Africanphotos organizza safari fotografici in Kenya e Tanzania per poter guidare altre persone alla scoperta dell’Africa, osservata attraverso un obbiettivo fotografico, il quale permette una visione più sincera e dettagliata del Paese che stiamo ammirando. Il nome African racchiude un “mondo” fatto di colori: nero come la pelle delle persone, verde come la natura, blu come il mare e giallo come la savana. Il nome Photos, invece, significa vivere più profondamente questo mondo e catturarne, quindi, tutti i suoi colori più significativi. La sveglia sarà data molto prima dell’alba, rapida colazione e poi sui fuoristrada 4×4 per catturare l’alba perfetta o animali che cacciano alle prime ore del giorno. E’ possibile incontrare, infatti, leoni o iene che stanno ultimando il loro pasto cacciato durante la notte. Staremo sempre attenti nel muoverci con la luce del sole, che dovrà essere nella maggior parte dei casi alle nostre spalle e durante le ore più calde della giornata faremo Game Drive (ricerca di animali), soprattutto lungo i fiumi o all’ombra di grosse acacie. La cosa più emozionante che ci potrà accadere oltre alla ricerca degli animali è l’attesa nel fotografarli in situazioni particolari che renderanno la foto “Unica”.Con Africanphotos andrete alla scoperta dei Parchi più affascinanti ed emozionanti del Kenya e della Tanzania, come ad esempio: Il Parco nazionale del Serengeti che è una delle più importanti aree naturali protette dell’Africa orientale. Ha una superficie di 14.763 km², e si trova nel nord della Tanzania, nella pianura omonima, tra il lago Vittoria e il confine con il Kenya. È adiacente al parco keniota di Masai Mara, alla riserva naturale di Ngorongoro e ad altre importanti riserve faunistiche. È stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1981. Il parco rappresenta una delle principali attrazioni turistiche della Tanzania, e la più importante di un sistema di quattro aree naturali protette detto “Northern Safari Circuit”, che include anche il Parco nazionale del lago Manyara, il parco nazionale del Tarangire, il parco nazionale di Arusha e la riserva naturale di Ngorongoro. Il nome del parco, nella lingua delle popolazioni masai locali, significa “pianura sconfinata”. Il clima tropicale della zona è caratterizzato da due periodi di piogge stagionali: le “grandi piogge” da aprile a giugno e le “piccole piogge” da ottobre a dicembre. La parte meridionale del parco è costituita da vaste praterie aride, interrotte da collinette di roccia metamorfica spesso circondate da cespugli e alberi, e note localmente come kopjes.La Riserva naturale del Masai Mara si sviluppa su una superficie di oltre 1.500 kmq, a meno di 200 km a sud dell’equatore; fu istituita nel 1961 sul territorio in cui precedentemente i Masai erano stati confinati. E’ composta prevalentemente da savane arbustive e arboree che si estendono su ampie pianure e zone collinari intervallate da numerosi corsi d’acqua che sfociano nel grande lago Vittoria. Il fiume più famoso della riserva è il Mara, in piena nel periodo tra aprile e maggio. Il corso d’acqua è meta delle sue eccezionali migrazioni di erbivori (gnu, zebre e gazzelle) proveniente dal confinante Serengheti nei mesi tra luglio e ottobre, quando l’erba sulle rive è cresciuta: il primo spostamento parte dalle pianure della Loita; il secondo, conosciuto come Grande Migrazione, proviene dal Sud e riguarda oltre 1.300.000 gnu e 200.000 zebre. Lo spettacolo della migrazione vale di per se il viaggio, sia per il numero di erbivori sia per il seguito di predatori. Da vedere anche la palude di Musiara dove, nei mesi asciutti, si concentra il più alto numero di predatori, specialmente leoni, leopardi e ghepardi.
Tags: african photos, safari fotografici kenya, safari fotografici tanzania, safari kenya
Torre Dell’Orso è una delle località simbolo della costa adriatica,…
Fervono i preparativi per la nuova stagione 2017 al Paradise…
Una dimora da favola come Palazzo Scanderbeg, Hotel Capo D’Africa…
Your email address will not be published.
Δ