Nel prezzo finale dell’acquisto di una casa con la nuda proprietà, incidono diversi elementi, dall’età del venditore, dal suo stato di salute e a volte anche dal sesso (le statistiche rilevano che la donna vive più a lungo dell’uomo) ma anche dal numero di persone che si riservano il diritto di usufrutto, per giungere ai classici indicatori per la determinazione delle quotazioni immobiliari. Per calcolare il valore della nuda proprietà, innanzitutto bisogna distinguere tra valore ai fini fiscali e la “stima del valore”. Il primo si considera ai fini dell’applicazione delle imposte nei trasferimenti della nuda proprietà o dell’usufrutto e viene stabilito da apposite tabelle ministeriali, la seconda si considera per valutare la convenienza economica nelle trattative e deve essere elaborata da un professionista abilitato. Il metodo più semplice sarebbe quello sintetico-comparativo sulla base delle più recenti contrattazioni che hanno avuto luogo nella località di cui si conoscono esattamente le condizioni ed i prezzi, ma non è applicabile a causa della scarsa incidenza di trattative di questo tipo. Il professionista dovrà procedere, quindi, a determinare il valore della nuda proprietà come differenza tra il ”valore di mercato del bene” e il ”valore dell’usufrutto”. Per approfondire questo argomento e consultare tante altre notizie, è possibile visionare gratuitamente la sezione rubriche del sito okcasa.net, dove sarete constantemente aggiornati su tutto ciò che c’è da sapere sul settore immobiliare.
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