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Aziende energia rinnovabile, ecco quali sono gli impianti per la produzione di energia rinnovabile dal sole

Da qualche anno si sente il bisogno, a livello globale, di sensibilizzare l’opinione pubblica ed i cittadini in prima persona, all’utilizzo di energia derivante da fonti energetiche rinnovabili, ma di cosa si tratta nello specifico?

Le fonti energetiche primarie non rinnovabili sono quelle che sono state utilizzate sin da fine ‘800 a livello globale per la produzione di energia sia in ambito domestico che industriale: stiamo parlando di petrolio, carbone, gas naturale o uranio (per l’energia nucleare), oltre ai danni per l’ambiente che derivano dalla combustione di questi elementi, essi sono detti appunto fonti non rinnovabili perché la loro creazione avviene in natura, ma ha dei tempi di formazione molto più lunghi rispetto ai tempi della vita umana. Questo rende insostenibile l’ipotesi di un futuro in cui la produzione di energia derivi solamente da questi elementi, poiché essi sono destinati d esaurirsi.

Le fonti di energie rinnovabili , come dice il nome stesso, si originano da fonti che possono rigenerarsi in periodi brevi e che quindi possono essere utilizzate dall’uomo potenzialmente all’infinito, perché non hanno tempi di ricreazione superiori ad una generazione umana. Fonti energetiche di questo tipo sono ad esempio il sole, il vento o l’energia geotermica; anche le biomasse sono da considerarsi fonti di energia rinnovabile: si tratta di legna, vegetali, sostanze di origine animale che sono riproducibili anch’esse in tempi brevi.

In particolare le biomasse sono uno strumento per la produzione di energia estremamente ecosostenibile, praticamente ad impatto zero dato che i combustibili che ne derivano emettono nell’atmosfera una quantità di anidride carbonica che si avvicina di molto a quella assorbita in precedenza dai vegetali durante la loro crescita. Il mancato rilascio di nuova anidride carbonica nell’atmosfera limita quindi i danni causati dall’effetto serra.

Ci sono molti tipi di azienda energia rinnovabile in Italia che si sono specializzate negli anni nella produzione di impianti adatti ad ottimizzare l’efficienza energetica degli edifici, per creare soluzioni per la produzione di energia domestica ma anche su scala più ampia.

Nel caso di energia derivante dal sole, si può parlare di impianto solare termico o di solare fotovoltaico, ma in che cosa si differiscono? Un impianto solare termico è un impianto che sfrutta la l’energia derivante dal sole per scaldare l’acqua destinata ad uso sanitario e in moti casi anche quella destinata al riscaldamento degli ambienti; l’installazione di un sistema di risparmio energetico di questo tipo permette quindi di limitare l’uso dei tradizionali caloriferi e di risparmiare notevolmente sia nel riscaldamento che nel consumo di energia per riscaldare l’acqua.

Il solare fotovoltaico invece serve per trasformare la luce del sole in energia di tipo elettrico, ed è in linea di massima formato da un numero di pennelli che vanno posti in posizione adatta a sfruttare appieno l’esposizione ai raggi solari, completano l’impianto i quadri elettrici ed i contatori; i primi in particolare hanno il compito di trasformare la corrente continua prodotta dai pannelli in corrente alternata in modo da poterla sia utilizzare che cedere alla rete elettrica a seconda della necessità.

In alcuni impianti di grandi dimensioni, configurati come vere centrali elettriche fotovoltaiche, è possibile vendere l’energia prodotta in eccedenza, aggiungendo quindi al risparmio sulla bolletta, anche un ricavo in termini di guadagno.

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