Sempre più enti locali, regioni o province che siano, stanno adottando i protocolli d’intesa per combattere la scarsa sicurezza nei luoghi di lavoro e cercare di migliorare la situazione, sempre più insostenibile a livello umano e anche economico-sociale.Sono recenti le notizie di firme a Siena e Roma per una maggiore tutela dei lavoratori, controlli e salvaguardia nei cantieri.Il settore edilizia, in effetti, è uno di quelli “caldi” per la specificità delle attività e i rischi molto elevati. A Roma il protocollo è stato firmato dai Carabinieri e Comitato Paritetico Territoriale per la prevenzione infortuni. Costruttori edili, sindacati e forze dell’ordine in un’azione congiunta per la sicurezza nei cantieri edili a Roma.Il Cpt, infatti, è nato dall’intesa tra i costruttori romani riuniti in un’associazione e i sindacati del settore per riuscire a tenere sotto controllo una situazione spesso difficile a livello di legalità e rispetto delle norme sicurezza. Dall’ultimo bilancio Inail emerge come nel Lazio sia aumentata la percentuale di decessi sul lavoro nell’ultimo anno: il 16% in più. Cifre che hanno fatto rizzare le antenne a chi di dovere e tentare un maggior impegno nel settore. In questo caso il protocollo provvede ad un impegno da parte del Cpt per la formazione dei carabinieri su temi e normative riguardanti la sicurezza nel settore edilizia. Tutto senza spese per la pubblica amministrazione, che potrà così usufruire di corsi, seminari, materiale fornito da docenti specializzati. Una fase importante sarà anche quella di cantiere, nella quale i rappresentanti dell’arma saranno a diretto contatto con le realtà cantieristiche e potranno prevenire e monitorare la situazione.
A Siena l’operazione è di diversa natura anche se con basi simili. Il protocollo è soprattutto rivolto alla sicurezza all’interno dei cantieri operanti nell’area Ex Socini, impegnati nella costruzione di un edificio multifunzionale.I firmatari senesi qui sono tanti, per riuscire ad applicare quello che è definito il modello di Buona Pratica: provincia, comune, la Usl 7, Inail, imprese che hanno ottenuto l’appalto, il polo per la promozione della salute, sicurezza ed ergonomia delle Pmi, direzione provinciale del lavoro, sindacati, etc. Tutti hanno aderito alle iniziative caldeggiate nel protocollo: corsi di formazione, iniziative per lavoratori, datori di lavoro e rappresentanti, maggiore scambio di informazioni per la prevenzione e la tutela nei cantieri edili. Le esperienze passate, in questo caso, di accordi e progetti che hanno portato al raggiungimento di obiettivi sia di salvaguardia dei cantieri sia di competitività. In tutti e due i casi, Roma e Siena, la parola d’ordine è interazione. La sinergia tra tante parti diverse può portare a risultati notevoli e, in questo caso, a livello anche di salvaguardia della vita.
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