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Itinerari lungo la Via Aurelia di Roma

L’itinerario della via Aurelia di Roma ha inizio dalla Porta S. Pancrazio, dove un tempo incominciava l’Aurelia Vetus, ed arriva sino alla zona delle necropoli di Vulci.
La Porta S. Pancrazio venne costruita nel 1644 da Urbano VIII, dove un tempo ve ne era una piu’ antica. Ai nostri giorni dentro di essa ha luogo un museo garibaldino, il nome, invece, e’ stato scelto perche’ nelle vicinanze sono situate la, basilica, le catacombe di S. Pancrazio e il suo complesso cimiteriale.

Tornati sull’Aurelia vetus incontriamo il cimitero di Calepodio. Dopo, riprendendo la Via Aurelia abbiamo accesso a villa Doria Pamphili dove possiamo vedere quello che rimane dell’antico acquedotto Traiano.

Proseguendo sulla via Aurelia e giunti presso Val Canuta, da dove le due aurelie si congiungevano, possiamo vedere nei pressi di via di Faggetta la famosa torretta Troili. Il nome deriva dagli ultimi proprietari i quali hanno posto il loro stemma sulla parte frontale della torre. Quest’ultima era costruita su base quadrata e misurava 5 metri per lato ed era alta circa 8 metri. La struttura muraria della torre era costituita da svariati materiali (laterizi, scaglie di selce e pezzi di marmo) amalgamati dalla malta. La torre collocata in un punto strategico costituì per tutto il Medioevo un ottimo punto di osservazione. Da qui proseguendo sull’Aurelia per più di un chilometro e imboccato via di Acquafredda si osserva dopo meno di un chilometro la [torre di Aquafredda]. Proseguendo sulla via Aurelia incontriamo il sito di Malagrotta (Mola rupta) il cui nome si evince dall’esistenza di una probabile Mola o mulino, ridotto a rudere, che usava le acque del fiumicello Galeria. In quest’area si rinvengono numerosi basoli dell’antica via Aurelia e il sepolcro di tipo a torre denominato ‘Monumentum magnum rotundum’.

Nella zona tra Malagrotta e Maccarese si narra la leggenda del drago che infestava questi territori. Il mostro fu poi sconfitto da un signore di Anguillara che ereditò il terreno che era stato promesso dal papa e dall’imperatore a chi avesse sconfitto il drago.

Giunti al 18 km della via Aurelia possiamo svoltare a destra e prendere la strada che conduce verso Castel di Guido. Dopo aver percorso la strade per circa due chilometri incontriamo il Casale della Bottaccia. Il casale fu costruito nel XIV sec. Per difenderlo meglio fu fortificato e protetto con la costruzione di due torri. Non lontano dal casale e più avanti, sono stati trovati dei complessi cimiteriali. Nella zona tra Castel di Guido e Torre in Pietra furono rinvenuti dei resti di epoca preistorica nella località di Torre del Pagliaccetto il cui toponimo deriva probabilmente dal fattore che lavorava per la famiglia dei Falconieri che nel sec. XVII deteneva dei possedimenti in questa zona. Ritornati sulla via Aurelia possiamo inoltrarci, più avanti, sul bivio che da sinistra porta verso Maccarese e Fregene. Percorsi due chilometri si incontra il sito di Maccarese il cui borgo crebbe, nel Medioevo, intorno al castello Rospigliosi.

Proseguendo oltre incontriamo, nei pressi di Fregene, la torre di Maccarese che fu eretta per proteggere il castello dagli attacchi dei saraceni. La torre, di forma quadrangolare, fu raggiustata e fortificata nel XVI secolo.

Più avanti si irradiano le strade che portano a Ladispoli. Quest’ultima città dopo essere stata sconfitta dai romani perse gran parte del suo territorio costiero. In questa zona all’elemento etrusco si sostituì quello latino con la fondazione delle colonie romane di Castrum Novum, Pyrgi, S. Marinella, Alsium e Fregene. Lasciata Cerveteri e ritornati sull’Aurelia incontriamo la Torre Flavia, S. Severa, la villa della Grottacce, la villa di Ulpiano e la villa di Punta della Vipera. Nei pressi della villa di Ulpiano sono visibili due ponti romani ed impianti termali non lontani dalla villa di Punta Vipera. Ripresa l’Aurelia e superata quest’area giungiamo alla zona di Civitavecchia il cui antico sito denominato Centumcellae fu dedotto per volontà dell’imperatore Traiano. Lasciata Civitavecchia possiamo giungere alle Terme Taurine prendendo la strada che porta il nome di questo complesso. Da Civitavecchia possiamo giungere alla splendida zona, dal punto di vista naturalistico, dei Monti della Tolfa per visitare le città di Allumiere e Tolfa.

Ritornati sull’Aurelia possiamo prendere la via Farnesiana dove possiamo scorgere i resti della città di Cencelle e delle sue chiese. Ritornati sull’Aurelia giungiamo agli ultimi siti posti nell’ambito del Lazio: Tarquinia, Montaldo di Castro e Vulci.

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