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Lo speed date, la nuova frontiera degli incontri per single

Tutti di fretta, tutti con la testa china verso uno schermo piatto e nessuno che si rivolge più un dolce sguardo. Questo è purtroppo il ritratto della società odierna.
Se da un lato infatti le tecnologie dovrebbero in un modo o nell’altro facilitare la comunicazione, è anche vero che purtroppo aliena del tutto la società rendendola quasi sempre più simile ad un’orda di zombie dediti a cliccare sullo schermo di un cellulare anzichè rivolgere parola a chi sta accanto. Consideriamo ad esempio quanto può accadere sul tram: si sale di fretta prima che le porte chiudano, si prende frettolosamente posto e, anzichè ingannare il tempo chiaccherando con chi ci sta accanto, si finisce con lo spezzare l'”imbarazzo” momentaneo preferendo la strada più semplice di tutte accendendo uno smartphone e giochicchiando con chissà quale nuova diabolica app.
Al mare la situazione è pressocchè la stessa. Fino a qualche anno fa bastava lanciare un pallone verso qualcuno con l’intenzione apposita di attirare la sua attenzione ed il gioco era fatto. Bastava un semplice pallone per attaccare bottone. Oggi invece se si lancia un pallone bisogna fare attenzione a non colpire il tablet o l’iPhone di turno.
Certo, la tecnologia di per sè non è poi così malvagia. Ha aiutato tantissime persone a riavvicinarsi nonostante la lontananza grazie soprattutto alle videochat con le quali è possibile guardare dritto negli occhi chi sta dall’altro lato del pianeta come un caro amico o un lontano famigliare. Il problema è che, come dicevamo, tutte queste comodità hanno anche alienato la società rendendola passiva e poco attiva con gli altri. Paradossalmente, si diventa più attivi in chat con chi sta magari a migliaia di chilometri di distanza ma non con chi sta ad un passo da noi.
Ecco che quindi, di fronte a tale “disagio” sociale in cui conoscere qualcuno e fare nuove amicizie diventa paradossalmente più complicato rispetto a qualche anno fa, bisogna trovare una valida soluzione o comunque un’alternativa. Una risposta potrebbe darlo lo speed date. Lo staff di Speed date Milano spiega tra le pagine del suo sito in cosa consiste esattamente: lo speed date è in poche parole un meccanismo di gioco molto originale che permette a 25 uomini e 25 donne (rigorosamente single) di ritrovarsi seduti gli uni di fronte agli altri in attesa di scambiarsi delle opinioni sul più e sul meno; sta a loro decidere di cosa parlare. Ogni “coppia” dispone da 3 a 5 minuti per farsi conoscere e conoscere il potenziale partner. Niente cellulari, niente smartphone o altre distrazioni. Ci si ritrova seduti a tavolino con un’altra persona e ci si ritrova così obbligati a conversare nell’attesa che il tempo scada. Qualcuno dice che il tempo a disposizione è poco, ma sarà vero? L’esperienza dimostra esattamente il contrario: 3 minuti sono più che sufficienti per capire se si vuole approfondire la conoscenza con l’altra persona. In effetti la scienza ci spiega che già nei primi secondi il nostro cervello compie una selezione automatica in base ad affinità caratteriali e fisiche distinguibili ad occhio anche inconsciamente.
Nel caso dello speed date fa parte del gioco conversare con tutti i partecipanti single e completare la conversazione fino a tempo scaduto. Su una scheda di gioco si segnano mano a mano le proprie preferenze in quanto ad ogni partecipante è assegnato un numero di riconoscimento. Lo staff della serata ricontrollerà in seguito queste schede confrontandole tra loro e, quando laddove si sono creati degli abbinamenti tra partecipanti affini, ricontatta i diretti interessati per fornire loro il numero di cellulare dell’altra persona.
Lo speed date è quindi una valida alternativa per conoscere nuove persone, per fare amicizia facilmente o per conoscere addirittura la propria anima gemella in un mondo tanto frenetico e con barriere sociali sempre più elevate. Voi, lo avete già provato?

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