In finanza con il termine opzione (o option) si intende quel particolare tipo di titolo derivato che conferisce al possessore il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare o vendere il titolo sul quale l’opzione stessa è scritta, chiamato sottostante, ad un determinato prezzo (strike price) e/o entro una determinata data. Le opzioni possono avere i più diversi sottostante: azioni, commodities, tassi d’interesse, opzioni… La differenza fondamentale delle opzioni rispetto ad altri strumenti derivati consiste nella definizione dei diritti del possessore: egli non è obbligato ad acquistare/vendere il sottostante ma può farlo se esercitando l’opzione ne trae una convenienza economica. Per tale ragione sono detti titoli derivati asimmetrici.Le opzioni binarie sono largamente impiegate a fini speculativi e di copertura: ad esempio un importatore può coprirsi (almeno parzialmente) dal rischio di cambio sottoscrivendo un’opzione sul prezzo della merce oggetto della sua importazione, qualora l’acquisto sia lontano nel tempo; questo consente all’importatore stesso di non acquistare anticipatamente né il bene né la valuta, pagando esclusivamente il prezzo dell’opzione binaria stessa. In caso di acquisto, infatti, la massima perdita possibile è il premio pagato più le commissioni di negoziazione dovute all’intermediario, mentre il guadagno è teoricamente illimitato; viceversa, nel caso di vendita di opzioni, il massimo guadagno è il premio pagato dall’acquirente mentre la possibile perdita è illimitata.Le opzioni, in prima istanza, possono essere di tipo call o di tipo put, trattate da broker come 24Option o altri. Molti per esempio chiedono se AnyOption funziona e quind se le opzioni conferiscono, rispettivamente, il diritto di acquistare o di vendere il titolo. Un’opzione è a tutti gli effetti un contratto che viene stipulato tra due attori del mercato: tale contratto è caratterizzato:Dal sottostante,dalla durata del contratto dal prezzo di esercizio dell’opzione (chiamato strike). Se l’opzione può essere esercitata solamente alla scadenza, questa viene detta “europea”, se invece il possessore ha il diritto di esercitare l’opzione per tutto il tempo che intercorre tra la sottoscrizione dell’opzione stessa e la sua scadenza, l’opzione è detta “americana”.Acquistando opzioni di tipo call o vendendo put options si possono assumere posizioni rialziste; viceversa, si possono assumere posizioni ribassiste vendendo call o comprando put.A seconda della relazione fra prezzo di esercizio e prezzo di mercato le opzioni sono definite:In the money quando il detentore avrebbe convenienza ad esercitare l’opzione se fosse alla scadenza At the money quando il detentore è in posizione di indifferenza Out the money quando il detentore non avrebbe convenienza ad esercitare l’opzione se fosse alla scadenza. La convenienza è data dalla differenza fra prezzo di esercizio e prezzo di mercato ed è opposta in caso di put o call. Il valore di un’opzione è funzione di sei fattori:Il prezzo di esercizio Il prezzo di mercato sulla attività sottostante al contratto di opzione stesso Il tempo residuo alla scadenza dell’opzione La volatilità del prezzo dell’attività sottostante Il tasso di rendimento a breve termine privo di rischio, per definizione il tasso a breve dei titoli di statoI dividendi previsti durante la vita dell’opzione
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