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La Cantina CasalFarneto nel cuore delle Marche del Verdicchio dei Castelli di Jesi, convinta che la promozione del vino passi in gran parte dal web, continua in questa direzione promuovendo una nuova iniziativa.Il Verdicchio, un vino spesso sottovalutato, da anni è cambiato, non è più il vino con la bottiglia a forma di anfora e che dà il mal di testa; ma è un vino elegante, corposo: un rosso vestito di bianco.Il Verdicchio è cambiato e il web che cosa può fare per veicolare questa sua nuova veste?
Questi i temi dell’incontro dal titolo “Verdicchio 2.0, La cultura del vino cresce sul web“, che avrà luogo Sabato 22 Ottobre presso la cantina CasalFarneto di Serra de’ Conti (AN).Un incontro dove blogger e conoscitori del mondo del vino porteranno la loro esperienza con lo spirito di condivisione e confronto.Un’importante opportunità per chi opera nel settore dell’enologia per conoscere ed approfondire strumenti, strategie di un nuovo modo di comunicare.
L’incontro avrà inizio a partire dalle ore 9.30 con apertura dei lavori dalle ore 10.Interverranno:
– Alberto Mazzoni, enologo esperto e Direttore dell’Istituto Marchigiano di Tutela dei Vini.
–Franco Ziliani , giornalista e blogger de Vino al vino.
– Andrea Petrini, sommelier AIS, giornalista e blogger di Percorsi di vino.
– Luigi Bellucci, appassionato di enogastronomia e blogger di Tigulliovino.
-Vincenzo Reda, blogger e artista del vino.
– Monica Pisciella, professionista in marketing e comunicazione, blogger di Wineup
A moderare l’incontro Giorgio Dell’Orefice, giornalista di Agrisole-Il Sole 24 ore
http://casalfarneto.it/il-nostro-mondo/articoli/verdicchio-2-0.htmlhttp://www.facebook.com/casalfarnetohttp://twitter.com/#!/casalfarneto Version:1.0 StartHTML:0000000167 EndHTML:0000002070 StartFragment:0000000451 EndFragment:0000002054 Il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico, imponendosi con fermezza e qualità, ne domina la produzione; Montepulciano, Sangiovese, Cabernet e Merlot rilanciano la sfida mostrando tutta la pregevolezza dei 5 ettari coltivati a bacca rossa. E ancora, ordinate file di nodosi oliveti di varie qualità, producono un olio extra vergine d’oliva che nella propria rotondità racchiude tutti gli aromi e i profumi più intensi delle colline marchigiane. Passione e dedizione, rispetto per l’ambiente. Metodi tradizionali che si intrecciano sapientemente con le più innovative tecnologie. E’ così che CasalFarneto porta avanti la sua storia, continuando ad investire sulla qualità per mirare all’eccellenza. CasalFarneto ama la qualità e la sua tecnologica Cantina ne è la prova tangibile. Si tratta di una struttura moderna che si avvale delle più evolute metodologie produttive nel pieno rispetto dei dettami dell’architettura ecocompatibile. Essenziale e lineare è quasi invisibile all’esterno e dialoga con il paesaggio circostante con un linguaggio architettonico di estremo rispetto. Completamente interrata nella collina che si erge alle spalle dei vigneti, si armonizza dolcemente con l’ambiente che la ospita senza imporsi ne invadere. Materiali quali pietra, acciaio e legno predispongono il paesaggio ad accettarne la struttura apprezzando la sensibilità dimostrata nelle scelte.
Tags: cantina, casalfarneto, franco ziliani, luigi bellucci, monica pisciella, verdicchio, verdicchio 2.0, vini marchigiani
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