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Posada – Piano Urbanistico Comunale

Il Comune di Posada, in provincia di Nuoro, ha approvato l’entrata in vigore del Piano Urbanistico Comunale (PUC).
Il PUC, redatto da Ecosfera Area Economia e Territorio, è entrato in vigore con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Sardegna del 19 marzo 2011.
Posada, 2.500 abitanti circa, è un comune della Provincia di Nuoro che si affaccia sul Tirreno laddove il fiume omonimo forma una complessa rete di stagni e canali prima di sfociare in mare. La Regione Sardegna ha individuato questo comune per testare l’adeguamento al nuovo Piano Paesaggistico Regionale (PPR) degli strumenti urbanistici. Posada è stata finora priva di uno strumento di pianificazione urbanistica esteso a tutto il territorio.

In sintesi il nuovo PUC:
· configura gli indirizzi strategici per lo sviluppo in relazione agli obiettivi del Piano Paesaggistico Regionale;
· rafforza ulteriormente le iniziative di coordinamento con i centri vicini e le relazioni con gli enti territoriali;
· promuove un modello di sviluppo in grado di rafforzare gli elementi identitari del territorio (il centro storico, il sistema fluviale e degli stagni);
· crea corrispondenze tra gli interventi di trasformazione urbanistica ed un sistema concreto di vantaggi pubblici quali: il miglioramento della connettività tra i diversi poli della vita urbana e di attrazione turistica; la valorizzazione delle relazioni paesaggistiche e visuali tra centro storico, costa, capisaldi orografici; l’acquisizione gratuita – attraverso meccanismi compensatori – di ambiti di particolare valore ambientale e paesaggistico (Monte di Orvile, elemento di particolare valore ambientale e paesaggistico dell’arco costiero che si estende fino a Capo Comino, parco agricolo di Montelongu); il miglioramento della qualità della vita urbana (nuove aree per servizi, interventi a favore di forme di mobilità sostenibile); la creazione di opportunità di sviluppo di servizi per la zona di S.Giovanni – La Caletta;
· contribuisce a: superare la stagionalità del turismo – ed il modello “seconda casa”, ampiamente superato dalle trasformazioni sociali in corso in Europa e in Italia – ; alla valorizzazione delle produzioni tipiche e delle opportunità offerte dal porto turistico della Caletta attraverso: la individuazione di aree riservate a nuove strutture ricettive e dirette a favorire l’insediamento di nuove attività produttive artigianali dove possono trovare sede anche attività di trasformazione/commercializzazione dei prodotti locali e attività di supporto alla nautica;
· interviene con un disegno di riqualificazione ecologica, ambientale e strutturale del costruito;
· favorisce la sostenibilità ambientale degli interventi edilizi e urbanistici anche attraverso premialità dirette, in specifiche zone individuate dal PUC, a quegli interventi che adottino standard superiori ai minimi di legge in termini di efficienza energetica, consumi idrici, realizzazione di verde e parcheggi pubblici
Source: http://www.ecosfera.it/index.php?module=News&func=display&sid=264

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