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Capannoni in affitto a Torino: come scegliere

L’affitto di un capannone a Torino consente di stoccare le proprie merci comodamente e a buon prezzo. Si tratta di un fabbricato in grado di accogliere un complesso organismo impegnato nel deposito, in commercio esistono stabili di diversa metratura e forma, costruiti con criteri e materiali molto differenti.
Le fondazioni sono l’anima della struttura da cui è composto un capannone a Torino. Rappresentano la base di partenza per la messa in opera dello stabilimento ed hanno un valore determinante sui costi complessivi di produzione. Tecnicamente sono le parti di uno stabile ancorate al terreno, e proprio a quest’ultimo, le fondazioni trasmettono i carichi cui la struttura è esposta, assicurandone la stabilità. Dimensioni e tipologie dipendono dalla natura del terreno, dalle caratteristiche geologiche e dal tipo d’impianto che si vuole costruire. A grandi linee possiamo distinguere due categorie di fondazioni, quelle permanenti e quelle mobili. Le prime formano un canale ad U all’interno del quale lo stabile viene montato. Generalmente il cordolo perimetrale è alto 50 centimetri e largo 30 cm. Il materiale utilizzato per il riempimento del canale è il calcestruzzo. Le fondazioni mobili sono, invece, costituite da un cordolo perimetrale in lamiera largo 25 centimetri. Per assicurarlo al terreno vengono utilizzati dei classici tasselli o in alternativa gli ancoraggi. Il vantaggio principale di queste fondazioni sta nell’estrema facilità di trasporto della struttura. In altre parole, grazie a questo tipo di basamenti il capannone può essere trasferito in un altro sito in maniera rapida e con pochi rischi di danneggiamento. La procedura per eseguire il cambio sede è piuttosto semplice: si smonta lo stabile (sempre che sia possibile, dipende dalle modalità di costruzione), si estraggono le fondazioni e si trasporta il tutto nella nuova locazione. A questo punto se il terreno lo consente, si ancora il cordolo perimetrale e si rimonta il capannone.
Una seconda classificazione delle fondazioni si ottiene esaminando la profondità di realizzazione. In particolare, si definiscono profondi i basamenti che si estendono per oltre quattro metri al di sotto dell’edificio; superficiali, invece, le fondazioni che non superano i quattro metri di profondità.
La parte più alta della struttura sono invece le coperture. Riparano lo stabile dagli agenti atmosferici e, in alcuni casi, garantiscono un perfetto isolamento termico e acustico. In genere, una copertura è costituita da uno strato superficiale, uno strato impermeabilizzante, uno strato isolante, uno strato per il deflusso dell’acqua e uno strato di supporto strutturale.
Le coperture si differenziano per forma e dimensione e possono essere realizzate con numerosi materiali. I composti usati abitualmente sono: lamiera, tegole, fibrocemento naturale, pannelli coibentati e coppi. Solo in casi particolari vengono impiegate le coperture con teli speciali. Per quanto riguarda le forme, invece, le più comuni sono quelle costituite da piani inclinati o quelle piane. Seguono le coperture a raccordi curvilinei e a falde nascoste o continue. Per l’affitto di capannoni a Torino è necessario tenere in considerazione tutti gli aspetti sopra citati.

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