Parole di amore atomico dal presidente Veronesi,che pensa solo alle generazioni future e dice sì nuke! Umberto Veronesi non ci ripensa: il nucleare è inevitabile. L’Italia lo sa, e sulla nomina a presidente dell’Agenzia per la sicurezza non fa marcia indietro. Alla sua prima apparizione in Parlamento da presidente designato, davanti alle Commissioni Attività produttive e Ambiente della Camera riunite, dato che martedì voteranno la nomina, il senatore del Pd coglie l’occasione per ribadire le ragioni che lo hanno spinto ad accettare la carica e si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa. Prima di tutto ribadisce che sulla nomina non ci ha ripensato, come poteva sembrare da alcune dichiarazioni dei giorni scorsi, e poi spiega che «Tutta Italia si rende conto che oggi il nucleare è inevitabile, perché fra 50 anni non avremo più petrolio, fra 100 non ci sarà più carbone e fra 150 finirà il gas: poi saremo all’asciutto». L’unica soluzione possibile, dunque, è l’energia atomica: «Adesso – dice Veronesi – c’é la fissione nucleare, tra 20 anni ci sarà la quarta generazione che non avrà più scorie e poi negli anni ’70 del 2000 arriverà la fusione. Se abbiamo amore per i nostri figli e i nostri nipoti dobbiamo intraprendere questa strada, perché saranno loro che intorno al 2120 vivranno la tragedia della carenza di energia». Continua a leggere su House living and business
Il 2050 sta bussando alla porta ma l’Europa ancora non apre A pochi giorni dalla Conferenza internazionale sul climate change a Cancun (Messico) solo un terzo delle azioni necessarie vengono implementate per indirizzare i Paesi dell’Ue verso il raggiungimento dell’obiettivo di una economia a basse emissioni di carbonio. Il cambiamento drastico dovrebbe avvenire entro il 2050, con la riduzione dell’emissione dei gas serra dell’80-95%. Nel Vecchio Continente, inoltre, sono al momento solo quattro i Paesi che prendono qualche iniziativa, si parla di Germania, Danimarca, Irlanda e Svezia, che raggiungono però appena la metà degli obiettivi necessari. Riguardo l’Italia, inoltre, il rapporto parla chiaro: è un Paese diviso a metà tra i successi raggiunti nel settore delle rinnovabili, il conto energia sul fotovoltaico e il ritorno al nucleare, che oscura i meriti raggiunti con lo sviluppo dell’energia pulita. Continua a leggere su House living and business
Compromessa la sicurezza del paese e il suo equilibrio: no al nucleare La nuova centrale atomica nord coreana ha generato scompiglio tra le grandi potenze mondiali, Usa e Giappone. Quest’ultimo lamenta di sentirsi minacciato dai reattori atomici, gli USA temono uno scontro diretto con la capitale Pyongyang, che provoca e non accetta di buon grado il compromesso. Per ora Stephen Bosworth, referente americano per le trattative con la Corea del Nord, ha fatto sapere che l’intenzione statunitense è di risolvere la questione senza generare fratture o crisi, ma utilizzando il canale della diplomazia. La Corea però valuta e sostiene la posizione di riunire il Tavolo dei Sei – Nord e Sud Corea, Stati Uniti, Cina, Russia e Giappone – per trovare degli accordi comuni. La Cina per ora è l’unica schierata a favore di Pyongyang. Continua a leggere su House living and business
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