Euro/DollaroLa divisa americana ha chiuso la settimana appena trascorsa mettendo a segno un buon recupero nei confronti dell’Euro. La spinta favorevole è arrivata, oltre che dagli stimoli monetari dal Fomc, anche dal dato relativo al Pil Usa del quarto trimestre, rivelatosi migliore delle attese. Inoltre, le misure fiscali annunciate dall’amministrazione Obama, insieme alle operazioni di facilitazioni creditizie della Fed, hanno contribuito a riportare un clima di fiducia leggermente migliore rispetto al passato. I dati in uscita questa settimana, comunque, si prevedono ancora fortemente negativi. In tutti i settori industriali gli indici di attivitàrimangono vicini ai livelli di dicembre, ancora molto debole il mercato auto e numero di disoccupati che non accenna a diminuire dopo il dato sconcertante di dicembre. Le quotazioni del dollaro sono passate, durante la scorsa settimana, da un valore minimo di 1,3329 al definitivo 1,2812. Sul versante europeo le stime flash sull’inflazione hanno evidenziato un calo superiore alle attese, ora tutta l’attenzione si concentra sulla riunione della Bce di giovedì, durante la quale si deciderà se operare un nuovo taglio ai tassi d’interesse, anche se gli analisti escludono, almeno per il mese di febbraio, tale eventualità . Euro/SterlinaDopo settimane di intensa debolezza la Sterlina torna a recuperare terreno nei confronti della moneta unica. L’ottava passata è stata archiviata, sul fronte del cambio euro/sterlina, a 0,88122. Per questa settimana è previsto l’incontro della Bank of England, che molto probabilmente procederè ad un ulteriore taglio dei tassi d’interessi. Sul fronte macro, in Gran Bretagna i dati in uscita continuano a dipingere un quadro economico disastroso. Euro/YenAnche la settimana passata ha visto protagonista la divisa nipponica, nonostante i dati deludenti pubblicati in Giappone. Lo Yen continua ad essere favorito dal permanere sui mercati azionari di una certa avversione al rischio, l’ottava è stata archiviata a 115,23 contro euro, in leggero rialzo dalla chiusura del venerdì precedente. Come si diceva il quadro economico è ancora molto debole: a dicembre la produzione industriale è crollata, mentre il tasso di disoccupazione è aumentato al 4,4% dal precedente 3,9%. L’apprezzamento della valuta giapponese ha inoltre un certo effetto sul tasso d’inflazione nazionale che nell’ultimo mese del 2008 ha mostrato evidenti segni di rallentamento. Lo Yen continua a beneficiare del rientro dei capitali nazionali investiti all’estero, sempre abbastanza sensibili all’aumento delle tasso di rischio.
Venerdì 19 febbraio, ore 18.30, per la Rassegna Un museo…
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