I Corsi gratuiti che vengono offerti da enti locali e associazioni varie aumentano a dismisura in periodo di crisi. E voi, vi fidereste a frequentare un corso di formazione gratis, oppure avreste paura di prendere una bufala?Se siete indecisi tra un corso gratuito e un master a pagamento, vi consiglio di consultare il servizio Cerca Offerte di Master4You: potrete trovare degli ottimi master a prezzi molto interessanti.In realtà, l’equazione Gratis = Fregatura, oppure Gratis = Grande Opportunità non ha, di per sé, granché senso. Il fatto che il corso sia gratuito implica semplicemente che il centro di formazione ha probabilmente meno risorse da investire nel corso di formazione rispetto ad un ente che vi fa pagare salato un master. Ma possono essere svariate le ragioni che stanno a monte. Questo spiega perché, mediamente un master a pagamento risulta di maggiore qualità rispetto ad un corso gratuito.L’altra differenza sostanziale è che il cliente da soddisfare è chi paga:• nei master a pagamento il cliente è lo studente, per cui il centro di formazione si adopererà per soddisfare in primo luogo le esigenze dell’allievo;• nei corsi gratuiti chi paga è un ente locale o fondazione, che potrà quindi decidere i criteri di qualità del corso e di selezione degli allievi.Se l’ente finanziatore è particolarmente illuminato e il centro di formazione competente, non vi saranno differenze sostanziali tra un corso gratuito e un master a pagamento. Detto questo, è bene considerare che siamo in aula per studiare, e studiamo per perfezionarci e ci perfezioniamo per presentarci al mercato in modo qualificato e competitivo. Questo è l’obiettivo della scelta e, dunque, il tempo, è un elemento che va considerato, ponderato e valutato.Un altro aspetto altrettanto importante da tenere presente per valutare l’efficacia dell’intervento formativo è il tempo da dedicare e il coinvolgimento dell’allievo. Avete mai sentito parlare di corsi della durata di un anno, più parte pratica (laboratorio)? Ebbene, in generale l’ente didattico presenta un impianto organizzativo scelto in funzione di contenuti e finalità e mai per casuali fattori.• Anche in un corso gratuito c’è una tassa da pagare: il tempo che investiamo per frequentarlo. Non ha quindi senso frequentare un corso solo perché non lo si paga: perderemmo il nostro tempo, che è una risorsa preziosa; anche in questo caso, se l’ente è competente saprà bilanciare la relazione tempo/contenuti in modo tale da permettere al candidato di organizzarsi e non subire passivamente (rispetto al lavoro) quel momento.• L’impegno e la determinazione che si profondono in un corso gratuito sono normalmente inferiori a quelli attivati per un master a pagamento (è un meccanismo psicologico naturale): perché? Perché l’approccio al corso viene vissuto non come una scelta che ha comportato una spesa e un sacrificio bensì come un surplus dove non ci si sente implicati completamente in primo piano.E voi preferite frequentare un master a pagamento o un corso gratuito?
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