Tutti i giornali di oggi si sono aperti con la notizia del declassamento di molti paesi europei, tra i quali la Francia e l’Italia. L’Italia in particolare ha perso due livelli finendo in classe BBB.Cosa significa tutto questo? A livello internazionale esistono alcune agenzie che danno un giudizio, cosidetto rating, al debito dei paesi e delle aziende. Una sorta di votazione in pratica, ma con effetti pesanti. Un peggioramento del voto infatti comporta un aumento del rendimento che uno Stato o una Società dovrà pagare per farsi finanziare.Nel caso dell’Italia quindi il declassamento del rating a livello BBB si potrà tradurre in un aumento dei rendimenti dei BTP. Lo stesso effetto lo subiranno gli altri paesi che sono stati colpiti dal declassamento di Standard & Poor: Portogallo, Francia, Spagna, Austria etc.La notizia è stato presa con irritazione e preoccupazione dai governanti europei. La situazione finanziaria è già critica, la Grecia è sempre più a rischio fallimento mentre i livelli dei tassi di interesse italiani sono ancora elevati (testimoniati dall’ormai famoso spread fra btp italiano e bund tedesco).E’ evidente come ci troviamo di fronte ad una situazione straordinaria e difficile per l’Europa. Situazione che potrebbe peggiorarsi con l’annunciata recessione che colpirà quest’anno il continente. E di fronte a questi eventi i politici europei si dimostrano inadeguati.Ma quali effetti può avere tutto questo sul risparmiatore italiano? Purtroppo effetti pesanti. Da una parte infatti si subisce l’aumento di tasse per colmare il debito italiano (aumento delle tasse che viene vanificato di fatto dall’aumento dei tassi pagati dallo Stato Italiano) dall’altro si viene colpiti dalla svalutazione dei titoli in portafogli. Azioni, obbligazioni e titoli di stato infatti valgono sempre meno a causa della crisi e del clima di sfiducia che si è generato.Gli scenari possibili sono diversi, dallo scenario estremo: fallimento dell’Italia e di vari paesi europei con contestuale fine dell’Euro; a scenari intermedi che possono portare ad una forte svalutazione della moneta europea o alla creazione di due monete: una per i paesi cosiddetti PIIGS e una per paesi più virtuosi.Di fronte a questi scenari occorre muoversi con prudenza. Rimanere liquidi o investire a breve. E diversificare investendo anche in altre divise di stati più solidi come Norvegia, Svizzera o Stati Uniti. Proprio la Svizzera torna ad essere il paese rifugio per eccellenza. Si stima che migliaia di italiani abbiano aperto un conto in Svizzera o aperto una cassetta di sicurezza. Si tratta in genere di trasferimenti legittimi e trasparenti, fatti da lavoratori che temono di perdere i loro risparmi. La Svizzera torna quindi a rappresentare la via di fuga come ai tempi delle due guerre mondiali.
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