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Installazioni di luce evocata dal pubblico

Evoke. Questo il nome del nuovo progetto realizzato dallo studio inglese Haque e commissionato per Illuminating York 2007, inziativa che propone a residenti e visitatori dell’antica città di York, nel nord dell’Inghilterra, mostre, opere d’arte all’aperto e installazioni che hanno come tema comune la luce.
L’installazione di Usman Haque è una proiezione che si anima sulla facciata della cattedrale di York Minster, evocata dal pubblico che, con la sua voce, richiama diversi modelli di luce colorata che emergono dalle fondamenta dell’edificio e salgono verso il cielo, regalando alla facciata della cattedrale un magico alternarsi di colori e immagini.
Nel pieno rispetto dello spirito del modello costruttivo della cattedrale romanica, concepita per unire concettualmente terra e cielo, per centinaia di anni il luogo ideale per la trasmissione delle parole, dei sogni e delle aspirazioni della gente. Non a caso la facciata è stata progettata per orientare gli sguardi dei passanti verso l’alto.
In un continuo con la tradizione, Evoke genera i suoi modelli in tempo reale con le parole, i suoni, la musica ed i rumori prodotti collettivamente da parte del pubblico, e determinati dalle loro particolari caratteristiche vocali. I colori sembrano fondersi sulle superfici arrotondate e sulle crepe create dal tempo per poi riemerge nella parte superiore della facciata in un’esplosione scintillante di luce. Light installations evoked by the public Evoke is the name of the new project developed by British firm of architects Haque that was commissioned for Illuminating York 2007. The project presents residents and visitors travelling to the ancient town of York, in the north of England, with exhibitions, outdoor artwork and installations that all share light as their lowest common denominator.
Usman Haque’s installation is an animated projection that comes to life on the façade of York Minster cathedral. The installation is evoked by the public, who use their own voices to evoke colourful patterns of light that emerge at the foundations of the building and soar up towards the sky, giving the façade a magical feeling of alternating colours and images.
Built in Romanesque style to link conceptually earth to the heavens, the cathedral has been the ideal place for the conveyance of words, dreams and aspirations for hundreds of years. In fact, the façade is designed to orient the gazes of passers-by upwards.
In line with tradition, Evoke generates its patterns in real time through the words, sounds, music and noises produced collectively by the public, determined by their specific voice characteristics. Colours seem to melt on the rounded surfaces and on the cracks produced by time, emerging near the top of the façade in a profusion of sparkling light.

Installazioni di luce evocata dal pubblico
Evoke. Questo il nome del nuovo progetto realizzato dallo studio inglese Haque e commissionato per Illuminating York 2007, inziativa che propone a residenti e visitatori dell’antica città di York, nel nord dell’Inghilterra, mostre, opere d’arte all’aperto e installazioni che hanno come tema comune la luce.
L’installazione di Usman Haque è una proiezione che si anima sulla facciata della cattedrale di York Minster, evocata dal pubblico che, con la sua voce, richiama diversi modelli di luce colorata che emergono dalle fondamenta dell’edificio e salgono verso il cielo, regalando alla facciata della cattedrale un magico alternarsi di colori e immagini.
Nel pieno rispetto dello spirito del modello costruttivo della cattedrale romanica, concepita per unire concettualmente terra e cielo, per centinaia di anni il luogo ideale per la trasmissione delle parole, dei sogni e delle aspirazioni della gente. Non a caso la facciata è stata progettata per orientare gli sguardi dei passanti verso l’alto.
In un continuo con la tradizione, Evoke genera i suoi modelli in tempo reale con le parole, i suoni, la musica ed i rumori prodotti collettivamente da parte del pubblico, e determinati dalle loro particolari caratteristiche vocali. I colori sembrano fondersi sulle superfici arrotondate e sulle crepe create dal tempo per poi riemerge nella parte superiore della facciata in un’esplosione scintillante di luce.

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