Hexagonal Water Pavilion (Padiglione d’acqua esagonale) 2007 Jeppe Hein, ha creato per il progetto “Enel Contemporanea” una fontana unica in una città come Roma dove le fontane sono un simbolo. Il progetto è nato per far riflettere il fruitore sulle diverse funzioni che può avere una fontana in un impianto urbanistico moderno come quello della Garbatella. Continui e mutevoli getti di acqua creano realtà sempre nuove, formano spazi e delimitano confini con muraglie d’acqua alte 2 metri e mezzo, catapultando lo spettatore in labirintiche traiettorie, percorsi sempre diversi ed ingannevoli.Hein invita lo spettatore a interagire con l’opera d’arte non solo in uno spazio mentale ma anche fisico per creare così una realtà sempre nuova. Hexagonal Water Pavilion (Padiglione d’acqua esagonale) 2007 Jeppe Hein, ha creato per il progetto “Enel Contemporanea” una fontana unica in una città come Roma dove le fontane sono un simbolo. Il progetto è nato per far riflettere il fruitore sulle diverse funzioni che può avere una fontana in un impianto urbanistico moderno come quello della Garbatella. Continui e mutevoli getti di acqua creano realtà sempre nuove, formano spazi e delimitano confini con muraglie d’acqua alte 2 metri e mezzo, catapultando lo spettatore in labirintiche traiettorie, percorsi sempre diversi ed ingannevoli.Hein invita lo spettatore a interagire con l’opera d’arte non solo in uno spazio mentale ma anche fisico per creare così una realtà sempre nuova. Continua a leggere su Archilght: http://www.archilight.it/GetPage.pub_do?id=8a8a8ac11d6719be011d6724b1f10012&_JPFORCEDINFO=8a8a8ac1180899dd011808aab20d0501 Hexagonal Water Pavilion 2007Jeppe Hein designed the project “Enel Contemporanea“, a unique fountain in a city like Rome, where fountains are a symbol. The project was conceived to make the user think about the different purposes of a fountain as part of a modern town planning system such as Garbatella.
Constantly changing water jets create different effects, forming spaces and setting boundaries through 2.5 m tall water walls, throwing the spectator into different and deceitful maze-like routes.Hein invites the spectator to interact with the work of art not solely within a mental space, but also inside a physical space to create different situations. Read more on Archilight: http://www.archilight.it/GetPage.pub_do?id=8a8a8ac11d6719be011d6724b1f10012&_JPFORCEDINFO=8a8a8ac1180899dd011808aab20d0501&language=ENG
Tags: archilight, Enel Contemporanea, Hexagonal Water Pavilion, Jeppe Hein
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