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Presenze Informali, mostra di Sante Arduini a Rimini.

Ha inaugurato il 19 settembre la mostra del pittore marchigiano Sante Arduini, “Presenze informali” a cura di Silvia Cuppini, Galleria dell’Immagine di Rimini (via Gambalunga 27), fino al 5/10/10.
La terra per Arduini è un destino come il mare per i Malavoglia, per questo Volponi scrive in una delle sue folgoranti rivelazioni critiche: I suoi occhi di incisore sono a dieci centrimetri dalla terra, e la lastra stessa, al passaggio successivo diventa terra, sulla quale si abbatte e si contorce il furore dell’operazione. Arduini, classe 1938, da almeno cinquanta è rimasto fedele alla pittura e all’incisione: una pittura incisa e un’incisione che accoglie il colore.
Questa mostra di Sante Arduini propone una novità: la pittura in verticale. Le figure composte dall’assemblaggio di suoi quadri presenta la particolarità di una pittura autoportante: quasi una scultura, i dipinti si dispongono a muoversi dentro lo spazio come Presenze informali, a dialogare variamente con gli arredi, mostrare la doppia faccia o nasconderla, innalzarsi oltre misura o, a dimensione d’uomo, moltiplicare le prospettive di una stanza come le quinte di un teatro. Arduini nasce come incisore e rimane fedele a questa tecnica anche come pittore; una tecnica, quella dell’incisione, solo apparentemente affine al disegno ma nella realtà piuttosto vicina alla scultura per il fatto che impone all’artista di lavorare sulla matrice che, nel caso della xilo e della calcografia, viene scavata dagli strumenti.
In attesa delle sempre rinnovantesi potenzialità di Arduini, nella bella sala di Rimini possiamo dialogare in modo più diretto con i segni e i colori che la sua pittura generosamente ci offre.
Diplomato alla Scuola del libro di Urbino, per dieci anni insegnante di incisione all’ Accademia Carrara di Bergamo, il pittore e incisore Sante Arduini ha fatto del natio paesaggio marchigiano il soggetto del centinaio di opere in mostra. Non in maniera descrittiva (non si vedono ne’ alberi, ne’ case, ne’ la dolcezza tipica di quella campagna), ma attraverso una visine sintetica di geometrici ritmi di colore. Rossana Bossaglia scrive che i suoi quadri “sembrano la trascrizione di effetti visivi colti guardando verso il basso, oserei dire verso la valle”. E infatti, le campiture di neri, marroni, bianchi, gialli e azzurri, si intersecano come le pezzature dei campi coltivate a girasoli, a sorgo o a erba medica. Il senso della materia e’ fortissimo: steso in maniera densa, il colore viene “arato” in strisce parallele con la punta di legno del pennello che crea cosi’ solchi di ombre profonde, simili a quelli procurati nei campi dall’ aratro. Anche nella pittura, dunque, Arduini applica lo stesso metodo dell’ incisione: scalfisce, lasciando tracce visibili del proprio gesto ed esaltando cosi’ soprattutto l’ abilita’ tecnica. Ma proprio per questo, aver allestito una mostra con ben cento opere e’ un danno che si ritorce sull’ artista: la ripetitivita’ dei quadri annulla le differenze fra l’ uno e l’ altro e banalizza il soggetto lasciando in evidenza solo la perizia esecutiva. “Presenze informali”, mostra del pittore Sante Arduini, a cura di Silvia Cuppini, Galleria dell’Immagine di Rimini (via Gambalunga 27), fino al 5/10/10. La città è lieta di ospitarvi anche in questo periodo in uno dei tanti hotel Rimini disponibili.

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