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Come e dove degustare del buon vino

Essendo Italiani è nostro dovere distinguerci ed avere un livello di classe ed eleganza maggiore rispetto a quello di altri paesi europei e non.
Il nostro dovere è quello di essere maestri di classe e stile e il nostro compito è quello di insegnare agli altri paesi come ci si comporta.
Prendiamo in considerazione un aspetto importante della mondanità, l’aperitivo. All’esterno è un occasione per ubriacarsi con meno soldi, qui dovrebbe essere invece l’occasione di fare una degustazione vini e diversi locali infatti si stanno attrezzando. L’arte della degustazione è antica e difficile da imparare, ci vuole un gusto superiore e una classe non da poco per poter apprezzare fino in fondo il vino, solo con lo studio potrete aprire un mondo. Solo una volta esperti potrete capire quanta classe è presente nelle bollicine del vino Franciacorta.
Per degustare in maniera corretta il vino bisogna ben conoscere il vino in questione, sapere con che uva è stato prodotto, l’anzianità del vino, com’è stato invecchiato, solo con queste informazioni si possono evitare errori grossolani che ci faranno apparire come dei cavernicoli agli occhi delle persone.
I vini bianchi ad esempio vanno serviti con una temperatura fresca, non gelati, i rossi a temperatura ambiente. La corposità e la strutturazione del vino fanno aumentare la temperatura di servizio. Un lambrusco (vino rosso dell’emilia romagna molto vivace) va bevuto più fresco di un altra bottiglia più ferma e corposa.
La scelta dei bicchieri è altrettanto importante per l’ossigenazione e per la concentrazione degli odori.
Esistono diversi tipi di bicchiere e ogni bicchiere si adatta a un certo tipo di vino, si consiglia sempre di bere in bicchieri di cristallo in quanto sono più splendenti e accentuano il perlage, ovvero l’effervescienza all’interno del vino.

Una volta che il vino ha la giusta temperatura e che il bicchiere è stato scelto è arrivata l’ora della degustazione vera e propria.
SI riempie il bicchiere per un terzo (mai colmato!) il vino ha bisogno di essere ossigenato e ha bisogno di spazio per un ampio sviluppo dei profumi. La prima cosa da fare è osservare la limpidezza, il colore e perlage (elementi che anche senza assaggiare ci danno un’idea di quanto possa valere un vino). Una volta fatto l’esame visivo si passa a quello olfattivo portando il bicchiere vicino al naso, senza agitarlo, prima e agitandolo poi per liberare i profumi più profondi.
A questo punto finalmente si beve, si sorseggia una piccola quantità di vino e lo si trattiene in bocca qualche secondo per colgliere le sensazioni gustative più importanti, poi si deglutisce per sentire gli aromi e le sfumature, dopo la deglutizione si potranno sentire le sfumature e il retrogusto.

Riassumendo: guardare, annusare, gustare.
Una volta che si conosce un po’ il vino è importante sapere anche gli abbinamenti più corretti con il cibo per esaltarne il sapore in tutti i suoi aspetti.

Degustare un vino è un rituale da fare ogni volta che si apre una bottiglia, anche se non deve essere troppo rigido bisogna ricordarsi che il vino è un piacere e come tale dev’essere goduto fino in fondo, e anche la degustazione dev’essere fatta in base al presupposto che bere vino è bello.

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