Il 5 maggio 2011 è stato pubblicato il testo definitivo del Quarto Conto Energia, in sostituzione del Terzo Conto Energia, che avrebbe dovuto regolamentare le tariffe incentivanti legate alla produzione di energia elettrica attraverso impianti fotovoltaici fino al 31 dicembre 2016. La decisione di chiudere in anticipo il Terzo Conto Energia era stata presa, nel marzo 2011, dal ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, suscitando forti perplessità in tutto il settore Energetico. Il meccanismo degli incentivi ha rappresentato e rappresenta una forte spinta ad investire nel settore del fotovoltaico, soprattutto per i privati. Senza di essi si limiterebbe il mercato solo a coloro che dispongono di un consistente capitale da investire (si parte da non meno di 12-15.000 euro per un impianto con potenza 3 kW). L’installazione dei pannelli fotovoltaici è quindi costosa e senza il meccanismo degli incentivi, non accessibile alla maggior parte delle persone, soprattutto in un momento in cui la crisi economica è molto forte e ha colpito tutte le categorie. Produrre energia da fonti rinnovabili è fondamentale per le politiche energetiche di tutti i paesi Europei. L’Italia, grazie al sistema di incentivi, si trova al terzo posto, dopo Germania e Spagna per produzione di energia elettrica attraverso i pannelli fotovoltaici. PRINCIPIO SU CUI SI BASA IL CONTO ENERGIA Un impianto fotovoltaico, utilizza l’energia del sole per creare energia elettrica, sfruttando l’ effetto fotovoltaico, ovvero la capacità che hanno alcuni materiali semiconduttori (silicio), di trasformare la radiazione solare incidente in energia elettrica. In altre parole un sistema fotovoltaico è in grado di generare energia elettrica utilizzando una fonte di energia pulita e praticamente illimitata. L’energia prodotta di giorno, a seconda della potenza richiesta, può coprire o non coprire in maniera continuativa il fabbisogno energetico dell’utenza che ne fa richiesta. In effetti di notte non vi può essere produzione di energia elettrica (e quindi occorre essere collegati alla rete elettrica nazionale), mentre di giorno vi può essere addirittura un surplus. Il meccanismo utilizzato dal Conto Energia si basa sullo “scambio di energia”, ovvero l’energia prodotta in più dai pannelli fotovoltaici viene rivenduta ad un prezzo di favore (tariffe incentivanti più alte del normale prezzo di mercato) al gestore della rete (GSE), mentre il fabbisogno energetico domestico, viene integrato in caso di necessità (ad esempio di notte) attraverso la rete elettrica nazionale. Appare chiaro che gli incentivi rappresentano un mezzo per ridurre i tempi necessari ammortizzare l’investimento iniziale. Più alte sono le tariffe incentivanti, minore sarà il tempo che servirà a coprire l’investimento (“Break Even” o Punto di pareggio). Questo meccanismo ha però anche “incentivato” diverse società a creare enormi parchi fotovoltaici al solo fine di lucro. Questa situazione estrema (unita anche alla crisi economica) ha portato il Governo a rivedere al ribasso, prima del previsto, le tariffe incentivanti, che sono passate dai 0,045 euro a kWh nel 2007, ai 0,034 €/kWh fino a giugno 2012, per arrivare ai 0,0252 €/kWh nel secondo semestre 2012 (il normale prezzo di mercato è di 0,010 €). Il risultato è tempi di rientro dall’investimento allungati, che, ad esempio, per un impianto fotovolatico di 3 kWh installato a Milano possono arrivare a 12 anni.La riduzione dei costi passerà in futuro attraverso la produzione di pannelli fotovoltaici ad alta efficienza e a costi inferiori rispetto a quelli attuali. Il Quarto Conto Energia prevede infatti che le tariffe incentivanti si riducano in maniera costante fino a scomparire nel 2017, per cui chi decidesse di installare pannelli fotovoltaici, è meglio che prenda una decisione in fretta. Concludo con una domanda: “lo stato eroga questi incentivi, ma chi li paga ?”. La risposta è molto semplice: noi. Ogni forma di incentivo che proviene dalla Stato richiede una copertura economica e questa copertura è stata ottenuta attraverso le nostre bollette energetiche. Se volete sapere quanto vi costa andate a vedere la voce A3 della bolletta.
Tags: fotovoltaico, impianto fotovoltaico, pannelli fotovoltaici, quarto conto energia
L’adesione al Green Economy Observatory dell’Università Bocconi di Milano segna…
La detrazione fiscale pompe di calore del 65% per gli…
La multiutility si allinea alle best practice di importanti gruppi…
Your email address will not be published.
Δ