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La nuova pista dell’aeroporto di Firenze

Il gestore dell’aeroporto ‘Vespucci” di Firenze, ha diffuso nuove valutazioni sul progetto di riorientamento della pista e di modifica dell’assetto dello scalo in supporto alle decisioni che devono essere prese dagli enti locali per l’inserimento territoriale dell’opera. Le cinque soluzioni ipotizzate sono state valutate sotto l’aspetto dell’incidenza sui voli dei vento in coda superiore ai 10 nodi, la condizione attualmente più penalizzante per l’operatività della pista esistente (05/23) a causa della sua scarsa lunghezza (LDA di 1.455 metri sulla direttrice principale di atterraggio) e le penalizzazioni dovute alla presenza di ostacoli ed al suo orientamento. Una condizione che determina un coefficiente di utilizzazione dello scalo dei 90,2%, inferiore al dato indicato dall’ICAO (95%) per la corretta funzionalità di una pista. Nel 2009 si sono verificati 185 dirottamenti imputabili al vento, con voli costretti ad atterrare soprattutto a Pisa o Bologna, ma spesso anche su scali più distanti (Genova, Forlì, ecc.) per l’indisponibilità di parcheggi sui due primi alternati. Con una nuova pista ruotata di 30’ rispetto all’attuale (08/26), è stato stimato che le stesse condizioni di vento innalzerebbero il numero dei dirottamenti a 276 voli annui. Con i tracciati disposti al fianco dell’autostrada A11 Firenze-Mare (proposti con orientamenti variabili in un arco di 20°) i voli dirottati sarebbero abbattuti a 19 e il coefficiente di utilizzazione dello scalo si innalzerebbe al 97,5%.
Tra i tre orientamenti accettabili, la pista preferibile risulta la 12/30, che mantiene il cono di volo delle procedure principali pressoché prossimo ai corridoio autostradale e presenta la migliore integrazione con l’area del parco previsto nella piana tra Firenze e Sesto Fiorentino e che circonderà lo scalo su tre lati (sul quarto lato, a sud, l’area aeroportuale confinerà con l’autostrada e poi con aree industriali). La nuova pista ipotizzata avrà una lunghezza di 2.000 metri utilizzabilii, con alle estremità le due RESA di 240 metri e sarà dotata di bretella di rullaggio, opera attualmente mancante sullo scalo di Firenze.
La nuova disposizione elimina l’attuale situazione di ostacoli naturali e artificiali a ridosso delle testate, in particolare l’autostrada Al 1 a sud ed un canale a nord, tra i quali è letteralmente “incastrata” la pista esistente, e la presenza dei monte Morello sull’asse della stessa pista. Il riorientamento dei tracciato di volo porterà all’eliminazione delle traiettorie che interessano con i tratti finali e iniziali delle principali direttrici di atterraggio (05) e decollo (23) le zone abitate di Peretola, Quaracchi e Brozzi nel Comune di Firenze, e con la direttrice di decollo secondaria (05) l’abitato di Sesto Fiorentino. La maggiore lunghezza della pista ed il suo migliore orientamento rispetto ai venti consentirà di raggiungere la massima funzionalità dello scalo con le direttrici principali sulla parte della piana libera da insediamenti e lontana dalle aree residenziali, con benefici ambientali per gli abitati sia dal punto dell’inquinamento atmosferico sia, soprattutto, dell’impatto acustico (le impronte al suolo dei rumore – isofone – ricadranno su territorio libero sia con la curva dei 65 che dei 60 decibel). Dal punto di vista operativo la nuova pista manterrà come riferimento la stessa attuale tipologia di velivoli – i nuovi jet regionali Embraer e Bombardier, gli Airbus della famiglia A320 (ora operano gli A319), i Boeing 737 “Next Generation” – consentendo però un netto miglioramento della funzionalità (eliminazione o riduzione della attuali penalizzazioni). Ciò permetterà il pieno sfruttamento delle prestazioni di tali velivoli in termini di carico e destinazioni raggiungibili e la possibilità di accogliere molti vettori italiani ed europei interessati a servire direttamente l’area fiorentina ma frenati dalle attuali condizioni dei ‘Vespucci”. I progetti di AdF sono stati comunque sottoposti dalla Regione Toscana e dalla Provincia di Firenze ad ulteriore valutazione, affidata ad una commissione dell’Università di Firenze (Dipartimento di Tecnologia della Facoltà di Architettura), per un’analisi specifica degli effetti sul territorio della piana. Intanto, in merito alle prospettive dell’aeroporto di Firenze, nei mesi scorsi si è espressa ACI Europe che, con un apposito studio, ha stimato le ricadute economiche generate in termini di occupazione ed effetti sul PIL (Prodotto Interno Lordo) della Toscana. Applicando i parametri utilizzati da ACI che indicano i posti di lavoro creati in rapporto al traffico gestito (occupazione diretta, indiretta e indotta) ed il contributo dell’attività aeroportuale al PIL della regione nella quale sono situati (variabile tra l’1,4% ed il 2,5%), sono stati delineati i dati relativi al ‘”Vespucci” dotato della pista 12/30 di 2.000 metri, con scenari al 2013, 2018 e 2023 (la tabella in questa pagina sintetizza i principali numeri emersi). Nello scenario più lontano preso in considerazione, al 2023, considerando uno sviluppo di 4,99 milioni di passeggeri, viene stimata una ricaduta di 4.747 occupati tra diretti e indiretti (1.832 nel 2008), che divengono oltre 14.700 considerando anche l’occupazione indotta (5.689 nel 2008). Il contributo al PIL, applicando un coefficiente “prudenziale” di 600 euro a passeggero, è di 2.998 miliardi di euro (1.157 nel 2008). Sulle ricadute economiche, gli effetti sulla competitività dei territorio e l’operatività dello scalo dotato di nuova pista, sta lavorando anche l’istituto Regionale per la Programmazione Economica della Toscana (IRPET), con uno studio che aggiorna allo scenario attuale un analogo lavoro condotto alla fine degli anni ’90.
Sulla base di tutto questo materiale, nel corso dei 2010 la nuova amministrazione regionale dovrebbe arrivare ad esprimere un parere definitivo sul progetto della nuova pista e quindi sul futuro dello scalo fiorentino, richiesto come infrastruttura strategica da tutto il sistema economico, imprenditoriale e dei turismo di Firenze e dell’area metropolitana Firenze-Prato-Pistoia ma tuttora oggetto di forti contrasti tra le forze politiche al governo della Toscana.
A cura del portale: VoliCataniaMilano.com (http://www.volicataniamilano.com)

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