Da Paolo Virzì a Lorenzo Lamas, passando per le sfilate dedicate ai grandi divi di Hollywood, il legame di Carlo Pignatelli con il cinema resta indissolubile, una questione prettamente di stile.
Dall’edizione 2006 degli Oscar al Torino Film Festival nel novembre 2013, Carlo Pignatelli ha vestito personaggi del cinema e si è ispirato al grande schermo ed ai classici hollywoodiani, come dimostra con la sfilata della sua collezione di abiti da sposa 2014 ispirata ad Hollywood ed alle coppie di divi più celebri.Carlo Pignatelli, ha vestito Lorenzo Lamas, protagonista di The Bold and the Beautiful, alla cerimonia degli Oscar 2006. Elegantissimo anche Paolo Virzì nel 2013, presidente di giuria al Torino Film festival, con un abito in tela di lana con giacca e due bottoni, con papillon e fascia in misto raso, camicia dal collo sfilato e un’elegante pettorina rigida corredata di due bottoni gioiello. Definito un vero e proprio “capolavoro di abilità sartoriale nel più autentico stile Pignatelli”.Ma il legame con il cinema e soprattutto con Hollywood, lo ha portato nel 2014 ad ispirarsi, per la sua bellissima collezione di abiti da sposa, alle coppie celebri dei divi di Hollywood, con un trionfo di corpetti ricamati con perline e cristalli, gonne in seta che ricordano quelle delle principesse. Due le linee principali, Fiorinda, più sobria, e Couture, molto più sfarzosa.
Leti motiv degli abiti Pignatelli presenti in sfilata, il design della silhouette, ispirato alla moda delle dive anni ’50, con attenzione maniacale per i dettagli, ma in un taglio sempre pulito dal gusto squisitamente retrò.
Chi è Carlo PignatelliNato a Latiano, Brindisi (Italia) nel 1944, designer di fama mondiale, Carlo Pignatelli è particolarmente rinomato per l’abbigliamento formale dei suoi uomini. Più di quarant’anni sono passati da quando ha iniziato la sua carriera negli studi di sarti noti, imparando l’arte della couture. Lo stile della sartoria Pignatelli, lo ha chiaramente distinto fin dalle prime collezioni dedicate all’abbigliamento formale maschile e femminile. Lo stilista ha quindi rivoluzionato soprattutto il settore dell’abbigliamento formale, con abiti da cerimonia Pignatelli dallo stile unico e originale e degli abiti da sposa, con una creatività e la costante richiesta d’innovazione che lo ha guidato verso una ri-progettazione della forma stilistica e contenutistica del settore moda in una zona profondamente radicata nella tradizione.La griffe torinese passò sulle passerelle della sfilata Milano Collezioni Uomo ( come si chiamava allora) per la prima volta nel 1993. Il successo che ha incontrato la convinse ad adeguare il suo ciclo di produzione trasferendo alcune tecniche industriali alle sue procedure artigianali. Il designer progetta oggi ciascuna delle sue collezioni con l’aiuto del suo staff presso la sede Carlo Pignatelli S.p.A. di Torino. I prototipi sono tutti realizzati lì. Fino ad oggi, l’atelier cuce abiti su misura per le celebrità e per clienti molto esigenti.
Il 1995 segna l’affiliazione memorabile tra Pignatelli e la Juventus, per la quale disegna la divisa ufficiale della squadra di calcio. Dopo la squadra italiana, segue l’esempio anche l’Olympic de Marseille (1999), il Torino (2001) e il Watford (2002) Club calcio.
Tags: abiti pignatelli, cerratomoda, cinema
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