Come è facile intuire, il problema più grosso di questi schermi è il pannello luminoso: spara dritto negli occhi un fascio di luce che, seppur filtrato, arriva dritto al bulbo oculare e quindi al cervello. In particolare un LCD emette una grande quantità di onde blu, tipiche della luce diurna e invece scarsamente presenti nella tradizionale illuminazione artificiale.
Queste onde sono utilizzate dal cervello come riferimento per valutare la differenza fra il giorno e la notte: anche se tutto intorno è buio, l’illuminazione di un LCD fa credere alla mente umana di essere ancora in pieno giorno. Visto che ci siamo evoluti per dormire durante le ore notturne, il cervello bloccherà istintivamente tutti gli ormoni che ritardano il sonno: manco a dirlo, questo causa spesso e volentieri problemi di insonnia.
Il problema delle onde blu va a sommarsi a quello già presente, a dire la verità in tutti i tipi di illuminazione artificiale alle quali si fa ricordo, della quantità di luce. L’evoluzione procede a ritmi molto lenti e non si è ancora adattata alla possibilità di illuminare una stanza a giorno, il che richiede come minimo qualche precauzione.
Di sera evitate l’uso di lampade ad alto wattaggio o le alogene, che stimolano la retina in maniera eccessiva. Puntate invece su un’illuminazione più soffusa, che meglio si adatta alle consuetudini del nostro cervello. Le lampadine al giorno d’oggi hanno fatto passi da gigante rispetto anche solo a trenta anni fa e continuano a migliorare, quindi in tempi moderni con qualche piccolo accorgimento il problema dato dall’illuminazione arificiale è veramente di poco conto.
Anche dopo essersi allontanati dalla fonte delle radiazioni la mente ci mette diverso tempo prima di accorgersi che è notte, e che può rilasciare gli ormoni del sonno: solitamente il passaggio fra dì e notte è graduale, e ugualmente graduale è l’adattamento dell’encefalo.
Se avete problemi di insonnia o semplicemente volete addormentarvi più rapidamente, quindi, spegnete il computer un po’ prima e dedicatevi ad un’attività meno stressante per l’occhio, come la lettura di un buon libro.
E se volete ancora migliorare sotto questo aspetto, vi interesseranno sicuramente 14 tecniche per addormentarsi velocemente. 😉

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