Sportello unico per le attività produttiveCreare un’impresa non è più un’impresa in molte città italiane, grazie allo Sportello unico per le attività produttive. Un solo ufficio a cui rivolgersi, anche via Internet, per risolvere ogni problema amministrativo e ottenere i permessi necessari. La legge non rinuncia al “burocratese” e parla di “elegificazione di norme” e di “semplificazione di procedure amministrative”, ma è comunque una rivoluzione anti-scartoffie. Non si tratta soltanto di far dimenticare al cittadino interminabile calvario tra gli uffici delle varie amministrazioni pubbliche competenti (Aziende Sanitarie, Comuni, Vigilili del Fuoco, Inps, mail, ecc.), ma soprattutto di aiutare 1’economia a crescere. Il decreto legislativo 112/98 sportellounico-punto-it trasferisce ai Comuni anche le competenze e le funzioni amministrative per localizzazione, la realizzazione e l’ampliamento di impianti produttivi. I comuni più piccoli possono associarsi, per creare un’unica struttura amministrativa responsabile di tutta la procedura. È il caso dello sportello aperto creato da una decina di comuni della murgia barese e tarantina (murgiaimpresa-punto-it).L’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani ANCI, la rete telematica dei comuni italiani, il Ministero dell’Industria e l’Istituto per la Promozione Industriale , hanno dato vita a un progetto unitario sportellounico-punto-it per aiutare i comuni ad avviare al più presto lo “sportello unico”. La sperimentazione ha coinvolto otto realtà : Bisignano (Cosenza), Cascina (Pisa), Faenza (Ravenna), Comunità Montana di Feltre (Belluno), Gravina in Puglia (Bari), Novate Milanese (Milano), Paese (Treviso) e Pisa. L’obiettivo iniziale era quello di favorire i processi di apprendimento attraverso la creazione di una rete tra operatori dello Sportello Unico. La sperimentazione – scrivono i promotori – ha risentito di consolidare i rapporti tra i comuni che hanno avvio all’iniziativa, attivare un confronto costante in grado di mire spunti di lavoro e condividere criticità, sviluppare capacità di soluzione dei problemi attraverso il lavoro di gruppo, la condivisione delle idee e l’ottimizzazione delle risorse. Inoltre l’esperimento ha consentito di accrescere la professionalità dei responsabili delle singole strutture e far conoscere l’innovazione, cioè tutte le trasformazioni realizzate dai comuni coinvolti e i percorsi fatti per realizzare e gestire lo Sportello Unico.In molte città italiane, dunque, lo “sportello unico” è già realtà, ma sono ancora rari gli esempi di una completa apertura al Web. La città di Pisa, che ha partecipato alla sperimentazione Ancitel-Anci-Ministero dell’Industria-Api, ha dedicato a questa iniziativa comune.pisa-punto-it una importante sezione del suo sito ufficiale, Pisa aperta Imprese. E possibile trovare informazioni su agevolazioni e finanziamenti, regolamenti locali, normativa, aree per gli insediamenti produttivi, opportunità per gli investimenti, procedure, modulistica, cartografia delle aree, nomi, numeri telefonici e indirizzi e-mail di tutti i funzionari addetti al servizio. La sezione Fare Impresa propone anile una serie di procedimenti guidati per ottenere permessi e autorizzazioni necessari per la costruzione di un fabbricato e destinare ad attività produttive. Non ancora attivi lo sportello online e l’archivio informatico. Altri esempio a Bergamo è possibile consultare via Internet lo stato di avanzamento di ogni richiesta presentata, mentre a Modena è online la banca dati elle pratiche edilizie.Decisamente più evoluta la proposta di Bologna),che consente di presentare la domanda per via telematica e di conoscere, senza doveri recare nell’ufficio pubblico, l’iter della pratica. Più difficile trovare servizi via Internet al Sud, dove pochi comuni hanno attivato procedure online per lo “sportello unico”. Ta i siti da segnalare, quello di Salerno comune.salerno-punto-it sia pure coi un voto che non raggiunge la sufficienza. Ottima la grafica di Barletta comune.barletta.ba-punto-it che arricchisce il sito con un: interessante sezione statistica. A Firenze, per iniziativa del’amministrazione Provinciale, è stato creato un vero e proprio “super sportello unico che perrmette di gestire in tutto il territorio la domanda unica in formatto elettronico.Un ulteriore passo in avanti nello snellimento burocratico, perché gli enti coinvolti, dall’Anas ai Vigili del Fuoco, sono tutti quelli a cui normalmente ci i rivolge per il disbrigo di una pratica. Lo sportello provincciale fiorentino è basato su un sistema di news, un forum di (discussione animato e moderato, un sistema formativo per gli imprenditori sulle opportunità territoriali. Lo “sportello unico” basa la sua operatività su un agile collegamento telematico permanente tra gli enti pubblici abilitati alla concessione delle autorizzazioni necessarie all’impresa. Indispensabile dunque un’adeguata preparazione degli operatori. Il Centro di formazione studi Formez dedica a questo settore una importante sezione del suo sito si. formez-punto- it.Nello Sportello Impresa del Formez c’è un archivio delle esperienze già fatte dai comuni, l’elenco degli uffici online e dei responsabili, suddiviso per regioni. Sono disponibili anche un manuale per i dirigenti e un corso gratuito di autoformazione, “pensato e progettato al fine di produrre una metodologia didattica utilizzabile a distanza da una vasta fascia di operatori di sportello unico”.Gli argomenti trattati sono suddivisi in tre aree: organizzazione e rapporti tra le istituzioni, sviluppo locale, marketing territoriale e strumenti per lo sviluppo locale. Nel corso si affrontano argomenti come la gestione del back e del front office, ‘ il rapporto e il raccordo con gli enti, i progetti dell’Unione Europea dedicati alla Pubblica Amministrazione e allo sviluppo locale, gli strumenti di marketing territoriale, la Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione www.ct.rupa-punto-it) e lafirma digitale. Il corso è suddiviso in moduli didattici. L’ultima sezione contiene un test di auto-valutazione.
Tags: fare impresa on line, sportello unico
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