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Tanti Led, anche troppi by Giacomo Rossi

http://www.archilight.it/GetPage.pub_do?id=8a8a8ab72fb9d45b012fbb525f16004f&_JPFORCEDINFO=8a8a8ab7282a00f501282acfbc830017

Di giorno le novità tecnologiche di Light +Building, la sera le installazioni di Luminale, il festival della luce nelle strade della città. Per una settimana a Francoforte la luce è stata protagonista assoluta. Il racconto dei nostri inviati.

Luminale (guarda il video) Light + Building (guarda il video)

Poetico, tecnologico, sorprendente, monumentale. Sono tante le definizioni che vengono in mente per Luminale , la biennale di Cultura della luce, andata in scena a Francoforte.
Ecco qualche appunto degli inviati di Archilight presenti la sera dell’inaugurazione.

La guida di Luminale è un riconoscibilissimo libretto giallo, stampato e distribuito in abbondanza che stiamo sfogliando da settimane. Le installazioni e gli eventi catalogati sono 157 e dopo la tappa d’obbligo al Museo Archeologico per Luces siamo pronti ad affrontare la Maratona serale in una Francoforte poco primaverile, a giudicare dal vento freddo, ma sicuramente riscaldata dall’eccitazione per la partenza di una manifestazione che animerà le serate cittadine per l’intera settimana.
L’esposizione è distribuita su un percorso di parecchi chilometri per la gran parte collocato intorno al nucleo storico della città. Dalla stazione centrale parte un efficientissimo servizio bus con fermate lungo tutto il percorso e passaggi ogni dieci minuti.
Per l’occasione l’Ente del turismo tedesco ci ha cortesemente messo a disposizione una guida, che ci permette di capire meglio il contesto storico in cui sono collocate le installazioni che stiamo per vedere.
Si parte, dunque, un’ora prima del tramonto, e scegliamo di fare la prima tappa all’interno del Wallanlangen, una cintura verde lungo il tracciato delle antiche mura della città, fatte abbattere da Napoleone. Siamo fortunati. È probabilmente l’ora migliore per cogliere l’intensità poetica di Leuchtbogen (arco di luce) un grande semicerchio del diametro di 12 m che il light designer Paul Goschel ha sistemato nel laghetto all’interno del parco. Il riflesso nell’acqua che via via si scurisce, diventa sempre più intenso, mentre gradualmente si scoprono altre installazioni presenti nella zona, opera di studenti di due scuole internazionali di design. Compare la sagoma illuminata di un pescatore con la rete, appaiono figure umane nel lago davanti a uno schermo luminoso, si accende un’isola di piccoli menhir bianco ghiaccio. Con l’avanzare del buio ci si trova rapidamente immersi in una atmosfera da fiaba.

Ma Francoforte è la città dei contrasti, e basta spostarsi di poco per cambiare completamente scenario, sotto il profilo imponente dei grattacieli, sedi delle grandi banche. Su uno di questi, la torre della Commerz Bank, si accende un intervento che porta la firma autorevole di James Turrell: una sequenza ascendente di luci colorate, che salgono lungo il vano trasparente degli ascensori. Una pennellata di colore che cambia lentamente, regalando un’anima alla torre.
Il viaggio continua e ci troviamo nell’ampia piazza centrale della Hauptwache, nel cuore della zona dello shopping, circondata da grandi edifici commerciali, con le sagome dei grattacieli che fanno da quinta. La piazza diventa il set fotografico ideale per decine di appassionati, impegnati a piazzare i loro cavalletti per cogliere gli effetti scenografici di un’intensa luce rossa, che segna interi piani delle grandi facciate vetrate. Al centro della piazza la storica casetta della Guardia anch’essa illuminata di rosso. Difficile distinguere, per chi non è di Francoforte, le installazioni di Luminale dalle luci permanenti. In ogni caso l’effetto è altamente scenografico.

Nel frattempo la pattuglia dei visitatori si ingrossa e, nonostante il freddo pungente, nessuno sembra disposto a perdersi le magie del festival. Tra le più apprezzate c’è sicuramente Schwarm (alveare) una sorta di tessuto luminoso, costituito da 1000 LED controllati singolarmente. I LED azionati dal computer si combinano con i suoni, con un effetto magnetico che cattura gli spettatori. Nei dintorni le performers Claire Terrien e Jana Heilmann si muovono velocemente distribuendo cubi luminosi che cambiano colore secondo la posizione, invitando i visitatori a creare estemporanei percorsi di luce. Non lontano un’illuminazione dinamica, progettata dagli studenti di una scuola di Friburgo, anima la grande facciata della Rentenbank. Si scopre piacevolmente come piazze, strade, edifici possano trasformarsi, con una combinazione di creatività e tecnologia, che consente a manifestazioni come queste di parlare un linguaggio universale, accessibile a tutti.

Eccoci infine all’edificio della Alte Opera dove c’è l’installazione di una serie di lanterne dalla forma semplice, ma frutto di una complessa ricerca tecnologica su materiali e sorgenti luminose. Nel frattempo si sta avvicinando l’ora di chiusura e ci rendiamo conto di avere ancora tanto da vedere, dalle trasformazioni luminose del Museo di Storia naturale alle tante installazioni presenti all’orto botanico, ma per questa sera le immagini che ci portiamo a casa sono tante e ci aspetta il caldo scenario tecno-ecologico del bar del Roomers, l’hotel di design più trend di Francoforte. Il luogo ideale, per continuare a sfogliare la guida gialla e preparare un altro itinerario tra le meraviglie della luce.

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