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Borse mondiali in discesa. Torna l incubo delle banche

Mercato azionario italiano Piazza Affari
Bilancio settimanale negativo per Piazza Affari sulla scia della debolezza di Wall Street
e delle principali piazze internazionali. Gli investitori hanno
mostrato una certa diffidenza nei confronti del piano di salvataggio al
sistema bancario presentato dal ministro del Tesoro Usa, Timothy Geithner. Inoltre durante la settimana ha tenuto banco la questione dei dividendi,
gli acquisti si sono concentrati sui titoli delle aziende che hanno ne
confermato la distribuzione, mentre sono state vendute a piene mani le
azioni di chi ha annunciato di non essere in grado di distribuire la
cedola. Tra i peggiori del listino troviamo Seat Pagine Gialle
(-27,1%) che ha da poco annunciato un aumento di capitale. I timori per
la salute del settore finanziario internazionale ha pesato sui titoli
bancari e in modo particolare su Banco Popolare (-11,5%), Ubi (-11,33%) e Unicredit (-6,64%). Gli unici titoli che hanno chiuso l ottava con un segno positivo sono Geox (+2,53%), Terna (+1,41%) e Parmalat (+1,22%).

Mercati azionari europei
Settimana negativa per le principali Borse europee
sui rinnovati timori per la tenuta del sistema bancario americano e in
seguito alla diffusione di dati sugli utili inferiori alle attese. La
discesa delle quotazione dei metalli di base ha spinto in basso i
titoli delle società estrattive quali Bhp Billiton e Antofagasta. Forte pressione sul settore bancario inglese dove spicca il crollo di Lloyds (-42%), zavorrata dalle stime che vogliono la controllata Hbos in forte perdita. I timori hanno toccato anche i titoli degli istituti irlandesi, Bank of Ireland ha perso il 28% mentre Allied Irish il 42%. Infine, tra le aziende che hanno comunicato utili 2008 inferiori alle stime, si segnalano la francese Edf (-15%) e l inglese British Telecom (-7,5%).

Mercati Azionari Internazionali: Stati Uniti / Asia / Paesi emergenti
Anche Wall Street
chiude l ultima ottava con un segno negativo. Il piano salva-banche è
stato accolto con scetticismo dagli investitori circa la sua reale
efficacia di fronte ad una situazione tanto delicata. Naturalmente i
più colpiti dalle vendite sono stati finanziari che in totale hanno
perso circa 10 punti percentuali. In particolare le vendite si sono
concentrate su Bank of America (-9,1%) e Citigroup
(-11%). In rosso anche i titoli dei comparti commodities e energetico.
Al contrario, hanno retto bene i farmaceutici, tradizionalmente molto
difensivi, nonché i titoli di un settore ciclico quale quello
dell information technology.
Vanno male anche i mercati azionari asiatici appesantiti dalla debolezza di Wall Street e dai dati aziendali pubblicati in settimana. A Tokyo molto male i colossi dell elettronica Sony e Pioneer, con quest ultimo che ha annunciato importanti tagli all organico. Non si salvano nemmeno il gigante tecnologico Samsung Electronics e Orix, la prima compagnia di leasing del Giappone, che ha rivisto al ribasso i profitti annuali dell 86%.
Complessivamente invariata la posizione dei paesi emergenti anche se ci
sono state sostanziali differenze tra le varie aree. Hanno chiuso in
positivo la Borsa russa e quella di Shangai, mentre i mercati dell America Latina
si sono tutti resi protagonisti di performance negative. In particolare
la borsa brasiliana ha perso il 2,53%, mentre quella messicana, sempre
molto esposta all umore della vicina America ha chiuso con un sonoro
5,24%.

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