No Banner to display
La vita frenetica che conduciamo, gli impegni lavorativi e quelli famigliari, ci succhiano moltissimo tempo per accudire noi stessi; inteso, sia nell’ambito dell’igiene e cura personale, ma specificatamente, riguardo alla nostra immagine, nella sua totalità, in quanto messaggio lasciato impresso nei confronti degli altri. L’uniformità che, guardandoci un po’ intorno, si è instaurata nel nostro quotidiano, non dà altro che appiattimento visivo; in altre parole, che non c’è niente che ti possa far scaturire un’emozione o curiosità. Quello che, giorno dopo giorno, ti si propone, non è altro che un film che ti annoia, che ti fa addormentare e che non ti crea nessun interesse. Potresti collocare un gran mucchio di persone tra le “comparse” di quel film, senza un’interpretazione specifica che potrebbe dar loro un valore. E’ una routine che si ripropone quotidianamente e che può, in maniera subdola, incarnarsi anche nella tua vita, come una zecca! ….E, senza accorgerti, ti lasci intaccare da tutto ciò che ti circonda e che ti trasmette facendoti diventare una “comparsa” di quel film che non ti piace. Però, una cosa essenziale è, che in ogni opera cinematografica che si rispetti, i protagonisti esistono; che poi ti possano piacere o meno, sta di fatto che, comunque, esistono. L’uomo, inteso come Essere Umano, ha un inconscio senso dell’adattamento ad ogni situazione vissuta sistematicamente, ed è per questo suo proprio “pregio e difetto”, messo nello stesso piano, che lo induce ad essere assorbito e viziato dalle abitudini. Per sua comodità (aggiungerei anche la pigrizia), tende ad adagiarsi agli automatismi giornalieri, a non cambiare il suo ritmo, il suo atteggiamento (se non dovuto a ragioni che non partono dalla sua volontà), e alla proposizione di sé stesso nei confronti degli altri. Generalmente, con gli estranei che incontriamo, ci rivolgiamo, quasi sempre, con molta sufficienza ed essenzialità, non abbiamo tempo da perdere, senza lasciare una nostra minima identità, un ricordo della nostra persona.
Come fare a lasciare un segno indelebile? Se proviamo a riflettere tra noi stessi e se ci pensiamo bene, ci capita di avere delle giornate scialbe e prive di energia. Ci sentiamo addirittura sciocchi e senza voglia di fare, anzi, tendenzialmente ci accusiamo di non valere e non saper affrontare certe cose o certe persone. E allora cosa facciamo! Una specie di voce interiore ci dice che cosa?: · Non ci riesco (a fare una determinata cosa)… · Ecco, era meglio se stavo a casa… · La prossima volta evito di vedere quella persona… · Non ce la farò mai a… Succede che questo linguaggio interiore non fa altro che alimentare una mal disposizione con tutto quello che facciamo o che incontriamo sulla nostra strada. Lo stato d’animo che subiamo, non ci dona sicuramente quell’aspetto ideale di approccio che vorremmo lasciare. Piuttosto, ci creiamo una visione di quello che succede intorno a noi in una maniera negativa a tal punto di vedere certe situazioni in modo critico e fastidioso. Oppure, ci commiseriamo per non riuscire ad essere in un determinato atteggiamento di convinzione in quello che facciamo e con chi ci relazioniamo. Tutto quello che ci diciamo inconsciamente, ha un impatto sulla nostra personalità, che influenza la nostra vita quotidiana e, a lungo andare, può innescare una specie di auto-ipnosi difficile da eradicare, facendoci credere di essere effettivamente così. Allora, fermiamoci un attimo o per il tempo che ci vuole e riflettiamo ponendoci delle domande: · Ho le forze necessarie per le mie sicurezze interiori? · Sono una persona che può lasciare un segno di sé? · Ho determinazione nel mio campo? · Conosco argomenti in cui sono esperto? · Sono etico ed onesto con gli altri? · Rispetto e mi faccio rispettare? · Sono generoso (non solo materialmente)? Questi sette punti sono dei cardini da cui ognuno di noi non dovrebbe mai uscire, perciò le risposte a queste domande non devono che risultare con un……………………… SI! Cosa può comportare tutto questo? Facciamo una prova pratica per eseguire un test sul campo! Dopo la nostra “toilette” mattutina, abbigliamoci adeguatamente per una giornata tipo. Cerchiamo di non essere sciatti e mal distribuiti nell’abbinamento dei colori (meglio un singolo colore che troppi o, al massimo, tre), con attenzione nelle sfumature, cioè, che siano attinenti nelle tonalità. L’errore che molti fanno è la conservazione, come fosse un oracolo, del capo d’abbigliamento che prediligono, nel quale ci si sente bene e a proprio agio… Perché mai usarlo solo per certe occasioni? Perché rischiare di far diventare vecchia e fuori moda una cosa che avremmo potuto sfruttare di più? Quindi ergo! Usiamo tutto quello che ci fa sentire a nostro agio e che ci predispone in una maniera senz’altro migliore! Penso che sia scontata l’importanza dell’ambientazione dove si andrà ad effettuare questo simpatico test e che il genere d’abbigliamento sia adeguato alla circostanza. Intendo dire che, se andiamo ad un “party”, sarà un tipo d’abbigliamento e tutti gli accessori che ne derivano, mentre, se si tratta di “shopping selvaggio” ne adotteremo un altro, ma sempre con tutti gli accorgimenti. Sforziamoci un po’ e facciamo in modo che questo ci faccia ricordare…! Read more: http://www.come6cosa6.com/2011/11/strategie-vincenti-lascia-un-bel.html#ixzz1nKxJAmkm Under Creative Commons License: Attribution Share Alike
Tags: emozione, immagine, ricordo, strategie, vincenti, vita
Il 19 luglio scorso, Giorgio Metta, vicedirettore scientifico dell’Istituto Italiano…
Acquista online il pressino PUSH di Clockwork Espresso sul sito…
Your email address will not be published.
Δ