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Presentati per Shanghai World Expo 2010, i padiglioni B2 e C1, nascono dalla volontà di recuperare e valorizzare edifici industriali esistenti, mantenendone la struttura e adattandola a nuove funzioni. Il progetto, attento ai criteri di fattibilità e di efficienza energetica, si sviluppa attorno ad alcuni punti cardine: mantenimento della forma originale e creazione di un rivestimento di facciata riconoscibile; sostenibilità ambientale e ottimizzazione degli impianti; integrazione con il contesto; flessibilità funzionale e distributiva; accessibilità, resa possibile dalla facilità dei percorsi.Il manufatto industriale diviene quindi interessante opportunità creativa, arricchito e reinterpretato attraverso un involucro esterno realizzato con grandi lastre di cottoche avvolge le facciate in modo uniforme, preservando aperture e visibilità.Il Cottostone, ovvero cotto-ricomposto, utilizzato per realizzare queste lastre con lato 120×120 cm, è prodotto da uno speciale impasto di cotto frantumato e legato con resine e quarzi naturali che lo rendono particolarmente resistente ed isolante. Tale tecnica costituisce una novità italiana assoluta e, contemporaneamente, recupera la tradizione antichissima del coccio pesto che si ritrova sia nelle case di Pompei che in molte basiliche paleocristiane. Ispirandosi poi alle ceramiche di Vietri, mOa ha studiato ogni diverso decoro delle singole lastre creando un’equilibrata alternanza di pieni e vuoti. All’interno dei padiglioni è stato realizzato un nuovo volume che ospita i servizi per gli spazi espositivi interni.Continua a leggere su Alchimag: http://www.alchimag.net/2012/06/04/il-cottostone-innovazione-e-recupero/
Pavilion B2 is the rehabilitation of two old sheds in Shanghai. A new “skin”, made up of terracotta tiles (on the facade) and a metallic layer (on the roof ) will cover the external surface of the sheds, while a new glass facade will cover the area between the 2 buildings.Moreover the two buildings (B2 and C1) will be realized in order to increase the total area of the pavilions up to 8.800 sqm. Photovoltaic panels will be installed on the not covered surface to partially satisfy the electric energy needs of the building.The competition was won by mOa – marioOcchiuto architecture. The key principle of the project is the ventilated wall made up of huge cut-out sheets of fired brick covering the old industrial sheds like a second skin. This coating serves two purposes: it screens the pavilions and improves their thermal performance, as well as acting as a decorative element that gives the building a distintive look.
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Tags: Alchimag, Cottonstone, Fabiana Cambiaso, Università La Sapienza
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