In Italia il concetto di visione è sicuramente ben visto da diversi appassionati. Non a caso il kilowatt festival è uno dei validi esempi dove l’interazione arista-spettatore diviene il perno principale, il motivo essenziale, il fulcro dell’esibizione spettacolo proposta.
Tra i visionari contemporanei sicuramente trovano menzione grandi nomi come David Lynch, James Gleeson, Michael Sowa o H. R. Giger, quest’ultimo autore della famigerata ambientazione di Alien o della famosa cover dedicata all’abum “Brain Salad Surgery” di Emerson Lake & Palmer.
Ma veniamo alla sua biografia. H.R. Giger nacque nel febbraio del 1940 in una piccola cittadina della Svizzera chiamata Chur, dove crebbe in una famiglia di ceto medio. Suo padre era un farmacista e quando ricevette un teschio umano come promozione per un prodotto medicale, il figlio Hansreudi ne rimase totalmente incantato.
La sua indole artistica fu stimolata da oggetti inconsueti, come cartoline o riviste specializzate in arte e cultura, dai lavori di Salvador Dalì e di Jean Cocteau. Merito anche della madre Melli, che lo spinse all’estro, nonostante la perplessità sulle sue quasi macabre fantasie. Infatti, all’età adolescenziale Hansreudi invitò gli amici di quartiere a vedere il suo trenino di fantasmi e portali oscuri.
Dopo le scuole superiori, H.R. Giger si dedicò all’architettura e al design industriale studiando alla scuola di Arti Applicate di Zurigo, è proprio qui che la sua creatività esplose definitivamente.
Nel 1966 cominciò a lavorare come designer di interni realizzando in tal modo i suoi primi schizzi e dipinti. Così, data la sua propensione, nel 1968 decise di dedicarsi esclusivamente all’arte ottenendo nel 1969 la pubblicazione del suo primo poster, in occasione di ciò ebbe l’occasione di presentare le proprie opere fuori Zurigo. esclusivamente all’arte ottenendo nel 1969 la pubblicazione del suo primo poster, in occasione di ciò ebbe l’occasione di presentare le proprie opere fuori Zurigo. esclusivamente all’arte ottenendo nel 1969 la pubblicazione del suo primo poster, in
occasione di ciò ebbe l’occasione di presentare le proprie opere fuori Zurigo.
Successivamente, con un utilizzo magistrale dell’aerografo i sui lavori acquisirono enorme originalità ed in quanto meticolosamente elaborati, cominciarono distinguersi anche per i soggetti utilizzati. Le sue opere infatti adottarono sempre più una dialettica erotica, ermetica, incentrata principalmente sul mondo alieno.
Nel Frattempo, Ridley Scott rimase impressionato dal libro “Necromicon” di H.P. Lovercraft e decise di prenderne spunto per un film. Grazie alle sue caratteristiche…H.R. Giger nel 1978 venne selezionato per l’allestimento della struttura scenografica del film Alien, la gran parte delle ambientazioni, delle creature presenti sul set furono progettate, animate e minuziosamente studiate da lui stesso. Nel 1980 ottenne il premio Oscar per la miglior scenografia.
Nell’ambito cinematografico la sua collaborazione proseguì con Poltergeist II film diretto nel 1986 da Brian Gibson e Specie mortale, lungometraggio di fantascienza girato da Roger Donaldson, per il quale Giger creò l’aliena Sil, ma la sua carriera annovera traguardi musicali all’insegna della realizzazione di Artwork importanti
Nel 1966 cominciò a lavorare come designer di interni realizzando in tal modo i suoi primi schizzi e dipinti. Così, data la sua propensione, nel 1968 decise di dedicarsi esclusivamente all’arte ottenendo nel 1969 la pubblicazione del suo primo poster, in occasione di ciò ebbe l’occasione di presentare le proprie opere fuori Zurigo.
Nel Frattempo, Ridley Scott rimase impressionato dal libro “Necromicon” di H.P. Lovercraft e decise di prenderne spunto per un film. Grazie alle sue caratteristiche, H.R. Giger nel 1978 venne selezionato per l’allestimento della struttura scenografica del film Alien, la gran parte delle ambientazioni, delle creature presenti sul set furono progettate, animate e minuziosamente studiate da lui stesso. Nel 1980 ottenne il premio Oscar per la miglior scenografia.
Nell’ambito cinematografico la sua collaborazione proseguì con Poltergeist II film diretto nel 1986 da Brian Gibson e Specie mortale, lungometraggio di fantascienza girato da Roger Donaldson, per il quale Giger creò l’aliena Sil, ma la sua carriera annovera traguardi musicali all’insegna della realizzazione di Artwork importanti per artisti come Debbie Harry, Emerson Lake & Palmer o Celtic Frost.
Nel 1998 viene inaugurato il museo H.R. Giger nel castello di Gruyere, in Svizzera. Il museo dell’arte raccoglie una buona parte delle sue opere, sculture ed arredi cinematografici.
A seguire, il successo di H.R. Giger ha visto vari riconoscimenti come la retrospettiva artistica “La Mèdaille de la Ville de Paris” a lui dedicata e visitata da più di 45.000 persone, ma anche parecchie grane come la sospetta sparizione dal Museo di Praga di alcuni suoi lavori, i problemi legali con i produttori di Alien e Species.
In definitiva, H.R. Giger è un artista visionario dalle immense potenzialità, è riuscito ad immedesimarsi nel reale proponendo affascinanti opere dalle sfumature oscure e misteriose, dissacranti, provocatorie, diverse, fuori dai comuni schemi. D’altra parte, gli umanoidi e le ambientazioni presente nelle sue opere appaiono come ingranaggi di immense macchine. Tale visione tuttavia, non sembra essere pessimistica, come profezia di una tecnologia soggiogatrice, ma sta a rappresentare l’integrazione, l’interazione, il cambiamento, l’unione tra esseri viventi di specie diverse.
Proprio per questa capacità di catapultare lo spettatore della fantasia alla realtà in modo quasi traumatico, come tante perle nel mondo H.R. Giger si è fatto amare oppure odiare, senza compromessi, e soprattutto si è reso “artista vero” senza la pretesa di essere riconosciuto unico a tutti i costi.
Fonte: www.notedipoesia.org
Tags: amore, arte, cinema, cultura, letteratura, libri, musica, poesia, politica
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