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La pittura figurativa della Galleria Sabauda di Torino batte le Televendite della Orler Tv.

In tutta questa immensità s’annega il pensier mio ed il naufragar m’é dolce in questo mare” Giacomo Leopardi.
Alla fine del mese di Gennaio scade l’abbonamento Rai. Praticamente una tassa sul possesso del televisore che consente la visione per tutto l’anno di uno Sky per i poveri. L’unica novità da apprezzare tra i vari programmi replicati è la serie Passepartout di Philippe Daverio su Rai 5, un viaggio in tutto il mondo per scoprire musei e gallerie affrontando con buon gusto e senza annoiare lezioni di storia dell’Arte. Un altro canale che regala il decoder è Tv2000 di ispirazione cattolica dove la pittura religiosa nell’arte medieovale viene trattata con garbo e maestria dal direttore dei musei Vaticani il dottor Antonio Paolucci. Sicuramente brillante, sempre simpatico ed affascinante, istruisce con entusiasmo sulla pittura di Giotto fino a tarda ora nelle lezioni dell’Università telematica Nettuno. Quando c’era il professor Sgarbi anche le incredibili istallazioni di Arte contemporanea sembravano avere un significato, ma poi la sua scelta di vendersi alla politica l’ha fatto precipitare negli squallidi salotti della rissa e dell’insulto che ricordano le brutte copie delle taverne del Caravaggio. Per amore della pittura, su alcuni canali Sky vivi anche sul decoder, si possono seguire le televendite di quadri. La peggiore è la Galleria il Castello con un conduttore in scarpe da tennis che dedica pochi secondi alle croste come se fosse il magazzino di un rigattiere. Seguita dalle pessime riprese della Galleria1 che presenta opere da “accapponare la pelle” dove il venditore in cravatta rosa si definisce un opinionista usando frasi gergali da imbonitore che invitano all’affare. Estremamente manierato fino alla nausea il giovane monitore della Vecchiato ArtGallery che usa un linguaggio poetico e stucchevole leggendo fuori campo le note dei cataloghi sull’autore presentato. Ho trovato invece interessante le proposte di pittura dal 500 all’800 della Galleria Chateau de Monestoy sul canale la Vetrina dell’Arte. Con esperti del settore ed un linguaggio tecnico, illustra autentiche opere d’epoca vivacizzati dalla voce della bellissima presentatrice Arianna assistita dalle vallette Isa ed Elisa che danno una nota di colore al tono monocorde del perito Roberto. Ma i migliori restano loro, i professionisti della battuta e degli aneddoti delle Gallerie Orler che vivono 24 su 24 tra le dirette e le repliche con gli spot promozionali dei loro artisti sul nuovo canale tematico Orler Tv. Il palinsesto si arricchisce di un nuovo presentatore a nome Davide Basilico che con un eloquio da direttore d’albergo vende opere “da manicomio che non comprare sarebbe delittuoso”.
La bellezza di questo modo di presentare la pittura contemporanea è nell’abilità di fare anche della didattica parlando di investimenti nella storia dell’arte come soltanto il Dottor Carlo Vanoni e il Dottor Dario Olivi sono maestri. Per quanto l’alta definizione dei televisori ultrapiatti di nuova generazione riesca a far risaltare i colori, resto dell’idea che una visita di persona sia la cosa migliore. Se siete a Torino evitate la noiosa galleria Soffiantini che ultimamente mostra una istallazione contemporanea di tavolini vuoti che sono una metafora di un ristorante abbandonato come le loro sale perennemente deserte. Andate invece per soli 4 euro a guardare le opere figurative esposte alla Galleria Sabauda di via Accademia delle Scienze 6 che si trova nella stessa struttura del Museo Egizio ma ai piani superiori. Accoglie collezioni provenienti dal Palazzo Reale, dal Palazzo Carignano di Torino e dal Palazzo Durazzo di Genova. La Galleria Sabauda è veramente ricca di dipinti ed ho trovato molto interessante e da segnalare il libro della Mondadori “Saper vedere la pittura– linguaggi, generi e tecniche” che aiuta notevolmente a non perdersi nei vari stili. Sono rimasto affascinato dall’Incoronazione della Vergine di Bernardo Daddi, dalla Madonna con Bambino del Beato Angelico, dall’Arcangelo Raffaele ed il Tobiolo di Antonio e Piero Benci detti del Pollaiolo, dai Tre Arcangeli di Filippo Lippi, dalla Madonna con il bambino del Mantegna. Solenni le Stigmate di San Francesco di Jan Van Eyck e la Passione di Cristo di Hans Memling. Spenta l’unica opera di Rembrandt Ritratto di vecchio dormiente, ma risplende il fantastico Incendio notturno sul mare tra velieri di Egbert Van der Poer. Straordinarie le nature morte fiamminghe di Jan Davidsz e Abraham Mignon Funghi, fiori, insetti, piante, cartigli coppa e crocefissi e Vaso con fiori, insetti, due lumache e una scimmia e i Frutti e Fiori di Abraham Brueghel e Selvaggina e Frutti di Jan Fyt che sembrano fotografie. Strepitoso il vaso con Fiori ed insetti di Cornelius de Heem e Frutti, fiori, funghi, insetti, lumache e rettili di Jan Davidsz de Heem. Interessanti le “fotosegnaletiche” del 1555 Ritratto di Donna e di Uomo di Barthel Bruyn. All’ultimo piano i capolavori di Rubens come Duanina ed Ercole nel giardino delle Esperidi, il San Sebastiano e la Sacra Famiglia di Antoine Van Dick e il San Gerolamo scarnificato dalla fame di Mathias Stoner. Belli l’incredibile Samaritana al pozzo con un Cristo leonardesco di Giuseppe Vermiglio e il Ritratto di Cosimo De Medici del Bronzino. Godibili il Torneo nella Piazza del Castello di Torino di Antonio Tempesta, il Trionfo di Aureliano del Tiepolo con lo splendido azzurro della Madonna col bambino del Sassoferrato e l’Annunciazione di Roger Van der Weyden. Curiosa la Festa da ballo in una sala fiamminga di Frans Francken e adorabili i Figli di Carlo I di Inghilterra di Van Dick. Perfetti l’austero Filippo IV di Spagna del Velasquez ed il Ritratto di Rembrandt di Luca Giordano con quello di Rabbino già attribuito a Rembrandt di Salomon Konick. Di tutte le opere esposte ho trovato esaustivo il cartello con l’anagrafica dell’autore, la data di riferimento del periodo, il supporto ed i materiali con l’indicazione della bottega del restauro. Il servizio al museo è affidato alla cortesia degli Amici della Galleria Sabauda che sostituiscono il personale pagato sempre assente. Vi consiglio di prenotare una visita guidata da un monitore museale per non perdervi i particolari delle opere e mi auguro che la solitudine dell’Arte in televisione scateni in Voi il desiderio di uscire in compagnia a vedere dal vivo le opere straordinarie delle Vostre città. Rainbow7

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